Archive

Posts Tagged ‘siena’

Boccaccia mia

February 8th, 2010 11 comments

Avrei tante di quelle cose da dire sui senesi, sulla loro maleducazione, sui dipendenti del Monte dei Paschi, sulla loro maleducazione e sul come essere senesi e dipendenti del Monte dei Paschi a Siena sia un’accoppiata che genera mostri, ma non le dirò.

Essere un paesino in culo al mondo e credere di essere influenti come New York City.

Luca

Categories: siena Tags: ,

La francigena contromano

February 3rd, 2010 No comments

Paolo si è messo in testa di raggiungere la sua ragazza a piedi.
Lei sta studiando a Cambridge, lui vive a Terni.
Sono 2229 Km.
E’ partito il 9 Dicembre e dovrebbe arrivare il 28 Marzo.

Paolo ha un blog, nel quale annota le sue esperienze.
Lo potete seguire anche su Twitter.
Di tanto in tanto posta delle foto e dei video.
Qui sopra ho messo quello registrato il 20 Dicembre, quando è passato da Siena, proprio nei giorni della nevicata.

Provo una sana e sincera invidia per Paolo e per la sua fantastica impresa.

Luca

Via | Francesco Costa

Categories: vivere Tags:

Il Siena in serie B

November 14th, 2009 14 comments

Dalle dichiarazioni di Beretta, che ha rifiutato di tornare ad allenare il Siena, si deduce bene una cosa: il Siena l’anno prossimo giocherà in serie B.

Sono molto dispiaciuto di dover comunicare che la trattativa per un mio ritorno al Siena è definitivamente tramontata. Ritengo non ci siano i presupposti necessari per poter operare e svolgere la mia attività al fine di raggiungere il difficile obiettivo della salvezza per questa stagione.

Evidentemente MPS ha di meglio a cui pensare.

Luca

Categories: sport Tags:

Maldicenza

August 31st, 2009 No comments

Se c’è una piaga interna alla Chiesa, anche quella senese, è la maldicenza.
Riporto integralmente e sottoscrivo quanto scrive oggi Gad Lerner nel suo blog:

Non sapevo che girassero pure le veline, recapitate addirittura a tutti i vescovi italiani, ma mi erano ben note le voci diffamatorie circolanti su Dino Boffo.
In seguito al loro utilizzo da parte del “Giornale”, esse sono divenute oggi uno sgradevole caso politico. Ma ciò non toglie che esista un problema, all’interno della Chiesa, che la rende soggetta alle iniziative meno trasparenti di soggetti a lei esterni. Mi riferisco al fatto che per anni, se non decenni, la censura (e l’autocensura) imposta al dibattito interno ha favorito il dilagare di una pratica deplorevole qual è la maldicenza.
Troppe volte mi è capitato di ascoltare in privato insinuazioni sull’interlocutore ecclesiale -laico o sacerdote, non importa- nei confronti del quale si esitava a esprimere le divergenze. Insinuazioni spietate; tragedie familiari spacciate come prova di scarsa moralità; e poi naturalmente l’omosessualità brandita come accusa.
E’ giusto che lo si sappia: l’ingiusto supplizio cui viene sottoposto oggi Dino Boffo è figlio anche di una Chiesa incapace di discutere, e perciò incattivita nella maldicenza. Era già scritto che prima o poi se ne sarebbe approfittato qualche mascalzone esterno al suo mondo.

Luca

Categories: religione Tags: , , ,

Pensa come sono messi

August 11th, 2009 No comments

L’Università degli Studi di Siena è vicina alla bancarotta.
Nel vero senso della parola.

Per fare cassa ora si devono mettere a svendere i gioielli di famiglia.
Forse è inevitabile, ma fa ugualmente impressione sapere che vogliano vendere la Certosa di Pontignano, già trasformata da alcuni anni in un Centro Congressi a cinque stelle.

Il Comune di Castelnuovo Berardenga si è risentito.
E non riesco a dargli torto.

Già sapere che una certosa del XIV secolo è un centro congressi non fa piacere.
Pensare che possa diventare un resort per ricconi americani piace ancora meno.

E allora?
Niente, vendetevi anche la Certosa di Pontignano.
Non ci sono probabilmente alternative.
Chi ha amministrato l’Università di Siena fino a portarla a questo punto ha però un motivo in più per doversi vergognare.

Luca

Categories: siena Tags:

Correte nei prati

August 6th, 2009 2 comments

Il tenutario del blog se ne starà due settimane in ferie.
Si godrà Siena nei giorni del palio con la famigliola e poi magari farà una capatina al fresco amiatino.

Voi correte nei prati.
Noi l’abbiamo già fatto.

Luca

Categories: diario Tags: , ,

Parli ora o taccia per sempre

August 1st, 2009 2 comments

Nei giorni scorsi sono stati nominati i nuovi deputati della Fondazione Monte dei Paschi.
Ok, chi se ne frega e cose così.
Solo che la Fondazione è una specie di colossale ente di beneficenza con a disposizione un vagone di soldi da distribuire più o meno a chi vuole.
Potete immaginare cosa significhi essere una delle persone che decidono a chi dare o non dare ogni anno una fettina più o meno grande dei soldi gestiti dalla Fondazione.

C’è stata una polemica nel PD senese.
Ovvio, cosa vi aspettavate?

La segretaria provinciale del PD Elisa Meloni (che è stata anche scelta da Franceschini nella sua segreteria) ha criticato duramente le nomine fatte dal Comune di Siena per la Fondazione, usando queste parole:

Le stesse considerazioni (positive) non mi sento di poterle fare per la totalità dei deputati nominati dal Comune di Siena. Ritengo infatti che ci siano contraddizioni importanti tra il documento approvato dal consiglio comunale e alcune indicazioni del sindaco che sembrano, più frutto di una ripicca politica che all’altezza di poter rappresentare la città e la Provincia.
E’ difficile comprendere quale sia il disegno complessivo che è stato alla base di alcune scelte che prima di tutto sfuggono da un progetto generale e sacrificano le tante professionalità presenti nel capoluogo.

