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Che me frega a me?

June 9th, 2008 9 comments

Oggi iniziano gli europei.
Il calcio è come l’epifania, tutti i problemi si porta via.
Due anni fa, la vittoria ai mondiali, salvò il mondo del calcio da un vero e proprio azzeramento della sua classe dirigente.

Non ce la facciamo a stare senza pallone.
Siamo (sono?) già tutti con la testa alla partita di stasera.

I nostri politici, con la capacità di critica degli italiani ridotta a zero, possono così sbizzarrirsi.
Non si spiegherebbe altrimenti come mai Scajola possa dire che il ritorno al nucleare sia ormai cosa certa senza che nessuno, dico nessuno, si incazzi.

C’è stato un referendum e gli italiani hanno scelto di rinunciare all’energia nucleare.
Si può essere d’accordo o meno, ma il ritorno al nucleare deve passare attraverso un nuovo referendum.

Per non parlare poi del rinnovato interesse del governo del nano di arcore per due delle sue passioni principali: le puttane e le intercettazioni telefoniche.

Ma, in fondo, a noi che ce ne frega?
Tanto stasera gioca l’Italia.
E magari vince pure.

Appunto.
Il problema è che non è rimasto nemmeno più uno Zidane a dare una testata a Materazzi.

Luca

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Olimpiadi cinesi

March 16th, 2008 13 comments

A mio modesto avviso, alla luce delle recenti repressioni contro i tibetani, ci sono ancora più motivi per cui le olimpiadi cinesi è bene che si svolgano e che vedano tutti i paesi iscritti, nessuno escluso.

Pechino 2008 sarà una vetrina importante che potrà essere usata per far luce sulle violazioni dei diritti umani perpetrati dal regime cinese.
Boicottarle non servirebbe a niente.

Soltanto la visibilità internazionale può costringere la Cina ad iniziare a prendere in considerazione i diritti umani.

Gli atleti potranno tornare a farsi portavoce di chi non ha mai la possibilità di parlare.
Ha ragione Matteo Bordone:

Non è che si possa fare molto, salvo al limite dire delle cose sui podi, farne altre in genere durante le olimpiadi, rovinare la festicciola a un regime che vuole tutto: il pane e le rose, lo sviluppo e i campi di concentramento. La speranza è che tra gli sportivi ci sia chi se ne fotta degli accordi e faccia le cose per cui erano famose le olimpiadi negli anni della guerra fredda. Pugni alzati, proteste, squadre che non si presentano.

Ecco, magari anche non presentarsi alle gare, ma essere lì per denunciare.

Luca

Pechino 2008, la campagna di Amnesty International

Sono cose che fanno bene al calcio

March 12th, 2008 16 comments

InterFuori

E due!

Siedo sulla riva ed aspetto il passaggio dei cadaveri dei miei nemici…

In Champions i rigoli regalati non li davano alla Juve, ma non li danno neppure all’Inter santa ed immacolata.

Luca

Foto Gazzetta.it

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Tanto per cominciare

March 5th, 2008 8 comments

MilanArsenal

Il nano di Arcore vincerà le elezioni.
Intanto la Champions per quest’anno se la vede in televisione.

Accontentiamoci di piccole gioie quotidiane.

Luca

Foto | Corriere.it

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Mi viene il vomito è più forte di me

November 14th, 2007 8 comments

SalutoRomano

Mi dispiace, ma lo devo dire.
Le immagini che oggi provengono da Roma mi danno il vomito.
La commozione di gente abituata ad urlare al prossimo le peggiori bestialità non mi commuove nemmeno un po’.

E’ stato fatto esattamente quello che non si sarebbe mai dovuto fare: assegnare agli ultras un’autorevolezza che non meritano.

Ha ragione Sasaki.
Forse abbiamo perso l’ultima nave utile per fuggire.

Luca

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Lo sport più bello del mondo

November 12th, 2007 8 comments

La domanda che noi tutti oggi ci dovremmo porre non è:
“Come è possibile che un ragazzo muoia per andare a vedere una partita di calcio?”
ma:
“Come è possibile che soltanto un ragazzo muoia per andare a vedere una partita di calcio?”

Si perché in una giornata di guerriglia urbana, il bilancio di un solo morto pare fin troppo generoso.

Tra tutte le cose brutte viste oggi, forse la peggiore è stata vedere il capitano dell’Atalanta andare a contrattare con gente che stava sfondando un vetro con un tombino.
Finché continueranno a considerare gli ultras come degli interlocutori credibili non riusciranno mai a togliere la violenza dagli stadi.

Sulla morte di un ragazzo, non c’è nessun commento intelligente da fare.
La cosa più vera l’ho letta in un twit di Diego Guidi:

pensa che i poliziotti quando sparano in aria hanno una pessima mira…

Luca

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La classe non è acqua

October 22nd, 2007 20 comments

Kimi

Erano anni che non tifavo più per la Ferrari.
Non mi è mai piaciuto Schumacher, soprattutto dopo il suo balletto sul podio del GP di Imola nel quale era morto Senna; è bene ricordare che il tedesco era dietro di lui e lo vide schiantarsi contro il muretto.
Io non l’ho mai perdonato (si fa per dire…).
Ed in Formula 1 non puoi tifare per una macchina guidata da uno che non sopporti.
Oggi però sono tornato a tifare la rossa e ad urlare davanti alla TV.

