I punti di vista sulla visita di Bush alla scuola

Negli anni della nostra profonda ribellione interiore contro la strategia unilaterale di Bush, in tanti abbiamo apprezzato Fahrenheit 9/11 di Michael Moore.

Confermava il nostro sdegno e lo faceva in modo fresco, originale.

Sappiamo che poi molte delle accuse contro l’amministrazione Bush contenute nel film sono state contestate ed anche smentite.

L’immagine di Bush delineata da Moore era quella di un ubriaco cialtrone ed incompetente.
La scena madre, in questo senso, era quella nella quale Bush arriva in una scuola durante gli attacchi al WTC e rimane impietrito, facendo la figura del fesso.

Fra qualche giorno National Geographic Channel trasmetterà negli USA una già molto pubblicizzata intervista al Presidente Bush.

L’intervista sarà trasmessa in Italia l’8 Settembre.
Sul sito di NG Channel potete vedere il trailer italiano, nel quale si vede proprio quando Bush dà conto dell’episodio nella scuola.

La faccia è ancora quella da fesso, ma la ricostruzione pare molto più credibile di quella di Moore.

Luca

Quando c'era Silvio

QuandoCeraSilvioIeri sera mi sono guardato Quando c’era Silvio, il film documentario realizzato dal settimanale Diario.
Il film fa una ricostruzione del periodo berlusconiano, un po’ al modo di Michael Moore in Fahrenheit 9/11. Si parla al passato, come se il berlusconismo fosse una fase storica conclusa.
Il risultato è, secondo me, molto modesto.
Il film è un insieme scoordinato e disomogeneo di filmati sul berlusca, messi insieme un po’ alla meglio. Niente di nuovo, tutte cose note e stranote. Presentate anche in modo piuttosto noioso. Senza una conclusione degna di nota.

Un paio di chicche da menzionare sono il fimato della visita di Gorbaciov ad Arcore, in cui si vede la scalinata di entrata al misterioso mausoleo del berlusca, e la registrazione integrale della seduta del Parlamento Europeo in cui il nostro presidente suggerisce il ruolo di Kapo al tedesco Schulz.

Dopo la visione del film continui a sentirti come ti sentivi prima.
Sconcertato ed incazzato di vivere in un paese in cui la maggior parte dei cittadini crede ancora che il nano di Arcore sia un uomo degno per guidare il nostro paese.

Prepariamoci all’espatrio.

Luca

Michael Moore per l’uragano

Mi è arrivato un messaggio da Michael Moore, il famoso regista di Fahrenheit 9/11, che è un fervido oppositor di Bush.

Oggi sta preparando una nuova offensiva contro il presidente USA, per dimostrare come sia stato incapace di gestire l’emergenza causata dall’uragano Katrina.

Sul momento però, ha deciso di concedere una tregua a Bush, perché adesso è il momento degli aiuti alle vittime del disastro.

Così Michael segnala una serie di iniziative attivate e da lui controllate per soccorrere i poveri abitanti della Louisiana.

Tra le iniziative più belle, quella messa in moto sul sito hurricanehousing.org, nel quale vengono offerte stanze per gli sfollati. Chi ha un letto libero in casa sua si registra sul sito e lo mette a disposizione di chi ha bisogno.

Senza guadagnarci una lira.
Soltanto per dare un tetto a chi ha perso tutto.

Questa è la prova che non tutti gli americani sono degli imperialisti senza scrupoli.
Chi li guida, lo è.
Ma questa è un’altra storia

Luca