Luca De Biase e l'idea di antipolitica

Ieri sera ho visto Anno Zero.
Avevano detto che forse ci sarebbe stato Grillo, ma in realtà di Beppe non si è vista nemmeno l’ombra.
Sono stato due ore in piedi, ballettando intorno alla TV, con mia moglie che mi guardava con sguardo compassionevole.

Santoro ha fatto vedere un’intervista a Grillo, fatta durante il V-Day a Bologna, nella quale ha ripetuto le stesse cose di sempre.

La perla della serata è stata quando Polito ha candidamente affermato che il programma dell’Unione è stato redatto in modo generico per non rischiare di venir meno agli impegni presi. L’argomento in questione era il superamento della Legge Biagi.
Del resto è la stessa tecnica usata da Veltroni.
Dice tutto ed il contrario di tutto, dichiara bianco e poi nero, in modo da essere il leader di tutti (o di nessuno).

Dopo la trasmissione riflettevo su quanto sia ingiusto etichettare come antipolitica tutto quel fervore dimostrato dai tanti italiani che condividono le iniziative di Grillo.
Poi ho letto il post di Luca De Biase intitolato La parola sbagliata è “antipolitica” ed ho pensato che non avrei saputo spiegarlo meglio.

Ecco cosa dice Luca:

Non è antipolitica. Le persone ce l’hanno con leader che non ascoltano, che parlano tra loro. Mentre l’ansia cerca una via di sfogo.

Le immagini degli inglesi che fanno la fila per recuperare quello che possono dal loro conto in banca. Il fantasma della guerra in Iran: un tempo di mandava una corazzata minacciosa nel porto avversario, oggi si fa comunicazione sui possibili bombardamenti. La crisi finanziaria latente, speriamo controllabile… E noi concentrati su questioni minime.

Non è antipolitica. E’ il bisogno di leader attenti ai punti di vista della popolazione. E’ politica, in una fase di passaggio profondo. La società non è unita contro la politica o i partiti. E’ frammentata. Non cerca neppure un salvatore della patria. Cerca un luogo di aggregazione credibile. Cerca politica. O almeno polis.

Ecco, si.
E’ proprio questo che volevo dire.

Luca

BlogDay 2007

Blog Day 2007

Oggi si “festeggia” il terzo BlogDay.

Si, insomma, vi dovrei suggerire cinque blog.
Dovrebbero essere blog poco famosi e diversi dalla mia cultura.

Io vi suggerisco un po’ quello che mi pare.
Eccoli qua:

  • C’è Walter
    Il blog di un ragazzo di Palermo in “esilio” a Lampedusa. Walter Giannò è un personaggio eclettico e contradditorio.
    Con un unico difetto: è forzitaliota. Ma questa gliela possiamo perdonare.
  • La Z di Zoro
    L’ho scoperto grazie alle sue cronache sul Grande Fratello (non le avete viste?!!). Diego Bianchi, aka Zoro, scrive poco, ma quando lo fa ti cambia la giornata. Il romano che tutti vorremmo come amico.
  • Manteblog
    Lo so che è un evergreen, ma se volete sentire parlare di Internet e nuovi media in modo acuto e brillante non potete fare a meno di Massimo Mantellini.
  • Luca De Biase
    Giornalista de Il Sole 24 Ore è un critico attento e preparatissimo del mondo del nuovo capitalismo e dei nuovi media.
  • …la corrente…
    Il blog personale di Diego Guidi, collega sagace ed eclettico. Nemico giurato di Mario Giordano, propone spesso punti di vista anticonformisti ed interessanti.

Anche quest’anno ce l’ho fatta.

Luca

Ecco cosa vi ho suggerito gli anni scorsi:

Luca De Biase: un blog-paladino

Luca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore, è uno dei blogger più stimati e seguiti in Italia.
Ha saputo unire la sua professione di giornalista all’utilizzo dei nuovi media, dimostrando come non ci sia un conflitto reale tra la carta stampata ed il web.
Nel frattempo ne ha aperto uno nuovo su nòva100.

