La missione de iMille: fallita

A cinque giorni dalla primarie del Partito Democratico cominciano ad arrivare risultati quasi definitivi.
Ciò significa che cominciamo a sapere chi saranno i fortunati a fare parte della Costituente del PD.
Per chi non lo sapesse la costituente sarà composta da soltanto 2.400 delegati.
Tanto per fare in modo che non sia possibile decidere niente.

Mesi fa avevo inizialmente aderito alla proposta di Luca Sofri (sono il n. 170) di cercare di portare gente nuova ed un po’ più giovane nella costituente del PD.
Erano nati iMille.
Come qualsiasi raggruppamento di sinistra che sia degno di questo nome, iMille si erano spaccati quasi subito, soprattutto sulla scelta di appoggiare o meno Veltroni.
Mario Adinolfi se ne era andato per conto suo ed ha preso un fantastico 0,17 %, mentre iMille avevano deciso di entrare nella lista dei ggiovani della Melandri.
La Melandri che Luca Sofri considera “non certo parte degli “apparati”. 😯

Il risultato finale è che saranno in 13 de iMille ad entrare nella costituente, tra cui Marco Simoni (il portavoce) e Ivan Scalfarotto.

Luca Sofri sembra essere soddisfatto del risultato, mentre a me sembra un mezzo fallimento.
Non perché siano pochi i 13, ma perché il messaggio che iMille volevano cercare di lanciare si è confuso all’interno di tutte le Veltronate ascoltate in questi mesi.
Insomma, iMille sono stati fagocitati e resi invisibili.
Missione fallita.

Ci salverà la Melandri… 😀

Luca

Polemiche sterili

Non ho condiviso la scelta di negare il funerale a Welby.
Credo sia stata usata poca misericordia.

Imbastire però una polemica sul fatto che la moglie dell’agente del SISMI, morto ieri sera, si sia sposata “In Articulo Mortis” con il suo compagno mi sembra pretestuoso e sterile.

Sbaglia Ivan Scalfarotto a usare questa occasione per denunciare la sudditanza dei cittadini italiani ad un Papa Re.

Dice invece una stupidata Brodo Primordiale, secondo il quale la donna si sarebbe sposata per poter partecipare al funerale del marito.
Perché quando vai ad un funerale ti chiedono lo stato civile?
Mi sembra si stia alzando un polverone inutile.

L’Italia sarà anche un paese poco laico, non l ‘ho mai messo in dubbio, ma mi sembra che in questa occasione in molti abbiano perso un’occasione per stare zitti.
Compreso Prodi, che ha detto: “E’ un figlio caduto per tutti noi”
No, è un uomo caduto in una guerra inutile, iniziata e portata avanti per realizzare oscuri piani intessuti dai nostri governanti, Prodi compreso.
Il padre di Lauria aveva dichiarato in un’intervista a SkyTG24, mai più ripresa:

Avrei delle denunce da fare, con una scritta: “Tutti assassini, Prodi e Berlusconi”.
Per questo non sono andato a Roma, se no lì mi arrestano. Anche se sono venuti a prendermi per portarmici.

Le polemiche facciamole, ma non contro la Chiesa che in questo caso non c’entra proprio niente.

Luca

I Mille e non più mille

E’ da oggi pomeriggio che cerco di ricostruire la vicenda de iMille in ordine cronologico.
Faccio un breve riassunto per chi non ci ha capito niente.

ATTENZIONE! POST LUNGO, VELENOSO ED INFARCITO DI ANTIPOLITICA.

E’ da oggi pomeriggio che cerco di ricostruire la vicenda de iMille in ordine cronologico.
Il fatto che il blog de iMille non funzioni con gli OpenDNS non mi ha aiutato. Per fortuna che i feed funzionano.

Faccio un breve riassunto per chi non ci ha capito niente.

  • iMille devono decidere se alle primarie del PD dovranno sostenere un loro candidato, sostenere uno dei candidati già in ballo od aspettare.
  • Il comitato centrale, composto da i 20 iMille più attivi (poi mi spiegheranno chi lo ha deciso) vota a maggioranza di sostenere Veltroni.
  • Mario Adinolfi si incazza e pensa (forse) di ottenere qualcosa di buono dalla situazione. Quindi lancia un comunicato stampa presentando ufficialmente la sua candidatura. Adinolfi è di fatto fuori da iMille.
  • Qualcuno de iMille (Scalfarotto) comunica all’ANSA che è stato scelto di sostenere la candidatura di Veltroni.
  • Gli i980 si incazzano perché loro non ne sapevano niente e chi cazzo l’ha deciso di sostenere Veltroni?
  • Marco Simoni invia a tutti iMille una lettera chiarificatrice, pubblicata anche sul blog.
    Il titolo del post “Veltroni con iMille” sembra scritto al contrario, perché a Veltroni de iMille non potrebbe fregargliene di meno. Ma il post non l’ho scritto io.

