La zingara rapitrice

Lo so che è un mia fissazione, ma quando ne parli con gli amici nessuno ci crede.

Gli zingari non rapiscono i bambini.
O almeno non l’hanno ancora mai fatto in Italia.
Ora c’è anche una ricerca universitaria a testimoniarlo.

“La Zingara rapitrice” è il tema di una conferenza stampa che si terrà lunedì 10 ottobre a Roma presso la sala Marconi della Radio Vaticana. Promossa dalla Fondazione Migrantes, sarà l’occasione per presentare una ricerca commissionata al Dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale dell’Università degli Studi di Verona sui presunti tentati rapimenti, addebitati ai rom nell’arco di tempo che va dal 1986 al 2007 in Italia. […] Il risultato principale che emerge dalla ricerca è che “non esiste alcun caso in cui viene commesso un rapimento. Nessun esito, infatti, corrisponde ad una sottrazione dell’infante effettivamente avvenuta e provata oggettivamente. Anche laddove si apre un processo, il fatto contestato viene sempre qualificato come delitto tentato e non commesso” […]

Luca

Via | Wittgenstein

A qualcuno tocca pur dirlo

I giornali, molto probabilmente, non ve lo diranno.
I due rom accusati la scorsa estate di aver tentato di rapire una bambina a Catania sono stati prosciolti.

Nel senso che il giudice li ha assolti perché loro si, magari erano fastidiosi nel chiedere l’elemosina, ma non hanno tentato di rapire nessuno.

Da quando mi interesso (a tempo perso) all’argomento, il 100 % dei rom accusati di rapimento di bambini, sono stati prosciolti.
Sarebbe bene riuscire a liberarsi delle fobie irrazionali.

Luca

Via | Wittgenstein

Quando sui bambini rom Famiglia Cristiana scavalcò l’Unità a sinistra

Io sono un cattolico brontolone.
Sto lì sempre ad criticare la mancanza di coraggio della nostra gerarchia.
Non di rado mi scaglio contro il silente berlusconismo della CEI.

Oggi, però vinco io.

Quanto scritto sul prossimo numero di Famiglia Cristiana, appare talmente di sinistra da non sembrare vero.

Alla prima prova d’esame i ministri cattolici del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom. Avremmo dato credito al ministro se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla.
Non stupisce, invece il silenzio della nuova presidente della Commissione per l’infanzia, Alessandra Mussolini perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di governo. Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini?.
Oggi, con le impronte digitali uno Stato di polizia mostra il volto più feroce a piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perché non c’è la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese? La Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (firmata anche dall’Italia, che tutela i minori da qualsiasi discriminazione) non conta più niente. La schedatura di un bambino rom, che non ha commesso reato, viola la dignità umana”.

Ora, tanto per non contraddirmi, aspetto la ritrattazione di Famiglia Cristiana…
O magari la sostituzione del direttore.

Luca

Via | PolisBLog