Luca De Biase, giornalista de Il Sole 24 Ore, è uno dei blogger più stimati e seguiti in Italia.
Ha saputo unire la sua professione di giornalista all’utilizzo dei nuovi media, dimostrando come non ci sia un conflitto reale tra la carta stampata ed il web.

In un bel post ha raccontato le sue sensazioni durante il blackout del suo blog.

Nel frattempo ne ha aperto uno nuovo su nòva100 ed ha raccolto le prime impressioni sul nuovo network di blog che Il Sole 24 Ore presenterà la prossima settimana.
Così commenta il mio post su Downloadblog:

Più tecnicamente denso Downloadblog: male la scelta di TypePad, grafica retrò, ma comunque opportunità di crescita per la blogosfera in Italia.

Si, sono tecnicamente denso.

Luca

Ritorno al presente

Su BlogItalia è apparsa una notizia che potrebbe far tremare la blogosfera italiana. Pare infatti che Il Sole 24 Ore stia per aprire un network di 100 blog tematici.
Il buon Luca De Biase tenta il colpaccio?
Luca Conti e Lele Dainesi c’entrano niente?
Strano che nessuno abbia ancora ripreso la notizia.

Ritorno al PC dopo quasi una settimana di riposo forzato e mi trovo sommerso dalle news presenti nel mio aggregatore.
Cerco qualche notizia buona per Blogo, ma è difficile districarsi nella massa di informazioni.
Negli USA non è mica festa il 25 Aprile, quindi i colossi del Web non mi hanno aspettato nello sfornare novità ed aggiornamenti.

Intanto su BlogItalia è apparsa una notizia che potrebbe far tremare la blogosfera italiana. Pare infatti che Il Sole 24 Ore stia per aprire un network di 100 blog tematici.
Il buon Luca De Biase tenta il colpaccio?
Luca Conti e Lele Dainesi c’entrano niente?
Strano che nessuno abbia ancora ripreso la notizia.
Possibile che tutti i blogger influenti siano al mare?
Sono piuttosto curioso…

Se la notizia verrà confermata, ci sarà da divertirsi.
Parecchio.

Luca

Ecco l’iPhone, il gadget che non sfonderà

iPhone

Le mie previsioni di ieri sono state confermate.
Le grandi novità presentate da Steve Jobs durante il keynote di San Francisco si riducono ad una e mezza.

La mezza è Apple TV, gingillo interessante, ma che non cambierà molto nell’abitudine delle persone di usufruire della TV.

La vera novità è iPhone, l’iPod che diventa telefono con touch screen.
iPhone è anche fotocamera da 2 MP e client internet Wi-fi.
L’oggetto è splendido, come quasi tutti gli oggetti provenienti da Cupertino.
I macmaniaci sono esplosi nei soliti gridolini di piacere.

I dubbi, però, sono tanti.
Sarà importante capire quanto sia robusto l’iPhone. Lo possiamo tenere in tasca o deve essere trasportato in una bacheca di vetro?
Perché il cellulare deve essere un oggetto da battaglia. Temo che l’iPhone non lo sia, almeno a giudicare dal touch screen.
Il prezzo, che per Apple è sempre un dettaglio poco interessante, è piuttosto importante anche se pari a quello dei telefonini di fascia alta. Si parla infatti di 499 $, che per uno strano cambio dollaro-euro, si trasformeranno in 499 €.
A questi andranno aggiunti i soldi per la custodia, gli auricolari, ecc…

Secondo me l’iPhone rimarrà un gadget fantastico per pochi fanatici appassionati.
Nokia, Motorola e Sony-Ericsson possono continuare a dormire sonni tranquilli.
L’iPhone diventerà sicuramente un oggetto di culto, ma in pochi lo acquisteranno al posto del loro telefonino.

Luca

LE REAZIONI NELLA BLOGOSFERA

Foto Apple.com