Wired sbarca in Italia

A seguito di una una inusuale pennichella pomeridiana, alle 2:30 di notte mi sono messo a guardare la replica della trasmissione “Reporter diffuso” di Marco Montemagno.

Ho potuto così apprendere (magari altri già lo sapevano), che nel Marzo 2009 sbarcherà in Italia la versione localizzata di Wired, la celebre rivista americana che tratta di tecnologia.

Mi sembra un’ottima notizia per un paese in cui si riescono ancora a vendere riviste come Jack.
C’è bisogno di qualcuno che parli di rete e di tecnologia in modo non banale.

Ovviamente, se il direttore Riccardo Luna avesse bisogno di una consulenza, io sono disponibile… 😉

Luca

Codice Internet

La voce gira ormai da un paio di settimane.
Marco Montemagno sta per lanciare una nuova iniziativa, finalizzata alla divulgazione di Internet.
Per spiegare, a chi non lo sapesse, che a navigare non sono soltanto pedofili e pazzi criminali.

L’iniziativa prende il nome di Codice Internet.

Ci sarà ovviamente un sito e c’è già un account twitter, oltre a quello usuale di Marco.

Se non conoscete Marco Montemagno, ecco un suo video in cui parla di Internet e dei luoghi comuni della rete.

Luca

Via | Stefano Vitta

L’insegnamento del V-Day

V-Day

Siamo già al 9 Settembre ed il Vaffanculo Day è stato archiviato.
L’iniziativa di Beppe Grillo è stata un successo soprattutto se si pensa che giornali e TV hanno quasi ignorato l’evento nei giorni precedenti.
Oggi sono già saliti sul carro del vincitore.

I commenti sono innumerevoli, ma a mio parere la cosa forse più interessante l’ha detta Marco Montemagno:

Ora, Beppe Grillo può piacere o meno (disclaimer: a me, da sempre, diverte e stimola molto).
Il Vaffanculo Day, nel nome e negli intenti, può piacere o meno.

Ma quello che Grillo sta combinando online per il V- day non può non piacere a chi si occupa di Rete e di comunicazione.
Soprattutto non può essere ignorato.

Si tratta, infatti, della più grande campagna online mai organizzata in Italia per sostenere un progetto/iniziativa.

Il V-Day resterà quindi soprattutto una efficace dimostrazione di quanto potere di penetrazione possa avere internet se viene utilizzata da persone competenti.
Il Web è sempre di più un “social network” che riesce a far incontrare persone reali, le aiuta a rimanere in contatto e a lavorare insieme.

In fatto di comunicazione i nostri politici possono mangiare la polvere di Beppe Grillo (e di chi lavora per lui).

Loro se ne stanno nei salotti in TV a parlare in politichese ad un popolo che esiste soltanto nelle loro menti bacate.
Nel frattempo, le persone “reali” si incontrano, si conoscono, discutono e si organizzano anche grazie ad Internet.

Si, Internet non è soltanto quel mostro a tre teste usato da pedofili e maniaci sessuali.
Non ditelo a Fioroni, magari ci rimane male.

Luca