Umiltà

Nell’epoca del tutti che sanno tutto, del te lo faccio vedere io, dell’arroganza assurta a stile di vita, mi ha colpito molto il saluto che Simone Padoin, calciatore della Juventus, ha lasciato ai suoi tifosi tramite il profilo Instagram della moglie.

E GRAZIE a tutti i tifosi che in questi anni ci hanno fatto sentire il loro appoggio e personalmente mi hanno apprezzato nonostante le mie qualità mediocri per il livello Juventus ma che hanno capito che in ogni occasione ho cercato di onorare la maglia dando tutto me stesso: i vostri complimenti mi fanno provare sinceramente un po’ di vergogna perché penso di non meritarmeli e per questo vi sarò eternamente grato… Me ne vado via felice e con profonda soddisfazione e fierezza pensando di aver dato anche solo un briciolo di contributo a tutti i trionfi che abbiamo avuto la fortuna di avere in questi ultimi 5 anni… In poche parole GRAZIE JUVE !!!! Vi saluto tutti con grande affetto, facendovi un grande in bocca al lupo per il futuro…

Simone Padoin

Luca

Via | Il blog di Linus

L’ironia delle coincidenze temporali

platini gianni agnelli

Pare molto ironico che nei giorni in cui si ricorda il decennale della morte dell’avvocato Agnelli e della sua tanto acclamata, seppur anche sopravvalutata, classe, negli schermi televisivi appaiano le gesta isteriche di un allenatore di calcio che allena la squadra tanto cara al sopraccitato avvocato.

Antonio Conte magari farà il triplete, vincerà anche tanto con la Juve, ma resterà sempre un maleducato lagnoso e borioso.
Ne abbiamo già avuto un altro, della stessa scuola.
Ha perfino vinto un mondiale.

Signori si nasce.
Antonio Conte non lo sarà mai.

Luca

Lo scandalo di Catania

Sono solito farmi beffe dei complottismi, di qualunque genere.
Figurarsi di quelli per il calcio.

L’ho ridetto.
Ho detestato con tutto il cuore la triade Moggi-Giraudo-Bettega fin dal suo insediamento.
Non sono uno di quegli juventini che va sempre tutto bene e che non è mai vero niente.

Detto questo, vedere della malafede nell’episodio di ieri di Catania, in cui l’arbitro ha annullato un goal che aveva già deciso di convalidare, significa voler vedere il marcio a qualunque costo.
Significa voler credere che le scie degli aerei siano indiscutibilmente delle scie chimiche spruzzate dai governi per plasmarci la mente.

Se un arbitro è in malafede il goal lo annulla subito, non si fa coinvolgere in una trattativa imbarazzante durata un minuto, alla fine della quale decide che la sua decisione giusta era in realtà sbagliata.
C’è da dire piuttosto, che se ti trovi davanti alcuni giocatori nazionali, tra cui Pirlo, in maglia bianconera è facile che tendi a dar credito a loro piuttosto che ad un qualunque giocatore del Catania.
E’ sbagliato, ma è normale che sia così.
E’ umano.

Proprio per questo Pirlo e gli altri giocatori della Juve avrebbero dovuto evitare di assediare l’arbitro e lasciarlo decidere in pace.
Perché se sei un campione, un esempio per i bambini e bla bla bla, allora devi esserlo sempre.
E Chiellini, lo dico con tutta la simpatia e la stima che ho per lui, ha onestamente rotto il cazzo.

In questo purtroppo i giocatori juventini non sono migliori degli altri.
Sono dei piagnoni che tentano di dimostrare di aver ragione pur quando sanno benissimo di aver torto marcio.

A Catania è andata in scena la solita cialtroneria italiana, rinforzata dalla mediocrità arbitrale.

Se però, siete più sereni nel credere che le scie degli aerei siano in realtà delle scie chimiche, allora si, la Juve ha già comprato lo scudetto.

Voi lo chiamate complotto, io la chiamo cialtroneria all’italiana.

Luca

Foto | Repubblica.it

Se la Juve non fosse brutta e cattiva

La Juve è una squadra che sta antipatica a tutti quelli che non sono suoi tifosi.
Ma non soltanto antipatica, tanta gente cova nel suo cuoricino un risentimento che, se non fosse ridicolo, a volte riuscirebbe perfino a stupire.

Se non fosse così, potremmo dire che la sentenza contro Antonio Conte è una buffonata.
Non perché Antonio Conte sia una brava persona, magari lo è, o non perché non ci siano risultati combinati nel calcio, ci sono da sempre.
La sentenza contro Conte è una buffonata perché è una sentenza senza prove.
C’è un calciatore che ha detto di aver avvertito Conte che una partita che avrebbe giocato il Siena sarebbe stata a rischio combine e lui avrebbe fatto finta di niente, senza denunciare la cosa.
C’è poi una intercettazione in cui un ex giocatore del Bari chiede ad un giornalista locale se Conte può essere contattato per aggiustare il risultato di una partita e quest’ultimo avrebbe mandato un sms a Conte, vicenda che poi lo stesso giornalista ha smentito.

Fine degli indizi contro Antonio Conte.

Se Conte non fosse allenatore della Juventus e se la Juve non fosse così brutta e cattiva ci sarebbe da fare una pernacchia a chi ha portato avanti questa inchiesta.

Ma noi siamo gobbi, ladri e vigliacchi e ci meritiamo tutto.
Pure le sentenze inventate.

Luca

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Mario Mariotelli

In famiglia ci siamo molto appassionati alle vicende della nazionale.
Nella piazzola del campeggio facevano bella sfoggia di loro il poster dell’Italia e la prima pagina di ieri de La Nazione con Balotelli che sfoggia i muscoli.

Perché l’idolo ovviamente è quello con la testa marrone, Mario Mariotelli, così denominato dal figlio 2.0.

Io che di Balotelli sono sempre stato uno strenuo difensore, anche quando lo sport più praticato negli stadi italiani e nella curva juventina era invocare la sua morte o tirargli banane, non posso che essere molto felice.

Il ragazzo si farà.
Le sue lacrime di ieri sera ne sono la dimostrazione.
Ci voleva un po’ di pazienza.

Ovviamente torneranno ad offenderlo e a tirargli banane, e lui continuerà a fare cretinate, ma una svolta c’è stata.
Il cambiamento verò ci sarà quando lo comprerà la juve.

Luca