C’è scappato di mano il titolista

Sono le 6:35.
Pioviscola ed è buio.
Scendo dalla macchina ed entro nell’edicola per comprare il giornale.
Mentre il signore mi porge il quotidiano, mi cade l’occhio su Il Giornale di oggi.

Pensavo di aver letto male.
Magari il sonno, sai com’è, potevo aver invertito qualche parola.

Il titolo in realtà è quello.
Che se poi vai a leggere l’articolo di Alessandro Tornielli non c’è scritto niente di tanto forte da giustificare un titolo di prima pagina come quello.

Vorrei capire cosa c’è dietro questo accanimento di Vittorio Feltri.
E penso che Ruini potrebbe tranquillamente ritirarsi e smettere di renderci la vità così difficile.

Luca

Piovono stronzate

Sul blog Piovono Rane, Alessandro Gilioli ha pubblicato ieri un post che è un’offesa all’intelligenza di laici e cattolici.

La si può pensare come si vuole, si può detestare la Binetti, compatire chi insegue l’opportunismo di Ferrara ed augurarsi che Ruini se ne vada presto in pensione, ma niente (o quasi niente) di quello che dice Gilioli è vero.

Non si possono banalizzare e falsificare le posizioni della Chiesa, oltretutto dicendo pure cose non vere.

Ma un po’ di equilibrio, da una parte e dall’altra, è proprio impossibile averlo?

Luca

Concordia

Mentre torni a casa dentro un autobus con una temperatura interna vicina ai 35°, con il cervello che comincia a sciogliersi e a colarti dagli orecchi, diventa inevitabile cominciare a fare riflessioni profonde ed importanti.

Intanto leggi un articolo di un giornalista keniano che racconta di quando si trovò nella hall di un grande albergo di Nairobi insieme ai dirigenti dei due gruppi politici ed etnici che si stanno contrapponendo a colpi di machete e di Kalashnikov, osservandoli mentre sorseggiavano amabilmente cocktail e contemporaneamente incitavano i loro rispettivi sostenitori a far strage degli avversari.

Così scopri che sei stufo di discussioni e di polemiche, di contrapposizioni falsamente ideologiche e di contrasti apparenti.
Ti convinci che Ruini sia rincoglionito oppure incosciente quando propone ai cattolici di scendere in piazza per difendere il Papa.
E ti ricordi che l’unica cosa giusta e convincente che disse Prodi durante uno dei suoi duelli televisivi con il berlusca era che l’Italia era stufa di contrapposizioni ed aveva bisogno di concordia.

Ecco, si.
C o n c o r d i a.

Perché alla fine, qualunque sia la religione o l’idea che diciamo di seguire, la mattina andiamo a lavoro, magari telefoniamo alla moglie o alla fidanzata, chiaccheriamo, prendiamo un caffè, andiamo a mangiare, lavoriamo ancora, torniamo a casa, stiamo insieme alla nostra famiglia e guardiamo la puntata registrata di Lost.
E non andiamo nè ad occupare le facoltà, nè a piazza San Pietro a gridare: “W il papa”.

Se scrutiamo dentro di noi, forse scopriremo di non essere quelli che vogliamo far credere.
E ci accorgiamo di non essere tanto diversi perfino da quelli che oggi sembrano essere nostri avversari.
Si, siamo tutti fratelli.
Che lo vogliamo o meno.

Per uno strano caso del destino, la canzone di Venditti che ti suona nelle cuffie sembra dire proprio le parole giuste:

Ti ricordi quella strada
eravamo io e te
e la gente che correva
e gridava insieme a noi
Tutto quel che voglio – pensavo –
e’ solamente amore
ed unità per noi
che meritiamo un’altra vita
più giusta e libera se vuoi…

Appunto.

Luca

Questo post non è commentabile. Non fate polemiche e non invocate più democrazia.
Ci sono cose non discutibili.
Ed un pensiero, non è discutibile.
Sennò non avete capito nulla.

La difficoltà di essere cattolico

Non posso nasconderlo.
Essere italiano, cattolico ed orientato a centro-sinistra è diventato molto difficile.
E’ in atto un vero scontro frontale tra la Chiesa italiana ed il governo Prodi.
Non conosco e non voglio capire le motivazioni profonde di questa guerra.
Il motivo vero non possono essere soltanto i Pacs.
Ci deve essere dell’altro.

Rimane da fare una triste considerazione.
Chi è cattolico e, non senza imbarazzi, vota il centro-sinistra si sente sempre più solo.
La stessa sensazione provata nei mesi che precedettero il referendum sulla fecondazione assistita.

I cattolici italiani avrebbero bisogno di speranze, non di guerre frontali.
Ruini purtroppo è capace soltanto ad attaccare.
E’ un pessimo regista.
Non ha la visione del gioco.
E non riesce a far spogliatoio.
Peccato.

Luca

Se la neve ricoprisse

L’inverno è arrivato.
Il freddo si fa sentire per la prima volta, quest’anno.
Spero nella neve, ma temo che sarà un attesa vana, per ora.

Se la neve ricoprisse la Franzoni e la Ventura, Mentana e Bonolis, Ruini, Boselli, Capezzone e naturalmente Berlusconi.
E se al momento del disgelo il terreno apparisse finalmente rilavato.
Fresco e pronto per una nuova primavera.

Luca