Oggi è un giorno di lutto per l’Italia

città della scienza di napoli

A Napoli le solite mani criminali hanno incendiato e distrutto la Città della Scienza.
I centri di aggregazione e di promozione della cultura hanno sempre fatto schifo alla Camorra.

Ed è anche per questo che noi la Camorra lo schifiamo.

Solidarietà a De Magistris, ai napoletani, a tutti gli italiani.

Luca

Alex Del Piero

Facile omaggiare Del Piero dopo i trionfi.
Io lo voglio fare nella serata della sconfitta della Juve contro il Napoli.

Ultima partita di Del Piero con la Juve, dopo averne giocate altre 703, con 289 goal.
Era la partita dell’addio, quella in cui tutti ci aspettavamo una sua prestazione eccezionale.

La prestazione è buona, di certo non eccezionale.
La Juve perde 1-0, ma c’è mezzora da giocare.
Pare arrivato il suo momento, invece Conte lo sostituisce.

Lui esce tranquillo, applaude, saluta tutti.
Nemmeno una mezza smorfia di disappunto.
Se ne va in panchina tranquillo, nonostante avesse appena perso la sua ultima occasione.

Alle fine, dopo la sconfitta, va a salutare i tifosi.

Eccolo Alex Del Piero, che gli juventini adorano.
Capitano sempre, nella vittoria e nella sconfitta, in finale di Champions come in serie B.
Un uomo così cristallino da risultare un oggetto non intellegibile per famiglia Agnelli che ha permesso che se ne andasse.

Forse meglio così per lui.
Che vada a divertirsi da altre parti.

Luca

Due parole sulle primarie di Genova

La Grecia è in fiamme, l’Europa traballa, in Siria si continuano a massacrare i civili, ma noi ci angustiamo per le elezioni primarie del centro-sinistra per scegliere il candidato sindaco di Genova.
Siamo fatti così.
Non riusciamo a guardare molto più in là del nostro naso.

Prima che Don Gallo diventi il nuovo spin doctor delle campagne elettorali del partito democratico, vorrei proporre un paio di mie riflessioni.

Il PD, come dice bene Giovanni Bachelet, non ha perso le primarie, come gli zelanti giornali di centro-destra e di sinistra vorrebbero far credere. Non le ha perse perché ha deciso di farle e, nel momento in cui le fai, tutti i risultati sono buoni ed a vincere è la base del partito.

Coinvolgere i cittadini nelle decisioni piú importanti, al di là dei confini dei partiti, è un’invenzione del PD. Per un partito fatto di iscritti e dirigenti è un atto di grande generosità e fede nella partecipazione democratica. Condividere con gli elettori il potere di nomina del candidato vuol dire cedere, tra l’altro a prezzo di un enorme sforzo organizzativo, un pezzo fondamentale di sovranità: anche i bambini sanno che gli elettori a volte votano il candidato piú gradito ai dirigenti e a volte no.

L’altra riflessione che vorrei fare, questa volta meno benevola nei confronti del PD, è che il PD in alcuni casi non si sa scegliere i candidati. Questo ha a che fare con il meccanismo delle primarie, ma anche con il consueto distacco del partito dalla sua base. Che è il distacco di tutti i partiti dalle loro basi, solo che gli altri le primarie non le fanno e possono permettersi il lusso di fare gli sbruffoni.

Le primarie tendono a favorire il candidato outsider, specialmente se questo ha la capacità di convogliare il consenso dei più critici nei confronti del partito o i sostenitori del candidato esterno, che spesso è quello di sinistra (Genova, Puglia, Milano). Molti citano il caso di Firenze, con la vittoria di Matteo Renzi, ma in quel caso erano primarie interne al PD e Renzi non era il candidato di SeL, tutt’altro.

Quindi, le primarie di Genova dovrebbero portare il PD a fare due riflessioni semplici.
Le primarie sono bellissime, perché aiutano il partito a capire dove stanno i suoi elettori e lo aiutano a vincere le elezioni (che dovrebbe essere la cosa importante), ma i candidati per le primarie vanno scelti molto bene, e vanno sostenuti davvero, con una vera campagna elettorale per le primarie.
Se non lo si fa, le primarie è facile perderle.

Quindi viva Genova e viva le primarie.
Gli altri, inizino a farle loro le primarie.
Vedrai che risate che ci faremo.

Luca

Trova le differenze

Il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, ha cambiato idea sulla gestione dei rifiuti a Napoli

Roma, 5 Marzo 2008:

Il presidente della commissione ambiente al senato Tommaso Sodano (Sinistra Arcobaleno) attacca un’ordinanza emanata dall’uscente presidente del consiglio, Romano Prodi. Tale ordinanza stabilisce che, per superare l’emergenza rifiuti in Campania potranno essere bruciate nell’inceneritore di Acerra le ecoballe attualmente prodotte negli impianti di Cdr, che non sono a norma.

Napoli, 23 Giugno 2011:

Tommaso Sodano, vicesindaco di Napoli:
Stiamo ragionando seriamente in prospettiva con il sindaco per rendere Napoli autonoma nel ciclo dei rifiuti. Si tratta di un percorso delicato, che richiederà alcune autorizzazioni e vogliamo quindi farlo con estrema calma e cautela per un maggiore efficientamento e per evitare di ritrovarci in emergenza tra 48 ore… […] resta in vigore l’ordinanza del presidente della Provincia di Napoli. Nei prossimi giorni dimostreremo che Acerra e Caivano saranno effettivamente siti di trasferenza.

Si, perché c’è questa cosa incredibile che i rifiuti da qualche parte vanno messi.
Aizzare le folle è ben più semplice che non amministrare una città come Napoli.

Luca

Via | Stefano Menichini

Il distacco dalla realtà della Lega

I ministeri che la Lega intende spostare nella Villa Reale di Monza testimoniano il distacco del partito dalla sua base.

Villa Reale di Monza

Sembra passata un’eternità.
Siamo a Gennaio del 2007.
C’era il Governo Prodi.
Di lì a qualche mese sarebbe stato pubblicato “La Casta” di Rizzo e Stella che divenne un fenomeno editoriale grazie al sentimento di avversione contro la politica dei cittadini.
A Napoli ovviamente c’erano i rifiuti per le strade.
L’Unione (si chiamava così il centro-sinistra, so che non ve lo ricordate) si riunì per fare uno dei suoi soliti incontri al vertice.
Qualcuno decise che forse non c’era un posto peggiore per fare questo incontro che non fosse la Reggia di Caserta.

Siamo in un periodo di forte distaccamento della politica dai cittadini e te dove decidi di fare il tuo inutile seminario? In una reggia. Mentre il popolino affoga tra i rifiuti.

Quell’episodio spiegò molto dell’incapacità del secondo Governo Prodi di rispondere in modo credibile alle richieste della gente.

La proposta di ieri della Lega, di spostare alcuni ministeri nella Villa Reale di Monza, mi ricorda molto di quell’episodio.
Ed è una pessima notizia per la Lega che pare aver completamente perso il senso della realtà.

Sono cicli che in politica ci stanno, ma sarà dura per la Lega riprendere il filo della sua linea politica dopo questa loro sciagurata esperienza al governo.
Nè partito di lotta, né partito di governo.

Luca

Foto | Wikipedia