Twitter non è cosa per VIP

Linus fa una riflessione interessante sull’utilizzo orizzontale o verticale di Twitter, partendo dal caso di Fiorello

Linus scrive oggi una cosa molto interessante sull’utilizzo di Twitter da parte dei VIP.
Lo fa partendo dal caso di Fiorello, autentica star su Twitter, che qualche giorno fa ha eliminato il suo account.
Probabile che ci sia dietro una storia di minacce o di offese.
Secondo me entro poco anche Jovanotti farà la stessa cosa.

Mi fa sorridere in questi giorni leggere i commenti e le supposizioni sull’improvviso abbandono di Twitter da parte di Fiorello. So bene qual è il motivo ma non è certo compito mio raccontarlo, come so di tanti altri amici e colleghi ormai indirizzati sulla stessa strada. A parte la presa di coscienza che a un certo punto sia impossibile avere una vita piena e al tempo stesso trovare il tempo per “sfamare” il social network, quello che porta tutti a stancarsi è il confronto costante e opprimente con la massa anonima. Sembra un particolare stupido, dal di fuori si può pensare che un personaggio pubblico sia abituato a ricevere qualche critica in mezzo a mille complimenti, ma è una visione superficiale. Chiunque abbia un minimo di sensibilità può sopportare anche l’insuccesso ma non la cattiveria. Specie se anonima e soprattutto gratuita.
È la classica metafora del dito medio, a chiunque sia stato su un palco è successo almeno una volta di essersi innervosito per l’unico idiota, magari ubriaco, che per farsi bello in mezzo a una platea non trova di meglio che insultare. E da quel momento in poi, se non si è Sgarbi, non si riesce quasi a vedere nient’altro.
Twitter è così, un grande canale per comunicare in orizzontale, cioè tra gente “normale”, molto ipocrita e pericoloso quando lo si usa in verticale. A meno che non se ne faccia un uso “di plastica”, con qualcuno che scrive per conto tuo. Oppure che lo si usi per scrivere solo banalità, come fanno molti.
A me, personalmente, di sapere cosa fa Rihanna non frega nulla.

Linus coglie perfettamente nel segno quando distingue tra l’uso orizzontale e quello verticale dei social network.
Per anni Twitter è stato uno strumento utlizzato da gente normale, per comunicare, per informarsi, per sapere cosa pensano gli altri.
Poi sono arrivato i VIP, lo hanno monopolizzato, lo hanno fatto scoprire ai giornalisti e lo hanno trasformato in un’altra cosa. L’uso verticale di cui parla Linus.
Nel frattempo, gli utenti normali, continuavano ad utilizzarlo nello stesso modo, quello orizzontale.

Ora, quando i VIP si saranno stufati, Twitter tornerà al suo stato originale.
E i VIP che continueranno ad usarlo, magari lo faranno con un po’ più di attenzione.
In modo orizzontale, questa volta.

Luca

Simoncelli ed il confronto di una generazione con la morte

Oggi si sono celebrati i funerali di Marco Simoncelli.
Lo so quello che viene in mente a molte persone.
Va beh, che esagerazione!
Quante persone muoiono ogni giorno.
Piangete per Simoncelli e non dite niente per il volontario della Protezione Civile morto nell’alluvione in Liguria?

Beh, si, è proprio così.
Ed è così soprattutto per la generazione di giovani sotto i trent’anni.
Perché, lo diceva Linus l’altro giorno alla radio, per i più giovani è forse la prima volta che si scontrano con una morte così shockante, in diretta tv, di un personaggio da loro adorato.
Non importa se Simoncelli meritasse o meno questa adorazione.
Era un’icona, qualche anno fa avremmo detto “un mito”, e quando vedi uno come lui morto sull’asfalto, la cosa non può non segnarti.

Il primo maggio del 1994 successe la stessa cosa a quelli della mia generazione con la morte di Senna.

Le morti non sono tutte uguali, ce ne sono alcune che lasciano il segno.
La morte di Simoncelli resterà un ricordo indelebile per molti ragazzi che hanno scoperto che si muore anche da giovani.
E che si muore anche quando si è un mito.

Niente alzate di spalle quindi, ma comprensione per questa generazione che si è vista sbattere in faccia la morte una domenica mattina mentre faceva colazione.

E comunque, grande rispetto per la famiglia di Simoncelli che ha dato un esempio notevole in questi giorni.

Luca

Il nuovo stadio della Juve

Linus ha visto il nuovo stadio della Juve e ne è rimasto affascinato.
È la prima volta che in Italia si costruisce uno stadio del genere.

Voi non avete idea di quanto è bello il nuovo stadio della Juve. […]
E poi il coraggio, che forse solo una città testarda come Torino poteva mettere in campo, di eliminare completamente qualunque divisione. Tra tifosi e giocatori ma anche tra curve. Che peraltro qui non esistono più, essendo i posti a sedere praticamente parte di un’unica, grande tribuna.
Speriamo che quella che si inaugura questa sera non sia solo la nuova casa della Juve ma anche una nuova pagina del nostro calcio.
Crederci non solo non costa niente ma a questo punto è quasi obbligatorio.
Speriamo nasca sotto una buona stella. La terza.
Ci vediamo stasera.

Luca

L’endorsement di Linus per i quattro SI

A me Linus piace molto.
E siccome sono uno di mente aperta diffondo il suo appoggio alla campagna per il SI.

Un unico appunto.
Se non ci fidiamo di noi stessi è la fine di tutto.
Se crediamo che gli italiani non siano in grado di gestire nulla per la loro cialtronaggine, allora bisognerebbe avere il coraggio di fuggire via.

Detto questo, Linus resta ancora uno dei miei italiani preferiti.

Luca