L’acqua gestita dal pubblico non costa meno

Non sto a dilungarmi, se ne è già parlato molto e probabilmente ne avete già letto i commenti in cento altri posti.

Vendola cancella di fatto quanto deciso con il terzo referendum, che aveva abrogato la possibilità per il gestore dell’acqua di avere profitti superiori al 7%.

Sappiamo che il caso dell’Acquedotto Pugliese era spesso stato preso ad esempio dai promotori del SI ai referendum sull’aqua.

Sono tecnicismi di difficile comprensione se si cerca di guardarli senza i pregiudizi ideologici dell’acqua bene primario.

La questione politica, invece è piuttosto chiara e di quella ha chiesto conto il giornalista:

Resta, però, il problema politico: perché queste cose non sono state spiegate agli utenti prima del referendum? Lapidaria la risposta di Vendola: «Nessuno me le ha chieste». Né erano scritte nel quesito.

Ecco.
Appunto.
Buona notte.

Luca

Io non firmo

Parte la raccolta di firme per il referendum per cancellare la le legge elettorale “porcellum” di Calderoli

Carissimi Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Umberto Ambrosoli, Alberto Asor Rosa, Corrado Augias, Gae Aulenti, Andrea Carandini, Luigi Brioschi, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Carlo Feltrinelli, Inge Feltrinelli, Ernesto Ferrero. Vittorio Gregotti, Carlo Federico Grosso, Rosetta Loy, Dacia Maraini, Renzo Piano, Mario Pirani, Maurizio Pollini, Giovanni Sartori, Corrado Stajano, Massimo Teodori, Giovanni Valentini, Paolo Mauri, Gustavo Visentini, Innocenzo Cipolletta, Domenico Fisichella, Stefano Mauri, Benedetta Tobagi, Franco Cardini, Luciano Canfora, Irene Bignardi e Margherita Hack,
vi prego, la legge elettorale è una cosa che non si può fare a colpi di referendum.

È una materia complessa, che va affrontata considerando gli equilibri politici del momento e cercando di prevedere come saranno domani.

Ora siamo tutti gasati per il quorum raggiunto con gli ultimi referendum, ma se torniamo a far votare la gente su tutto, finisce che il quorum tornerà ad essere un miraggio irraggiungibile.

Siamo una democrazia rappresentativa, lasciamo che i nostri rappresentanti in parlamento legiferino.

Cerchiamo di fare ognuno il proprio lavoro.
L’Italia la miglioriamo giorno dopo giorno, con il nostro impegno, ognuno nel suo campo di attività.
Non la miglioriamo cercando di fare il lavoro degli altri.
Non è affatto detto che riusciamo a farlo meglio.

Luca

L’endorsement di Linus per i quattro SI

A me Linus piace molto.
E siccome sono uno di mente aperta diffondo il suo appoggio alla campagna per il SI.

Un unico appunto.
Se non ci fidiamo di noi stessi è la fine di tutto.
Se crediamo che gli italiani non siano in grado di gestire nulla per la loro cialtronaggine, allora bisognerebbe avere il coraggio di fuggire via.

Detto questo, Linus resta ancora uno dei miei italiani preferiti.

Luca