La rivoluzione delle Paralimpiadi 2012

La spettacolare cerimonia di chiusura, condotta dai Coldplay insieme ad alcuni dei nomi più importanti della scena musicale mondiale, è stato il perfetto coronamento di una altrettanto spettacolare edizione delle paralimpiadi.

Io mi sono divertito parecchio a vedere i pochi spezzoni che sono riuscito a seguire.
Perché la vera sfida era quella di rendere le paralimpiadi spettacolari.
E lo sono state.

Stadi pieni, gare belle, storie fantastiche.

In Italia siamo bravissimi a compatire i disabili, salvo poi rendergli la vita impossibile.
A Londra ci hanno dato una grandissima lezione.

Lo sport come via di emancipazione.
Perché i ragazzi si divertono con la musica e con lo sport.
Partiamo da lì.

Luca

Cose da chiarire

Il Guardian ha mostrato un video in cui si vede la polizia inglese colpire e gettare a terra Iam Tomlinson, l’edicolante morto a Londra nei giorni del G20.
All’inizio sembrava che fosse semplicemente morto per un malore.
Non sembra esserci una relazione diretta tra l’azione della polizia e la morte dell’uomo, ma guardando il video viene da pensare che forse un preventivo aiutino a morire glielo devono aver dato.

Luca

E magari diciamolo

Leggi sui giornali, sul televideo, sui siti internet che tra i manifestanti contro il G20 di Londra ci sarebbe stato un morto.
Ti immagini teste spaccate, manganelli, fumogeni.
Forse perché Genova non ce la togliamo più dalla testa.

Poi scopri che il manifestante è morto per un collasso:

La notizia arriva da Scotland Yard poco prima della mezzanotte: è morto uno dei manifestanti anti G20 a Londra. L’uomo è crollato a terra, secondo i testimoni, ma non in conseguenza di scontri o colpi subiti. Alcune fonti riferiscono di un possibile collasso cardiaco. La morte non sembra in alcun modo legata agli incidenti verificatisi nella City: la polizia lo ha trovato steso a terra nelle vicinanze della Banca d’Inghilterra, il centro delle proteste anti-G20. L’uomo è stato portato in ospedale dove è stata constata la sua morte

Magari un po’ più di chiarezza nei titoli delle notizie non guasterebbe.

Luca