E’ un incidente. Punto e basta

piazza del campo

Non credo si possano trovare sempre cause certe e motivazioni tecniche negli avvenimenti.
Soprattutto nelle tragedie.

I ragazzi che sono morti in Germania sono morti perché le cose sono andate storte e una scelta logistica sbagliata, che in condizioni normali avrebbe potuto causare magari soltanto qualche malore, ha generato una situazione nella quale la gente è finita calpestata ed è morta.

Non c’entra la musica techno, non c’entra la droga e non c’entra nient’altro.
C’è semplicemente un momento in cui tutti gli ingranaggi si sincronizzano per far andare le cose nel peggiore dei modi possibile.

Potremmo discutere di quanto in certi momenti la morte ci sembri ingiusta, ma questo lo potremmo fare sempre e non è di questo che stiamo parlando.

Lo sprovveduto di Bertolaso, a cui i frequenti massaggi hanno sciolto troppo la lingua, perde l’ennesima occasione per stare zitto dicendo che in Italia non sarebbe potuto succedere perché:

Nel nostro Paese “c’e’ un comitato per la sicurezza presieduto dal prefetto” che “vaglia piani di accoglienza, di ingresso e verifica le vie d’uscita”

Se vuole, a sua eccellenza Guido Bertolaso posso iniziare a fare l’elenco delle occasioni in cui sarebbe potuto succedere.
A Siena potrebbe succedere almeno due volte l’anno, quando si corre il Palio in una Piazza sigillata ed in cui per due ore l’unica via di fuga è larga 10 metri e in cui basterebbe un momento di panico collettivo per scatenare l’inferno.
E di situazioni come questa ce ne sono a centinaia ogni anno nel nostro paese.

Oggi è troppo facile osservare quel tunnel di Duisburg e notare quanto sia stretto.
Sono sicuro che qualche giorno fa ci sarebbe sembrato larghissimo.

A volte basterebbe star zitti.
Non è poi così difficile.

Luca

Foto | Wikipedia

Se servisse

E’ da ieri che penso a questa cosa della sicurezza stradale.
Ho iniziato a pensarci mentre superavo un signore che sulla Siena-Firenze leggeva la Settimana Enigmistica mentre guidava a 80 Km/h (giuro).
E’ evidente che ognuno di noi mentre guida non pensa alle conseguenze drammatiche che una piccola distrazione potrebbe generare.

Io sono uno che va piano.
Forse perché sbattei e mi cappottai con la macchina pochi giorni dopo aver preso la patente.
Forse perché ho visto amici piangere per loro amici morti in macchina.
Forse perché a 18 anni sono stato una settimana ricoverato in ortopedia ed ho visto il sabato notte riempirsi le camere di ragazzi più o meno acciaccati.
Soprattutto perché mi sono trovato una volta al pronto soccorso in cui un signore ferito in una barella chiedeva notizie della figlia e della moglie che erano in macchina con lui e che io sapevo essere morte.
Insomma, ho paura degli incidenti.
E molta.
Nonostante questo anch’io, come tutti, compio delle imprudenze.

Stamattina, come per concludere il ragionamento, mi è capitato questo post sul blog di Wired.
Si parla di un video fatto dalla polizia gallese (è un film, non immagini vere) in cui viene raccontata la storia di una ragazza che, per mandare un sms al fidanzato, si distrae e genera un incidente in cui muoiono le sue amiche ed altre persone coinvolte.
E’ l’eterna domanda: “Serve a qualcosa far vedere immagini drammatiche di incidenti?”
Secondo me si.

Ecco il video.
E’ un po’ forte, ma è un film, ok?

Luca

L’intolleranza al potere

Oggi è stato approvato il famoso pacchetto sicurezza.
Il governo soffia sul vento dell’intolleranza ed associa la figura del migrante a quella di un delinquente.

Sono praticamente tutti scandalizzati, dal mondo del volontariato, alla Chiesa ed alle ONG.

Mi chiedo che cosa sarà diventata l’Italia nel 2013, dopo cinque anni di governo di centro-destra.

Nel sito de La Stampa c’è una spiegazione esauriente delle nuove orme.

Luca

La democrazia e il PDL

A me pare che il dissenso dichiarato da 170 deputati del PDL sia un fatto politicamente molto importante.
Lo è ancor di più se pensiamo che fra una settimana si svolgerà il congresso nel quale verrà decretata la fine di Forza Italia e di AN che confluiranno nel PDL.

I 170 deputati che non intendono votare la fiducia sul pacchetto sicurezza, che contiene misure tanto mortificanti e razziste nei confronti degli immigrati irregolari, mandano a Berlusconi e Bossi un segnale inequivocabile: l’inseguimento delle istanze populiste di un certo nord forse deve avere un limite.

E’ stupefacente che la promotrice di questo dissenso sia Alessandra Mussolini e che a difendere il pacchetto sicurezza ci sia uno come Cicchitto che, da vecchio militante socialista, pensavo mantenesse almeno un po’ di quell’attenzione ai diritti civili che erano la bandiera del PSI.
Evidentemente Cicchitto ha mantenuto soltanto le cose peggiori del PSI.

E se il governo cadesse sul pacchetto sicurezza?
Ve lo immaginate?

Luca

Scusi, per la stazione?

Sembra che da oggi le nostre strade saranno presidiate dall’esercito.

Non che sia scoppiata una guerra civile, è che i vigili sono in vacanza e serviva personale per dare indicazioni ai turisti.

Il problema è che i soldati saranno in gran parte militari di leva, per cui la città in cui opereranno non la conoscono e quindi non sapranno dare indicazioni stradali.

Per cui, se volete sapere se andate bene per la stazione, vi conviene chiederlo all’edicolante.

Che poi non si capisce che cosa c’entri l’esercito con la polizia.
E’ che La Russa si eccita quando vede uomini in divisa con gli stivali perché gli ricordano i bei tempi che furono.
Volete togliere una soddisfazione al nostro Ministro della Difesa?

Luca