Ripartiamo dai fondamentali
Repubblica sta vendendo a 9,90 € tutti gli album dei Led Zeppelin.
Gino Castaldo ed Ernesto Assante ci hanno fatto uno speciale su Repubblica.it.
Luca
Repubblica sta vendendo a 9,90 € tutti gli album dei Led Zeppelin.
Gino Castaldo ed Ernesto Assante ci hanno fatto uno speciale su Repubblica.it.
Luca
Da ieri su Repubblica.it campeggia l’ennesima iniziativa di rivolta contro Berlusconi.
Non discuto la bontà dell’iniziativa (per altro ridicola), ma il bannerone scorrevole è inguardabile.
Luca
Repubblica ha pubblicato oggi un’intervista a Silvio Berlusconi.
Christian Rocca si è posto la domanda che ogni italiano interessato di politica si pone.
Scusate, ma le famose 10 domande che fine hanno fatto?
No, perché così ci viene da dubitare della vostra intelligenza o della vostra serietà (e per vostra intendo di Repubblica).
Luca
Ora iniziano giustamente a prendere in giro Repubblica e le sue quotidiane campagne di indignazione.
Luca
Via | Francesco Costa
L’intervista trasmessa ieri sera da Anno Zero a Ferruccio De Bortoli mi ha colpito molto.
De Bortoli è sempre un tipo pacato, molto attento ad usare le parole ed i termini giusti.
Nell’intervista, invece sembrava nervoso, si sentiva attaccato.
L’accusa piuttosto esplicita che gli veniva rivolta dall’intervistatore era che il Corriere non avesse spalleggiato Repubblica contro il premier perché Marina Berlusconi è dentro Mediobanca che è il principale azionista del giornale.
Due più due fa quattro.
Ovvio.
Eppure De Bortoli non ha un buon rapporto con Berlusconi.
Negli anni ha avuto tanti scontri con lui.
La vicenda D’Addario è stata portata in primo piano dal Corriere.
L’intervista a Noemi è uscita sul Corriere.
Ed allora?
Forse il perché della scelta del Corriere di non calcare troppo la mano contro Berlusconi sta in una frase che De Bortoli ha pronunciato durante l’intervista:
Noi rispettiamo la volontà degli elettori, che ha deciso di votare questa maggioranza, che ha piena legittimità e questo qualche volta ce lo dimentichiamo
E se fosse che il Corriere ha deciso di ammorbidirsi contro Berlusconi semplicemente per non perdere parte dei suoi lettori che tradizionalmente sono conservatori ed amano poco gli scontri in piazza?
La maggioranza dei lettori del Corriere vota Berlusconi.
E di questi il direttore del Corriere forse è stato chiamato a rispondere ai suoi azionisti.
Luca
Repubblica titola che L’Avvenire attacca Berlusconi.
Il direttore Boffo avrebbe scritto:
Chiunque è stato raggiunto dagli interventi ha capito quello che si doveva capire.
Un attacco frontale, non c’è che dire.
Luca
Mentre La Stampa racconta che ci sarebbero nuovi indagati per le stragi mafiose e non si esclude che tra loro ci siano anche agenti dei servizi, la Repubblica titola sul direttore di Avvenire che dice di aver redarguito Berlusconi, sulla lite che non c’è tra Lega e Governo ed ovviamente ancora sulle puttane del premier.
E’ stato bello.
Lo so che Travaglio ci ha addirittura scritto l’ennesimo divertentissimo libro (il sesto nel 2009).
Ora, però iniziate a cadere nel ridicolo.
Suvvia, c’è tutto un mondo fuori da Palazzo Grazioli.
Luca
Tanto caruccia, Barbara, ma non crederei ad una sola parola che esce da quella boccuccia.
Luca
Dopo Noemi un’altra furbetta di regime entra in scena nella saga di Papi.
Il Corriere, che ormai spinge quasi quanto Repubblica su questa storia, intervista Patrizia D’Addario.
La ragazza apre una finestra su una specie di transumanza di ragazze verso Palazzo Grazioli.
La prima impressione è che questa D’Addario possa darci grosse soddisfazioni.
Luca
Contro chi ha pensato che si trattasse soltanto di gossip, anch’io mi unisco a quelli che hanno visto nell’affaire Noemi un caso anche politico.
Non per il fatto che la ragazza coinvolta fosse minorenne, ma perché abbiamo conosciuto il lato debole e ricattabile del nostro Presidente del Consiglio.
Un premio lo merita Repubblica, quotidiano che non leggo quasi più, ma che devo dire che sulla questione delle dieci domande al Premier ne ha fatto una questione di interesse nazionale e non ha mollato la presa.
Quando pensi di avere ragione è giusto insistere finanche a sembrare ossessivi.
Oggi, alla vigilia delle elezioni, un editoriale non firmato (quindi ascrivibile al direttore Ezio Mauro) conclude la questione.
E lo fa con una rabbia giusta e condivisibile:
Poi la denuncia di un complotto internazionale, con la stampa straniera impegnata in una campagna “anti-italiana”: a Berlusconi non viene in mente che sono i suoi comportamenti il vero danno per l’Italia. Infine la minaccia a Repubblica: “perderà molti lettori”. Si tranquillizzi, signor Presidente. La sua ira e il suo silenzio, da soli, spiegano la nostra funzione e le nostre domande.
Luca
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