C’è un problema.
Le persone che seguono la politica senese forse avranno capito a cosa si riferisce la Meloni, ma il povero cittadino come me cosa dovrebbe pensare?
Se la Meloni vuole dire qualcosa, faccia nomi e cognomi, e spieghi per bene le cose.
In questo ha ragione il Sindaco Cenni:

Vorrei che la Meloni esprimesse con più coraggio il suo pensiero e che dicesse cosa non concorda nel nostro operato con il documento di indirizzo del consiglio comunale, quali sono le professionalità sacrificate, quali i deputati nominati dal Comune che non possono rappresentare “esperienze provenienti da tutto il territorio”.
Questo per chiarezza verso i nostri cittadini e anche verso gli iscritti al Partito Democratico del quale faccio orgogliosamente parte.

Non vorrei che la Meloni fosse entrata un po’ troppo dentro i meccanismi perversi della dirigenza nazionale del PD.
Fare polemica e casino senza spiegarne mai i motivi.
Che ovviamente saranno probabilmente i più prevedibili e scontati: poltrone, correnti ed ancora poltrone.

Luca

Categories: politica Tags: , ,

Vatti a fidare dei senesi

July 1st, 2009 No comments

Sembra che al Viminale non fossero arrivati i conteggi delle schede di Siena delle elezioni europee.
Grazie al reintegro dei voti senesi al parlamento europeo ci andrà Roberto Gualtieri, candidato dalemiano.

Roba da non credere.
Pare impossibile che un candidato in quota D’Alema riesca a vincere a Siena.

Luca

Come ho perso la guerra

April 19th, 2009 No comments

Filippo Bologna è un trentenne della provincia senese che, come tanti di noi, prova a combattere la sua battaglia ideale contro il degrado e lo svilimento del nostro territorio e della sua storia.
Ovviamente la battaglia la perde.

Come ho perso la guerra è il primo romanzo di Filippo Bologna e ve lo consiglio caldamente.

Ora mi vedete così, ma il mio nonno li frustava i contadini. Anche se non ce lo vedo. Ho ancora una foto nel portafogli, una foto di un tempo lontano, molto prima che cominciasse come è cominciata e che finisse come è finita. E’ una foto ritagliata a forma di ovale, con la grana dell’immagine che stinge al verde, quel verde dei tetti di rame quando si ossidano. E nell’ovale c’è lui: i gambali lucidi e la maremmana di fustagno, la doppietta a tracolla, i baffi e il cappello con la tesa, che monta un cavalla bianca e guarda dritto avanti a sé. Senza né parlare né muoversi. Fermo, con la pancia in dentro e il petto in fuori, l’aria ingabbiata nei polmoni, lo sguardo fiero, come un soldato in parata, e mi sembra di sentire il ronzio stizzito del suo pensiero rivolto al fotografo che indugia ancora prima di scattare: Forza giovanotto, Forza. Che ho furia.

Luca

Categories: libri, siena Tags:

Quasi quasi muoio per farvi schifo

March 27th, 2009 5 comments

Ieri il Senato ha approvato la legge sul Testamento Biologico.
La legge praticamente dice che te, il tuo testamento biologico, non lo devi fare.
E se lo fai, il medico potrà comunque fare come vuole.

Ora la legge passa alla camera.
Sono quindi ancora in tempo a peggiorarla.
Tutto ciò mi spinge a fare una riflessione.
Ed è questa.

Io non voglio credere che questa legge sia stata voluta dalla gerarchia vaticana.
Non è possibile.
Va contro quella che è la mia esperienza di cattolico.
Io le chiese le ho bazzicate tanto.
Ancora le bazzico.
Una delle prime cose che si notano nelle chiese è questa tendenza a mettere in evidenza la morte.
Quadri e affreschi che raffigurano santi uccisi nei più svariati modi: trafitti con i coltelli o le spade, bolliti vivi, fatti mangiare dai leoni,.
In quasi tutte le chiese, che siano messi in mostra o meno, ci sono poi esposti morti o pezzi di morto.
Venite a Siena e potrete vedere la testa di Santa Caterina.
Si, solo la testa.

Per non parlare del crocifisso.
L’icona della morte che diventa vita.
Perché Gesù Cristo ha vinto la morte.
E’ questo che ci hanno insegnato.

Insomma, a me è sempre sembrato che nei cattolici non ci fosse tutta questa repulsione per la morte.
“E’ tornato alla casa del padre” dicono i cattolici, quelli bravi, quando muore qualcuno.

In Italia ora non ti ci vogliono più far tornare alla casa del Padre.
Ti vogliono tenere inchiodato qui, al tuo letto di sofferenza, anche se non hai speranze e vivi soltanto perché ti hanno messo un tubo in culo, uno nel cazzo, uno nel naso ed uno in bocca.
Attenzione, non mi riferisco ai malati capaci di intendere e di volere, immobilizzati ma vivi.
Parlo dei morti viventi, quelli che non muoiono soltanto perché siamo nel 2009 in Italia e che se vivessero 50 anni fa o in un paese africano sarebbero morti da quel dì.

Insomma, io non ci posso credere che sia stato Bagnasco o chi per lui a volere questa legge.
A noi cattolici la morte spaventa, ma non ci fa inorridire.
E’ un passaggio.
Ci crediamo ancora nella vita eterna.
Lasciatemi l’illusione.

Luca