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La paranoia di Santoro

Su quanto Santoro remi per sé stesso più che per la fine di Berlusconi o per il trionfo di un’Italia diversa lo si desume dalla cosa che ha scritto oggi sul sito di Anno Zero.
In pratica si è arrabbiato perché hanno mandato Benigni su Rai Uno, togliendogli così spettatori.

Cari amici,
ci tengo a ringraziarvi di cuore per aver seguito in tanti il nostro programma anche ieri sera. La partenza del Festival è stata anticipata di mezz’ora e il monologo di Benigni è durato 52 minuti. Questa volta Sanremo non ha ospitato una straordinaria performance ma ha inglobato un intero show. Tuttavia quattro milioni di spettatori bastano per dimostrare che Annozero è indispensabile e che nessuna circostanza può giustificare il tentativo di ridurre la televisione ad un programma unico. Benigni è sempre Benigni. Ma è stato usato per cancellare la diversità . L’operazione, grazie a voi, non è riuscita; e noi continueremo ad amarlo lo stesso. Noi.

Benigni a Sanremo per tappare la bocca a Santoro.
Questa si chiama paranoia.

Luca

Via | Il Post

A chi dice

A chi dice che la nostra classe dirigente fa schifo e che invece la gente normale, quella si, è bella ed onesta e manda avanti il paese.
Ecco quella bella gente a Sanremo ha salvato col televoto questi due personaggi qui.
La giuria qualificata gli aveva esclusi al primo colpo

Luca

Svelato il mistero dello stacchetto di Sanremo

Lo stacchetto di Sanremo in cui la Clerici balla (o qualcosa del genere) era sembrato a tutti gli impallinati dei Sigur Rós molto simile ad un pezzo del gruppo islandese.

Il maestro Marco Sabiu ha confermato a Rockol che non è un plagio, ma è proprio una sua rivistazione di Hoppípolla, uno dei pezzi più famosi dei Sigur Rós.

Non è un plagio, ma è proprio ‘Hoppipolla’. Volevamo portare un po’ di musica diversa sul palco. Abbiamo preparato anche uno stacco dei Blur, uno preso canzone dell’ultimo disco dei Metallica, ‘Death Magnetic’ e una di Bowie, ‘Let’s dance’, ma non siamo ancora riusciti ad usare tutto.

Devo dire che a me l’arrangiamento orchestrale non piace per niete.
Molto molto meglio l’originale.

Luca

Dal vostro inviato a Sanremo

Stasera su tutti Irene Grandi con la canzone scritta da Francesco Bianconi (credo canti per prima).
Bel pezzo, parte a mille e si allarga in un bel ritornello arioso.

Eppure un tempo ridevi
E mostrandomi il cielo
Mi disegnavi illusioni e possibilità
E la Cometa di Halley ferì il velo nero
Che immaginiamo nasconda la felicità

Poi Malika Ayane con una canzone tutta archi.
Poi Ruggeri che all’inizio pare ostica, invece poi entra in testa.

Poteva vincere Valerio Scanu, ma la canzone è molto piatta e non possono far vincere per due anni di fila Maria De Filippi senza una canzone decente.
Forse Noemi, che viene da X Factor.
O Malika Ayane.

Il resto è roba brutta o molto brutta.
Povia molto sotto tono con un pezzo scialbo e, questa volta, nemmeno orecchiabile e poco adatto alla sua voce; il testo l’avrebbe potuto scrivere un bambino di sei anni.
La canzone di Pupo con il Principe del Menga non è soltanto brutta, ma mi sono vergognato per loro mentre la ascoltavo.
Dio, Patria e Famiglia cantati da due depravati.

La canzone di Morgan è assolutamente fuori dalle righe, roba da Avion Travel, ma ancora più ricercata.
Sarebbe stato sicuramente il premio della critica.
A me mette l’ansia come quasi tutte le cose di Morgan.

Dada offre download e streaming di tutte le canzoni in gara.

Luca