La proposta per il partito democratico

Luca Sofri, insieme ad altri, ha fatto una proposta al Comitato per il Partito Democratico.
Sostanzialmente chiedono di aggiungere 10 under 40 nel comitato.
Sottoscrivo l’appello.

Luca Sofri, insieme ad altri, ha fatto una proposta al Comitato per il Partito Democratico.
Sostanzialmente chiedono di aggiungere 10 under 40 nel comitato.
Si, perché come avevo fatto notare anch’io, l’età media del comitato è di 57 anni e non c’è nessuno che ne abbia meno di 40.
Il più giovane è Enrico Letta, che ne ha 41, ma ne dimostra almeno 65.

Sottoscrivo l’appello.
Forse avrei scelto 10 nomi diversi.
Forse avrei preferito togliere 10 vecchi ed aggiungere 10 giovani.
Forse avrei suggerito proprio Luca Sofri come candidato.
Però condivido la sostanza della proposta.

Ho paura che il Comitato per il Partito Democratico snobberà questa richiesta.
Mica li leggono loro i blog…

Luca

La crisi della politica

Parliamo della crisi della politica.
I cittadini italiani sono totalmente delusi dall’operato dei politici e non si fidano più di loro.
E’ una situazione analoga a quella dei primi anni ‘90, quando scoppiò Tangentopoli.
Questi sono momenti pericolosi per la democrazia.
Le istituzioni scoprono il fianco all’eversione, alla mafia, ai servizi più o meno deviati e agli uomini della provvidenza.
Una classe politica accorta cercherebbe di colmare il distacco con la gente.
Il teatrino che sta andando in scena sulla costruzione del Partito Democratico sta purtroppo confermando tutte le mie paure.

E’ il tema di questi giorni.
Lo ha ipocritamente introdotto D’Alema con una intervista al Corriere.

Parliamo della crisi della politica.
I cittadini italiani sono totalmente delusi dall’operato dei politici e non si fidano più di loro.
E’ una situazione analoga a quella dei primi anni ’90, quando scoppiò Tangentopoli.

Il caso Visco, l’imminente pubblicazione delle intercettazioni D’Alema-Consorte sul caso Unipol, rischiano di ampliare in modo irreparabile la frattura tra i partiti del centro-sinistra ed il suo elettorato.

Questi sono momenti pericolosi per la democrazia.
Le istituzioni scoprono il fianco all’eversione, alla mafia, ai servizi più o meno deviati e agli uomini della provvidenza.
Una classe politica accorta cercherebbe di colmare il distacco con la gente.
Il teatrino che sta andando in scena sulla costruzione del Partito Democratico sta purtroppo confermando tutte le mie paure.

I nostri politici, di destra e di sinistra, cercano soltanto di restare a galla, districandosi tra inchieste della magistratura e scandali.
Mantenendo comunque inalterati i loro privilegi.
E fregandosene totalmente dalla richiesta di legalità che viene dalla gente.

Beppe Grillo auspica un nuovo Hotel Raphael e invita a preparare le monetine.
Io quelle le ho sempre in tasca, ma spero di non arrivare mai a lanciarle.
Anche se, mai come in questi giorni, mi prudono le mani.

Luca

Ora abbiamo i nomi

Fino ad ieri ci potevamo incazzare contro coloro che hanno decretato la morte dell’Ulivo e della speranza di cambiamento ad esso collegata.
Da oggi sapremo contro chi rivolgere le nostre imprecazioni.
Sono stati scelti i 45 membri del Comitato Promotore del Partito Democratico.
I soliti nomi.
Per dovere di cronaca: si, c’è anche Follini.

Fino ad ieri ci potevamo incazzare contro coloro che hanno decretato la morte dell’Ulivo e della speranza di cambiamento ad esso collegata.
Da oggi sapremo contro chi rivolgere le nostre imprecazioni.
Sono stati scelti i 45 membri del Comitato Promotore del Partito Democratico.

I soliti nomi.
Per dovere di cronaca: si, c’è anche Follini.

Un primo calcolo approssimativo dice che l’età media dei membri di questo comitato è di circa 57 anni.

Non hanno capito nulla.
Che non si lamentino se la gente si stacca dalla politica.
Anche volendo, mi dite come fa una persona sotto i 40 anni, che non sia parente stretta di un altro politico, ad impegnarsi?

Non va rifondata la politica, vanno rinnovati i politici.

Luca

Giorni di riposo

Nel frattempo, tra un partito democratico e l’altro, domani festeggiamo 62 anni dalla liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.
Così, tanto per non dimenticare da dove veniamo.

Partigiani_sfilano_su_automezzi_a_Bologna

I ponti del 25 Aprile e del 1 Maggio, uniti a giorni di ferie non previsti, mi lasceranno una settimana di riposo.
Una gita al mare, i fiori da sistemare nel terrazzo, un bel po’ di tempo da trascorrere con la moglie ed il pargolo ed un po’ di lavoro arretrato per Downloadblog e per Clickblog.

Nel frattempo, tra un partito democratico e l’altro, domani festeggiamo 62 anni dalla liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.
Così, tanto per non dimenticare da dove veniamo.

Luca

Foto Wikimedia

Telecom e Berlusconi

C’è qualcuno in grado di spiegarmi come sia possibile che Berlusconi possa comprare Telecom? Non c’è una legge sul conflitto di interessi?
Tutti sanno che la TV nel prossimo futuro passerà dal WEB (mai sentito parlare di Joost?).
Consegnare anche la Telecom al cavaliere significherebbe dare ad un’unica persona le televisioni, la pubblicità ed anche l’infrastruttura attraverso la quale viaggerà nel prossimo futuro il segnale televisivo.
Se Berlusconi prendesse il controllo di Telecom durante il governo Prodi avremmo la chiusura del cerchio. La farsa sarebbe compiuta.

C’è qualcuno in grado di spiegarmi come sia possibile che Berlusconi possa comprare Telecom?
Non c’è una legge sul conflitto di interessi?

Tutti sanno che la TV nel prossimo futuro passerà dal WEB (mai sentito parlare di Joost?).
Consegnare anche la Telecom al cavaliere significherebbe dare ad un’unica persona le televisioni, la pubblicità ed anche l’infrastruttura attraverso la quale viaggerà nel prossimo futuro il segnale televisivo.

Se Berlusconi prendesse il controllo di Telecom durante il governo Prodi avremmo la chiusura del cerchio.
La farsa sarebbe compiuta.

E poi ci parlano di Partito Democratico.
Qui nemmeno più lo stato è democratico…

Luca