C’è una premessa da fare.
Oggi tifavo soprattutto contro Hamilton.
Non mi è piaciuta la furbizia fatta durante le prove che è costata la pole a Raikkonnen.
Non mi è piaciuta soprattutto la boria di un ragazzetto a cui vanno tutte bene.
Ok, Hamilton è un fenomeno, nessuno lo mette in dubbio, ma non credo che valga Alonso.
Se lo spagnolo avesse ricevuto dalla McLaren le sue stesse attenzioni oggi sarebbe campione del mondo.
Così, quando ho visto Hamilton perdere due posizioni dopo le prime due curve e poi uscire di pista per tentare inutilmente di superare Alonso, ho gioito.

E’ successo quello che nessuno credeva possibile, che cioè vincesse il terzo incomodo.
Raikkonen, freddino e taciturno, è un anti-divo per eccellenza, ma un pilota che meritava di vincere un mondiale.

La Ferrari vince grazie alla sua grande macchina, a due piloti velocissimi e ad una struttura efficientissima.

La McLaren deve piangere la stupidità del suo padre padrone (Ron Dennis) che ha puntata tutto sul suo nuovo astro nascente inglese, anche al costo di umiliare il campione del mondo in carica appena arrivato in scuderia. Alonso meritava più rispetto.

Alla McLaren e ad Hamilton è mancata soprattutto un po’ di classe.
Quella Ron Dennis non l’ha mai avuta.

Luca

Aggiornamento:
Mentre scrivo, la classifica di arrivo del GP del Brasile non è stata ancora ufficializzata. Ci potrebbe essere una sanzione per le BMW e le Williams che consegnerebbe il mondiale ad Hamilton. Sarebbe veramente troppo per quest’inglesino talmente fortunato da fare quasi schifo. Speriamo nel buon senso dei giudici.

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Ancora con queste pecette!

September 21st, 2007 2 comments

Due anni fa Gianluca Neri, aka Macchianera, scopriva che il rapporto Calipari poteva tranquillamente essere letto integralmente con un semplice copia/incolla.

Quei furboni degli americani avevano messo online il PDF del rapporto, nascondendo le parti secretate con delle pecette nere. Peccato che si fossero dimenticati di impedire l’esecuzione del comando “copia”, così che chiunque poteva prendersi il testo, incollarlo in un nuovo documento e leggerselo integralmente.
La scoperta fatta da Gianluca Neri non fu senza conseguenze, anche perché fu proprio grazie a questa clamorosa svista che si riusci a risalire al nome del soldato USA che aveva sparato a Calipari.

Oggi, anche se per un caso meno drammatico, è stato ripetuto lo stesso errore.
In questo caso la figura dei pezzenti l’hanno fatto quelli della FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile, che hanno pubblicato il verdetto della sentenza sulla spy story che ha coinvolto McLaren e Ferrari.
Allegate alla sentenza anche le 115 pagine contenenti le trascrizioni dell’incontro del 13 Settembre a Parigi nel quale vengono esposti alcuni importanti dettagli tecnici nascosti dalle fantomatiche pecette.
Anche in questo caso un semplice copia/incolla svela le parole nascoste.

Ad annunciarlo per primo in Italia è stato Leo23 su Downloadblog, riprendendo una notizia apparsa su The Register.

Il documento non è più accessibile sul sito della FIA, ma lo potete trovare qui (PDF, 278 KB).

Alcune ore dopo lo scoop nessun quotidiano online italiano se ne è ancora accorto.
Probabilmente stanno tutti cercando di capire cosa sia un copia/incolla.

Luca

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Italia si, Italia no

June 12th, 2006 2 comments

Stasera inizia l’avventura mondiale della nazionale italiana.

Lo schifo suscitato dallo scandalo delle intercettazioni telefoniche di Moggi e dei suoi compagni di merende mi porta ad affrontare la partita di stasera con scarsissimo entusiamo.

Beppe Grillo tiferà per il Ghana.
Io non tiferò per il Ghana, ma mi sentirei sollevato nel veder uscire l’Italia dai mondiali.
Questa Federazione, questo allenatore e questi giocatori non meritano di rappresentare il nostro paese.
Pensa te se vincessimo il mondiale… Ci sarebbe una bella amnistia per tutti.
No, questo proprio non lo voglio.

Un’alternativa ci sarebbe stata.
Spedire ai mondiali una nazionale composta dalle rappresentative giovanili, allenata da Dino Zoff.
Sai che spettacolo!
Magari sarebbero usciti al primo turno, ma avrebbero avuto l’affetto di tutti gli italiani.

Invece siamo qui a sperare che Cannavaro faccia 6 autogol, senza però riuscire a dirlo.
E poi se facciamo goal, magari ci scappa anche di esultare senza accorgercene…

La nostra classe dirigente fa schifo.
Ci ha tolto anche il piacere di tifare per la nazionale.

E allora forza Gha…

Luca

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