L’incompetenza dei vertici RAI

La sospensione di Santoro è ovviamente una cosa liberticida, ma è soprattutto un’idiozia.
Perché si toglie a RAI DUE il suo programma di maggior successo (fa il doppio di ascolti di X Factor, per intendersi) facendo perdere soldi all’azienda e a noi cittadini che la sovvenzioniamo.

E poi si concede un assist incredibile a Santoro che conclude la puntata cantando Gaber insieme a Formigoni.
Masi è diventato lo zimbello perfino del centro-destra.

Luca

Stanno applaudendo i tifosi

Arkan

Stasera, mentre facevamo cena, guardavamo le immagini provenienti dallo stadio di Genova.
Lasciamo stare l’idiozia di far entrare quei tifosi in uno stadio e rinchiuderli in un vicolo cieco in cui la polizia non poteva entrare, perché non è quello che volevo dire.

Ecco, ad un certo punto i giocatori serbi vanno davanti al settore dei tifosi ospiti e fanno strani gesti.
Innanzitutto applaudono, poi fanno un gesto come per scacciare le mosche e poi fanno il numero tre con le dita.

Noi ci guardiamo basiti.
Ma che fanno? Applaudono?
Gli sveglissimi telecronisti RAI ci rassicurano di no e ci dicono che i giocatori serbi stavano dicendo: “Si, bravi, così ci fanno perdere tre a zero”.
Solo che a me non sembrava un applauso ironico.

Ecco, dopo vengo a scoprire che il numero tre fatto con la mano, è il gesto di riconoscimento dei nazionalisti serbi.
Era quello che usavano le milizie serbe durante la guerra in Jugoslavia ed era il gesto usato da Arkan e dai suoi scagnozzi durante le loro scorribande fatte di stupri, saccheggi ed omicidi.

Ecco, ora, oltre a squalificare la Serbia, qualcuno chieda conto a Stankovic, Krasic ed agli altri giocatori che giocano in italia del loro gesto.
E chieda a Mihajlovic perché abbia abbandonato lo stadio prima della fine.
Lui che continua ancora oggi a difendere il suo amico Arkan, per il quale fece esporre dai tifosi della Lazio uno striscione necrologio quando venne ucciso.

Arkan, quello al centro.
Quello con la tigre.

Luca

Non ci si poteva credere

Sarah Scazzi

Stasera, in modo inconsapevole, ho assistito per cinque minuti al momento più basso mai toccato dalla televisione italiana.
La morte di una ragazza comunicata in diretta alla madre.

Io e mia moglie che ci chiedevamo se quella signora impietrita fosse stata la madre.
No, non è possibile, non glielo avrebbero mica detto così.
Figurati poi se lei se ne sarebbe restata lì.
Deve essere una parente.

Invece era proprio lei, la madre, la signora impietrita al centro della scena.
Perché trovare altre soluzioni, quando c’è la Sciarelli che può comunicare la notizia alla famiglia?

La mamma di Sara, Concetta Serrano, ha appreso delle ricerche del corpo della figlia mentre era in collegamento in diretta con il programma di Rai 3 “Chi l’ha visto”. Quando le voci si sono fatte insistenti la conduttrice, Federica Sciarelli, ha chiesto alla donna se non preferisse allontanarsi dalla casa. Concetta ha risposto: «È meglio», e accompagnata da uno dei suoi avvocati ha lasciato l’abitazione.

La TV è riuscita in una impresa difficile: riuscire ad essere peggiore della realtà che vorrebbe descrivere, quella della bella italia rurale di una volta, quella con i saldi valori famigliari, in cui gli zii si trombano le nipotine, le strangolano e tutta la famiglia se ne sta zitta.
In diretta, in prima serata, su RAI Tre.

Luca

Fare cose inutili per il gusto di farlo

luca ciccarelli

Oggi una delegazione ha consegnato ad un Direttore della RAI le firme raccolte per chiedere che il TG1 rettifichi la notizia della assoluzione-prescrizione dell’avvocato Mills.

E’ l’ennesima raccolta di firma inutile.
Inutile perché nessuna raccolta di firme è mai servita a niente.
Ancora più inutile perché quelle non sono nemmeno firme, ma adesioni ad un gruppo su Facebook.
Valore legale?
Zero.

Ho provato a dire che era una cosa inutile in un thread su FriendFeed di Luca Sartoni (una delle persone che è andato a consegnare le firme), ma ho provocato molto risentimento.
Si, perché meglio fare qualcosa piuttosto che niente.
E’ grazie a quelli come me che il paese non migliora.

Come se tentare di vivere una vita in modo decente fosse niente.

Una bella raccolta di firme e ci si lava tutti la coscienza.

L’attivismo non è una virtù.
Non lo è mai stata.

Fare piccole cose buone e giuste, ogni giorno.
Senza riconoscimenti o standing ovation che ti gratifichino.
Quella è la virtù.
Così si migliora il paese.

Luca

Dal vostro inviato a Sanremo

Stasera su tutti Irene Grandi con la canzone scritta da Francesco Bianconi (credo canti per prima).
Bel pezzo, parte a mille e si allarga in un bel ritornello arioso.

Eppure un tempo ridevi
E mostrandomi il cielo
Mi disegnavi illusioni e possibilità
E la Cometa di Halley ferì il velo nero
Che immaginiamo nasconda la felicità

Poi Malika Ayane con una canzone tutta archi.
Poi Ruggeri che all’inizio pare ostica, invece poi entra in testa.

Poteva vincere Valerio Scanu, ma la canzone è molto piatta e non possono far vincere per due anni di fila Maria De Filippi senza una canzone decente.
Forse Noemi, che viene da X Factor.
O Malika Ayane.

Il resto è roba brutta o molto brutta.
Povia molto sotto tono con un pezzo scialbo e, questa volta, nemmeno orecchiabile e poco adatto alla sua voce; il testo l’avrebbe potuto scrivere un bambino di sei anni.
La canzone di Pupo con il Principe del Menga non è soltanto brutta, ma mi sono vergognato per loro mentre la ascoltavo.
Dio, Patria e Famiglia cantati da due depravati.

La canzone di Morgan è assolutamente fuori dalle righe, roba da Avion Travel, ma ancora più ricercata.
Sarebbe stato sicuramente il premio della critica.
A me mette l’ansia come quasi tutte le cose di Morgan.

Dada offre download e streaming di tutte le canzoni in gara.

Luca