Fare le cose perfino più brutte di Microsoft

sfondo google

L’homepage di Google con l’immagine di sfondo è un cambiamento mica da ridere per un motore di ricerca che, almeno all’inizio, aveva trovato nell’efficienza, ma anche nel minimalismo, l’appeal del suo successo.

Tutti a prendere in giro Bing, il motore di ricerca di Microsoft, per i suoi sfondi.
A questo punto, per onestà, va detto che gli sfondi di Bing sono più belli e riportano anche i crediti delle foto.
E non mettono queste specie di addobbi di Natale a metà Giugno.

Luca

Slow Mac

mac wifi

Ieri sera aspettavo l’allegra famigliola per fare una cenetta bambinesca al McDonald’s.

Devo aspettare una mezz’oretta.
Che faccio?
Intanto mi prendo una Coca media.
Poi mi viene in mente che in tutti i Mac c’è il WiFi gratuito.
Chiedo ad uno degli addetti, che ovviamente non ne sa niente.
Accendo l’eeePC, trovo una rete aperta, immagino sia quella e mi ci attaco.
Mi registro compilando un form nel quale mi viene chiesto anche il documento di identità (grazie Beppe Pisanu) ed attendo che mi venga inviata la password via SMS per poter navigare.

Stamattina non mi è ancora arrivato.

Luca

OpenOracle

openoffice oracle

La prima volta che ho lanciato la nuova versione di OpenOffice e mi è apparso il logone di Oracle, devo dire che ho avuto un turbamento.
Eppure ero preparato, ma vedere il più diffuso software free associato ad un’azienda regina dei sistemi proprietari fa pur sempre un po’ di impressione.

Senza OpenOffice, cioè senza il software free per l’ufficio alternativo ad Office di Microsoft, tutti i bei discorsi sul software libero sarebbero rimasti utopie.
Se GNU/Linux ha avuto una pur modesta diffusione in ambiente desktop lo deve soprattutto al fatto che esisteva un’alternativa a World ed Excel.

Per ora, a parte il logo, niente è cambiato nelle licenze di OpenOffice.
Ci auguriamo che il gigante californiano continui così.

Luca

Le api di Luigi Sacchi

api piazza san babila

In ogni sciame di api c’è una sola ape regina.
Quando ne nasce una nuova, la vecchia lascia l’alveare insieme ad una parte delle api e va in cerca di una nuova casa.
Vi sarà capitato di vedere, all’inizio dell’estate, sciami di api che improvvisamente si riuniscono sul muro di una casa o su una finestra.

L’altro giorno è successo che un grande sciame di api, insieme alla sua regina, si sia piazzato sul bauletto di uno scooter parcheggiato proprio di fronte all’uscita di una fermata della metropolitana di Milano.
Panico e grande agitazione.
Poi è arrivato Luigi Sacci, ottantenne, con la sua Ape Piaggio (e cosa sennò?), ha messo la sua arnia, le api si sono tranquillamente spostate nella loro nuova casa e il soddisfatto apicoltore se ne è tornato in campagna, pagando la multa per essere entrato in centro con il suo veicolo euro zero.

È un diesel, vecchio pure lui. Ogni volta che entro in centro a Milano, con questa storia dell’Ecopass, prendo anche la multa. Ma non importa. Anche giugno è il mese buono. Meravigliose api. Uno sciame è un dono

L’Italia che amiamo.

Luca