Un libro ed un film per finire l’anno: Molto forte, incredibilmente vicino

Molto forte, incredibilmente vicino. Un libro ed un film che vi consiglio

Non farò liste delle cose più belle, più brutte, più buffe o che altro del mio 2014.

Vi consiglio però un libro, che magari ve lo avranno già consigliato in molti altri.

È Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer.

Un bambino perde il padre in una delle torri gemelle e la sua storia si intreccia con quella dei suoi nonni segnati dalla tragedia della seconda guerra mondiale.
Le due generazioni marcate dagli orrori dell’uomo e che provano insieme a trovare una via d’uscita.
“Non smettere mai di cercare”. Questa la frase che il padre aveva sottolineato in un ritaglio di giornale e che diventa la cura per il dolore del figlio.

Una citazione? Questa:

Quella sera, a letto, ho inventato uno scarico speciale da mettere sotto tutti i cuscini di New York, collegato al laghetto del Central Park. Ogni volta che qualcuno si addormentava piangendo, tutte le lacrime sarebbero finite nello stesso posto e poi al mattino al bollettino meteo avrebbero detto se il livello delle acque del Laghetto delle Lacrime era salito o sceso, così la gente poteva sapere se le scarpe di New York erano pesanti. E quando succedeva qualcosa di veramente terribile – tipo una bomba atomica, o almeno un attacco con armi biologiche – avrebbero suonato una sirena fortissima per dire a tutti di andare nel Central Park e mettere dei sacchi di sabbia attorno al laghetto.

Nel 2012 dal libro è stato tratto un film, che è molto parziale, perché esclude completamente la storia dei nonni, ma che è comunque un buon film.

Luca