Ma non potevate tenervi Crozza?

Luttazzi è pesante.
Lo è sempre stato.
Le sue battute spesso superano il comune senso del pudore.
Luttazzi è fastidioso, ma fa anche ridere.
La sua satira è vera, nel senso che non si preoccupa di dar noia al potente di turno.
Non è, per fare un esempio, come Crozza, che fa tanto il “cattivo”, ma poi si fa telefonare da Veltroni durante la trasmissione.

Decameron, lo spettacolo di Luttazzi trasmesso da La7, lo ho seguito a sprazzi.
Mi ha fatto spesso ridere.
Lo ho anche apprezzato per essere rimasto l’unico a ricordare che in Afghanistan non c’è nessuna missione di pace e che l’Italia è lì in evidente contraddizione con la nostra costituzione.

La battuta su Ferrara era pesante, ma mi rifiuto di credere che abbiano deciso di chiudere la trasmissione per quella battuta.
Penso che abbiano dato più noia i suoi attacchi contro il governo.

Ho letto molte cose scritte dalle persone che ritengo più autorevoli nella italica blogosfera, ma su tutti, quello che ha più ragione è Zoro che, proprio dal suo nuovo blog sul sito di La7, commenta:

Ma per quel poco che Internet può fare e che la tv ancora fatica a realizzare, in questi giorni i video più visti su Youtube in Italia saranno quelli delle presunte offese di Luttazzi a Ferrara, la maleodorante vasca da bagno romperà i suoi argini per diventare uno stagnone e il rischio concreto che un mare inquinato inzuppi all’improvviso l’immagine di La7, quella che i suoi legali si riservano di tutelare in ogni sede contro Luttazzi, è tanto reale adesso quanto evitabile fino a ieri.

Quello fatto da La7 è soprattutto un autogol perché ad una settimana di distanza dalla messa in onda della battuta incriminata, in Italia ancora nessuno se ne era accorto.
E poi mi spiegate cosa lo avete chiamato a fare Luttazzi?
Potevate tenervi Crozza.
Avreste fatto tutti contenti.

Luca

Matrix, ovvero l’informazione di regime

L’altro ieri il nostro Presidente del Consiglio sussurra a Vespa la lista dei comici a lui sgraditi: i fratelli Guzzanti (i due più grandi), la Dandini, Gene Gnocchi, Bertolino (??) e Vergassola (???!!!).
Ce ne sono altri, ancora più cattivi con lui, ma evidentemente l’esimio presidente non li conosce.

Ieri sera puntata di Matrix dedicata all’argomento.
Ospiti nientemeno che il Presidente della Rai Petruccioli, il Presidente di Fininvest Confalonieri, due opinionisti e due comici inclusi nella lista degli sgraditi, cioè Bertolino e Vergassola.
La trasmissione è stato il classico esempio di come si possa fare informazione distorta alla luce del sole.
Bertolino e Vergassola, totalmente intimoriti, non solo non sono stati in grado di dire qualcosa di serio, ma non sono nemmeno riusciti a fare una battuta decente.
Petruccioli non mai è stato in grado di replicare alle filippiche di Confalonieri, che ha cercato di dimostrare come Berlusconi sia il più liberale degli editori.

Confalonieri dovrebbe capire che nessuno discute sull’operato del Berlusca come editore.
Il problema è che il cavaliere non è l’editore della RAI e quando ha cacciato Biagi, Santoro e Luttazzi lo ha fatto da Presidente del Consiglio, travalicando completamente quelli che sono i suoi poteri.
Non so perché Petruccioli non lo abbia fatto notare a Confalonieri, ma lo posso immaginare.
Mentana è stato il solito arbitro intimorito, confusionario, mai in grado di mettere in difficoltà nessuno dei suoi ospiti.

Avrei voluto vedere come sarebbe andata la trasmissione se i comici invitati fossero stati la Dandini e la Guzzanti, ma Mentana ha scelto la strada più facile ed indolore, rinunciando a raccontare la verità.
E servendo un bell’assist al premier ed al suo ex-pianista.

Almeno Vespa non cerca di dimostrare di essere imparziale.

Luca