In Myanmar la repressione continua

A voi che vivete nel terrore perché ve lo ha detto Bruno Vespa.
A voi che vi svegliate nel cuore della notte e saltate alla gola di vostra moglie pensando che sia un lavavetri romeno in incognito.
A voi che si stava meglio quando si stava peggio.
Insomma, a tutti voi vorrei dire che vi potete consolare.
C’è chi sta peggio persino di voi.
Dove?
Ad esempio in Myanmar.

In un nuovo rapporto presentato da Amnesty International si denuncia:

  • la perdurante detenzione di circa 700 prigionieri politici, tra cui almeno 15 persone che stanno scontando condanne fino a 9 anni e mezzo di carcere;
  • la politica ufficiale di prendere in ostaggio familiari e amici di persone ricercate, per convincere queste ultime ad arrendersi;
  • la morte in carcere di prigionieri, a seguito di pestaggi brutali e altre forme di tortura;
  • condizioni di prigionia agghiaccianti, comprendenti il diniego di acqua, cibo e cure mediche e la reclusione dei detenuti in gabbie per cani;
  • la sparizione di almeno 72 persone, di cui si e’ persa ogni traccia dopo il giro di vite di settembre e su cui le autorita’ non stanno fornendo informazioni;
  • la mancata comunicazione, da parte del governo, del numero esatto delle persone uccise durante la repressione;
  • la presenza di tiratori scelti a bordo dei carri armati e lungo i ponti, dotati di armi letali, la cui azione durante le manifestazioni di settembre ha provocato la morte di almeno due studenti e il ferimento grave di altri dimostranti;
  • il divieto di transito alle ambulanze e l’ordine agli ospedali privati di non prestare cure mediche ai feriti.

E voi che pensavate che in Italia ci fossero problemi di sicurezza…
Vallo a dire al birmano!

Luca

Le foto di Filippo Galluzzi

Myanmar 018

Spesso il venerdì vi lascio con una foto presa da Flickr.
Così, tanto per rifarsi gli occhi.

Oggi ho deciso di augurarvi un buon weekend con alcuni scatti di Filippo Galluzzi, un giovane fotografo senese che conosco.

Filippo ha convogliato nella fotografia la sua passione per la montagna e l’alpinismo, per la natura e per i viaggi.
Del resto una buona fotografia si ottiene non tanto con la tecnica e l’attrezzatura, ma con la passione per ciò che si vede e per la voglia di comunicare le nostre emozioni agli altri.

Filippo descrive così la sua passione:

Bloccare lo scorrere del tempo, fermare attimi irripetibili, unici.
Questo è ciò che mi spinge a fotografare.
Ho 27 anni, da diversi pratico alpinismo , da molto tempo fotografo anche se sono attratto dalle immagini
da sempre
Forse è stata proprio la montagna a spingermi ad impugnare la reflex.

Nel sito di Filippo Galluzzi troverete tante informazioni e tantissime gallerie di immagini.
Se poi avete bisogno di un servizio fotografico per una cerimonia, Filippo ha un sito dedicato nel quale troverete tutte le informazioni che vi servono.

Nel seguito del post potete vedere altri quattro splendidi scatti di Filippo Galluzzi.

Continue reading “Le foto di Filippo Galluzzi”

Aderite al Free Burma! Day

Il prossimo 4 Ottobre sarà il Free Burma! Day.
I blogger chiederanno tutti insieme libertà per il popolo birmano.

In quel giorno dovrete fare alcune cose piuttosto semplici:

  1. Iscrivervi all’iniziativa
  2. Scrivere un post dal titolo “Free Burma!”
  3. Inserire nel post uno di questi banner
  4. Contrassegnare il post con il tag: “Free Burma”
  5. Inserire un link a www.free-burma.org.

L’iniziativa è stata pensata da Dario Salvelli.

E’ presente anche una pagina di spiegazione in italiano.

Oltretutto il 4 Ottobre è la festa di San Francesco, quindi la data mi sembra assolutamente azzeccata… 🙂

Se non avete un blog, mi sembra un’ottima occasione per aprirne uno.

Luca