Ora, dopo tutta questa confusione, non credete che un certo calo di entusiasmo possa essere considerato normale?
Non vi sembrano le solite dinamiche incancrenite degli apparati sinistrorsi?
Non sopporto più liti e congetture interne.
Non vi sopporto più.

Per finire, vorrei dare il mio contributo e chiarire la mia idea.
L’unico modo per dare un senso a iMille era quello di presentare alle primarie un proprio candidato, in modo da avere una testa di ponte che fosse anche il referente con i media.
Il nostro candidato, insieme ai nostri eletti nella costituente, avrebbe portato avanti le nostre idee per la costruzione del PD.

Sostenendo Veltroni diventiamo una goccia nel mare che nessuno considererà ed i media ci faranno due palle così’ con la storia del candidato blogger Mario Adinolfi.
Adinolfi, detto tra noi, è da oggi iscritto a pieno titolo nella categoria “Giuda”.
Che ti puoi aspettare da una persona che attraversa l’oceano per andare a giocare a poker a Las Vegas e pensa per questo di essere anche simpatico?!

Ok.
Il post velenoso si conclude qui.
Sono troppo arrabbiato con la nostra classe dirigente per riuscire a capire i ragionamenti del comitato centrale de iMille.
Non siamo diversi dagli altri.
Infatti sosteniamo Veltroni.
Sostenete.

Luca

Mario Adinolfi forse sarà l'ariete de iMille

A causa del malfunzionamento del sito de iMille, non avevo capito una cosa fondamentale.
Mario Adinolfi non sarà il candidato de iMille.
Sarà il candidato di sé stesso.

A causa del malfunzionamento del sito de iMille, non avevo capito una cosa fondamentale.
Mario Adinolfi non sarà il candidato de iMille.
Sarà il candidato di sé stesso.
Forse iMille potrebbero decidere di sostenerlo.
O forse no.

Adinolfi, nel suo post di presentazione, avrebbe potuto chiarire meglio di essersi staccato da iMille.
Così tanto per evitare che la gente prendesse fischi per fiaschi.

Ed io sai che faccio?
Mando a cacare Mario Adinolfi ed iMille.
E dico a tutti che così non va.
Davvero.
E con simpatia.

Ci avete tagliato fuori.
Anche voi.

Luca

Nel caso in cui il sito de iMille non torni a funzionare, ecco il testo del post di Luca Sofri che spiega la separazione tra Adinolfi ed iMille:

Un punto delle cose per chiarire un po’ di confusione che circola sulla scelta del leader da sostenere. Le cose chiare sono due. La prima è che Mario Adinolfi, decidendo di non impegnare iMille, ha presentato la sua candidatura. Lo spiega qui, poco convinto dalle inclinazioni filoveltroniane di alcuni dei Mille, ma restando a disposizione del dibattito e di un modo di proseguire assieme.
La seconda cosa è che sia tra le persone che finora si sono occupate più attivamente dei Mille, sia tra i lettori di questo blog, il dibattito sul leader ha avuto un’accelerazione obbligata dalle scadenze. Le scelte a questo punto sono tre (e nessuna è stata presa: quello che si scrive qui è sbagliato, al momento), ma solo due obbligano a una scelta immediata.
Uno, presentare un nostro candidato. Tempi strettissimi, e soprattutto manca il nome giusto. Ivan Scalfarotto ha ricevuto molti inviti, ma ha deciso (saggiamente secondo chi scrive) che non fosse la scelta giusta. Altre idee efficaci, finora non ce ne sono.
Due, sostenere Mario Adinolfi. In teoria lo si potrà fare anche più avanti, ma la sua candidatura avrà bisogno di firme e impegno da subito. Quindi è una scelta che va fatta subito, per evntualmente aiutarlo.
Tre, sostenere Veltroni. Perché si crede in lui, perché è l’alternativa migliore, perché è l’unica scelta: le ragioni possono essere diverse. Ma questa è una decisione che si può anche non prendere subito. Veltroni sarà comunque candidato e la scadenza per decidere di sostenerlo è più lontana, anche se forse ha senso invece prendere rapidamente una decisione forte pure su questo.
Questo è lo stato delle cose, e la discussione in corso. Aperta e trasparente, come al solito.

C’è qualcosa di nuovo oggi a sinistra

C’è qualcosa di nuovo oggi a sinistra.
E’ Ivan Scalfarotto, o almeno lui dice di esserlo.

Il candidato alle primarie dell’Unione, che si batterà con Prodi e Bertinotti.
Queste le sue tre priorità:

  1. Aprire il paese alle sue forze migliori
  2. La laicità, la democrazia
  3. La nostra Europa e la pace

Questo il suo sito:
ivanscalfarotto.info

Dice di voler portare nuove idee nell’unione, non di voler portare divisioni.
Ha raccolto molti consensi ed ha suscitato molta simpatia.
Perché propone quello che la maggior parte degli elettori del centro-sinistra vorrebbero.
E che i politici del centro-sinistra continuano a far finta di non capire.

Luca