Caro Faustino, mi sei scivolato sul Post-it!

Figura di me’…
Chi l’avrebbe detto che il nostro Faustino Bertinotti sarebbe scivolato non su una buccia di banana, ma su di un innocuo Post-it!

In vista delle primarie (?!) del centro-sinistra, Bertinotti ha lanciato una abbastanza imponente campagna elettorale basandola sul concetto dei promemoria sui bigliettini gialli autoadesivi.
In pratica si invitano gli elettori del centro-sinistra a fare le loro richieste al candidato a fare il candidato premier tramite dei Post-it.
Quindi nel sito faccio una richiesta a Faustino, e questa compare nei bigliettini gialli affissi sul sito.

Si, e allora?
Beh, il problema è che il Post-it è un marchio registrato dalla 3M, colosso americano che tra le altre cose produce lo Scotch, i dossi gialli e neri che stroncano le gomme delle nostre auto e tante altre belle cose…
Quindi il nostro faustino è stato costretto ad inserire nelle sue pubblicità di seguito al nome Post-it il simbolo R, che indica che il nome è un marchio registrato.

Niente da obiettare, se non che nelle fila dell’elettorato di rifondazione ci sono tantissimi sostenitori del “No Logo”, cioè dell’opposizione alla politica dei marchi e dei brevetti.

Ma mi chiedo io: “Non poteva Faustino chiamarlo FOGLIETTINO GIALLO, invece che Post-it?”

E poi Faustino, ma si può governare l’Italia con i bigliettini gialli?
Faustino come Silvio?
Beh i mezzi mi sembrano simili.

Il populismo dilaga.
Siamo alla politica del: “Pane e fica per tutti”.

Ahi ahi ahi, Faustino mi sei caduto sul Post-it!

Luca

Update delle ore 17:22
La situazione è peggiore di quella che sembrava inizialmente.
Il sito di Fausto Bertinotti funziona bene soltanto con Internet Explorer.
Con Firefox non si riesce a compilare il form per inviare messaggi.

Vorrei sapere chi sono i furbi che hanno preparato questa campagna elettorale di Bertinotti.

Faustino, ma cosa mi combini? Mi favorisci il software Microsoft?

Luca

Vittoria epocale per il software free

Il Parlamento Europeo ha bocciato la direttiva che intendeva rendere brevettabili i software.
Questa è una vittoria epocale per il mondo del Software Libero. Se infatti questo direttiva fosse stata approvata, nessun sviluppatore sarebbe stato padrone del codice da lui scritto. Tutto il mondo del software free, che negli ultimi mesi aveva organizzato una forte campagna contro questa direttiva, esce valorizzato da questa decisione europea.

E’ una decisione che non farà piacere alle multinazionali del software, che hanno già una normativa simile negli Stati Uniti, ma che va nella direzione della condivisione delle conoscenze.
Se io scrivo un programma, posso decidere di renderlo aperto e modificabile da tutti?
Da oggi posso continuare a farlo, senza dover brevettare un bel niente.

E’ una vittoria della Free Software Foundation e del folle Richard Stallman che per primo, quando i PC nemmeno esistevano, pensò che era castrante rendere chiusi ed immodificabili i software.

Una bella giornata per l’Europa.
Una pessima giornata per Microsoft, Oracle, …

Luca