La questione nucleare all’italiana

La questione nucleare è stata risolta dal governo nel peggiore dei modi.
Che poi è il solito metodo di non prendere decisioni e sperare che qualcuno in seguito le prenda al posto nostro.

Evitare il referendum significa per la maggioranza evitare che si raggiunga il quorum e che quindi possa venire cancellato il legittimo impedimento, ma anche evitare una possibile sconfitta sul nucleare nel caso che il quorum fosse raggiunto.

Non potendo scommettere sulla giornata di sole che possa spegnere gli ardori democratici degli italiani, il governo taglia il referendum sul nucleare che è l’unico che potesse avere davvero una speranza di trascinare la gente al seggio.

Si evita la sconfitta politica sul nucleare, si evitano le grane giudiziarie al capo e si rimandano a domani le scelte sul futuro energetico del nostro paese.

Chi, prima o poi, prenderà la guida di questo paese, dovrà veramente avere tanto coraggio.

Luca

Vi faccio una domanda sull’acqua pubblica, datemi una risposta

C’è qualcuno là fuori che sa spiegarmi per quale motivo l’acqua deve restare pubblica?

La risposta non deve essere “perché è un bene primario e deve rimanere dello Stato”.
Tutti gli altri beni primari sono già stati privatizzati da tempo.
Nessuno teme che un giorno i fornai si ribellino ed inizino a non vendere più il pane.

Suvvia, illuminatemi, che io a Giugno non so cosa votare.

Luca

Eh, infatti

Qualche giorno fa auspicavo:

Forse val la pena giocarsi le carte in parlamento, piuttosto che indire referendum inutili.
La battaglia va fatta sul Lodo Alfano Bis, non sul legittimo impedimento.
Il risultato del referendum lo avremmo a Lodo approvato e quindi sarebbe inutile.
A meno che non vogliamo fargli fare la fine dei referendum di Beppe Grillo, organizzati quando già si sapeva che non si sarebbero potuti celebrare.

Oggi Di Pietro ha depositato in Cassazione il quesito referendario per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento.
La legge sarà comunque rigettata dalla Consulta.

Ditemi se questo non è populismo.

Luca

Impedimenti e Lodi

Pare che per una volta in vita sua Carlo Taormina abbia detto la verità.
Due mesi fa previde che il processo breve era un bluff per arrivare al Lodo Alfano Bis e che i processi di Berlusconi sarebbero stati fermati grazie al Legittimo Impedimento.

Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta.

Forse val la pena giocarsi le carte in parlamento, piuttosto che indire referendum inutili.
La battaglia va fatta sul Lodo Alfano Bis, non sul legittimo impedimento.
Il risultato del referendum lo avremmo a Lodo approvato e quindi sarebbe inutile.
A meno che non vogliamo fargli fare la fine dei referendum di Beppe Grillo, organizzati quando già si sapeva che non si sarebbero potuti celebrare.

La scappatoia del Legittimo Impedimento è stata un’idea di Casini che ovviamente voterà a favore del Lodo Alfano Bis.
Così, tanto per precisare la situazione.

Luca

Per il blog de iMille

Ancora Travaglio

Un altro appunto per quelli che Marco Travaglio è tanto preparato e dice sempre cose giuste.
Ieri ha insistito con la storia delle firme per i referendum sull’informazione raccolte durante il V2-Day dicendo che molte migliaia di firme sarebbero misteriosamente scomparse.

Tutti, compreso Grillo e Travaglio sapevano che quelle firme non sarebbero state ritenute valide essendo state raccolte in un periodo pre-elettorale.
Nonostante questo si continua a fingere di non sapere.

Ma Travaglio è sempre documentato e racconta i fatti.

Luca

Via | Francesco Costa