Occupare va sempre bene. O va sempre male

Pisapia non decide e la polizia sgombera Macao

C’è grande sdegno in rete per lo sgmobero di Torre Galfa, un palazzo occupato da alcuni giorni e nel quale è stato fatto una specie di centro sociale, molto pacifico e molto interessante, denominato Macao.

Il palazzo è di Ligresti, che ne deve aver chiesto lo sgombero.
Pisapia se ne è disinteressato, dicendo che non era compito suo, la polizia stamattina è andata ad eseguire lo sgombero.
Clima tranquillo, credo nessun incidente.

Ora la gente è arrabbiata, perché Macao era un’idea interessante, allegra, bella.
Mica come quei centri sociali con gli squatter, i cani e la gente che si droga.

Però la proprietà privata deve essere difesa, credo.
E non si puo permettere l’occupazione o meno di uno stabile in base alla simpatia degli occupanti.

La legge deve essere uguale per tutti, altrimenti non ci si capisce più niente.
Perché poi domani arriva un tipo simpatico e colorato e mi occupa il garage e io non so che fare.

Detto questo, Pisapia ha fatto la cosa più semplice e più sbagliata: se ne è lavato le mani.

Matteo Renzi, in un caso analogo, con lo stabile occupato in via dei Conciatori, fece l’unica cosa possibile: fece sgomberare. Pagandone un non trascurabile prezzo politico.

Pisapia, con il suo comportamento pilatesco, ha creduto di tirarsene fuori.
Ma questa resterà sicuramente una macchia della sua amministrazione e scontenterà tutti, sia quelli favorevoli che quelli contrari allo sgombero.
Meglio avrebbe fatto a prendere una decisione netta.
Ora avrebbe potuto difenderla.
Così si ritroverà a difendere una non scelta, che non è mai giusto.

Luca

Il pazzo che guida contromano in autostrada

Lo sapevo che si sarebbe incazzato.
Beppe Grillo, con il suo solito metodo degno di Emilio Fede, blatera di Pisapippa, mettendo dentro tutto un miscuglione di roba senza senso.

Ovviamente butta la palla più in là, verso i referendum.
Il prossimo obiettivo sono quelli.
Perché non si può mai ragionare sull’esistente, su quello che c’è da fare ora.
Bisogna sempre alzare l’asticella, trovare nuove battaglie impossibili, urlare un po’ più forte.

Anche per questo motivo tutti i grillini che in questi giorni fanno grandi proclami di gioia per la vittoria di Pisapia mi fanno un po’ ridere.
E si capisce bene quanto la devozione in Beppe Grillo sia talmente dettata dalla loro pancia che nemmeno ascoltano più quello che dice il loro idolo.

Luca

Aver già dimostrato di saper fare le scelte giuste

Si legge sulla pagina Wikipedia di Pisapia:

Nel 1996 è eletto deputato in Parlamento come indipendente nelle liste del Partito della Rifondazione Comunista. Nella XIII Legislatura è stato Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati. Nel 1998, durante la crisi di Governo, ha votato la fiducia al governo Prodi I, in dissenso dalla linea decisa dal segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti.

Luca

Via | Paolo Landi su FF