Il gruppo Grey’s Anatomy del giorno. I Kodaline

Chi guarda Grey’s Anatomy sa che c’è un momento in ogni episodio, di solito verso la fine, in cui parte una canzone, scorrono le immagini, la protagonista parla fuoricampo e normalmente si piange un po’.

All I Want dei Kodaline è una delle canzoni utilizzate in uno degli episodi dell’ultima serie; è stato anche ripreso nel video dello Zeitgeist 2012 di Google.

I Kodaline usciranno nel 2013 con il primo disco; per ora hanno pubblicato solo un EP, che è gradevole.

Luca

The Beatles. Now

Da oggi anche il catalogo dei Beatles è acquistabile in formato digitale.
Solo su iTunes.
Erano rimasti gli ultimi a vendere ancora soltanto su supporto fisico.

the beatles su itunes

Da oggi anche il catalogo dei Beatles è acquistabile in formato digitale.
Solo su iTunes.

Erano rimasti gli ultimi a vendere ancora soltanto su supporto fisico.
La foto che Apple ha scelto per il lancio è strafica.

Luca

Appesi a Steve

Il mondo dell’editoria e della distribuzione digitale sta vivendo un tale momento di crisi che l’attesa per la presentazione di Steve Jobs di stasera è febbrile, quasi delirante.
Il CEO di Apple non presenterà probabilmente soltanto il nuovo Tablet Mac (iPad, iSlate, iCoso?), ma tutto un sistema di produzione e distribuzione di contenuti che ruoterà intorno ad una piattaforma a cui probabilmente si accederà tramite iTunes.

Da Steve Jobs potrebbe venire quindi una proposta interessante per i produttori di contenuti, per i distributori e per chi dei contenuti poi ne usufruisce.

Insomma, il Tablet Mac potrebbe essere l’hardware, splendido e fichissimo, per presentare un nuovo modo di accesso a musica, film e libri.
Parallelamente potrebbe essere presentato un servizio per ascoltare musica in streaming (iCloud) da iPhone o Computer sullo schema di quella che fa Dada negli USA con il nuovo Play.me.

Di carne al fuoco ce ne è tanta, quindi.
L’impressione è che stasera possa essere impressa una svolta importante nella definizione di un modello sostenibile per la fruizione di contenuti in rete.

Volenti o nolenti, siamo un po’ tutti nelle mani di Steve Jobs.

Luca

Tutto quello che c’è da dire sulla musica digitale

Se vi interessa la questione della distribuzione della musica digitale, vi consiglio di leggere il pezzo che ha scritto Massimo Mantellini su Punto Informatico.

Quello che Massimo dice (lo riassumo brutalmente) è che se vogliamo guadagnare vendendo musica è necessario che il mercato musicale si adatti alla struttura della rete.
Questo significa che l’architettura deve essere simile al modello p2p e che ogni utente/cliente deve poter condividere con i suoi “amici” la musica che ha acquistato.

Il modello di business?
Un abbonamento, mensile od annuale.
Costo basso, del tipo 5-10 € al mese, che moltiplicato per milioni di utenti può diventare un mercato importante.
Il modello iTunes, legato a doppia mandata con l’hardware Apple, è probabilmente unico e non replicabile.

Tutto questo implica che le major cambino totalmente la loro idea di mercato della musica.

Il grande tema industriale per le major del disco oggi è quello di trovare una nuova collocazione dentro un ambiente distributivo che percepiscono ancora come inconsueto e pericoloso, ma che di fatto esiste nonostante loro. Forse all’inizio sarà necessario ridimensionare in maniera forte le aspettative economiche ma le opzioni per il futuro restano comunque molte ed eccitanti. Per farlo bisogna iniziare a capire la Rete, sposarne le dinamiche, offrire alla immensa platea dei potenziali clienti qualcosa che assomigli a ciò che loro si aspettano. Smettere di chiamarli “pirati” è solo il primo di molti passi ormai irrimandabili.

Altrimenti possiamo continuare a portare in tribunale Pirate Bay e a trasmettere spot terroristici contro la pirateria, senza ovviamente ottenere nulla.

Gli utenti, da parte loro, devono invece rassegnarsi ad accettare che la musica non possa essere gratuita.
E questo è un passo altrettanto difficile.

Luca

Come è messa l’industria musicale

Oggi è uscito il nuovo disco di Samuele Bersani.
Hanno fatto un sito dedicato, bello, ma assolutamente scomodo da navigare.

Nel dubbio che a qualcuno venisse voglia di comprarlo, non hanno messo nemmeno un riferimento ad un negozio online nel quale sia possibile comprare il CD.
Soltanto milioni di link ad iTunes dove tra l’altro viene offerto un brano non presente sul CD che da solo potrebbe invece valere l’intero costo dell’album.
Il brano in questione è “Il Bombarolo” di De Andrè che Bersani canta con Stefano Bollani al piano.

La gente i dischi non li compra più e va bene, ma forse varrebbe la pena provare a promuoverli.

Poi andrebbe fatta anche tutta una discussione sul perché tutti indichino sempre come unico negozio online iTunes, come se non ce ne fossero altri.
Ma qui entriamo nel conflitto di interessi.

Luca