Seguiamo l’Iran

A supporter of defeated Iranian presidential candidate Mir Hossein Mousavi shouts slogans during riots in Tehran on June 13, 2009. Hardline incumbent Mahmoud Ahmadinejad was declared winner by a landslide in Iran's hotly-disputed presidential vote, triggering riots by opposition supporters and furious complaints of cheating from his defeated rivals. (OLIVIER LABAN-MATTEI/AFP/Getty Images)
A supporter of defeated Iranian presidential candidate Mir Hossein Mousavi shouts slogans during riots in Tehran on June 13, 2009. Hardline incumbent Mahmoud Ahmadinejad was declared winner by a landslide in Iran's hotly-disputed presidential vote, triggering riots by opposition supporters and furious complaints of cheating from his defeated rivals. (OLIVIER LABAN-MATTEI/AFP/Getty Images)

Per seguire cosa sta succedendo in Iran, vi consiglio di dare una lettura al “bignamino” preparato da Francesco Costa.
Internazionale ha raccolto un po’ di risorse utili per seguire la crisi.
Per partire, date un’occhiata alle foto di “The Big Picture“.

Gli iraniani meritano la nostra attenzione.

Luca

Democrazie

Sono giorni importanti per la democrazia.
Gheddafi viene in Italia e ci propina i suoi predicozzi, insegnandoci cosa sia giusto o cosa no.

Il nostro parlamento prende subito atto dei consigli del leader libico ed approva (ma vedrete che cambierà) una legge bavaglio che impedirà ai giornalisti di fare al meglio il loro dovere.
Ovviamente anche una ventina di parlamentari dell’opposizione hanno votato si.
Mi auguro che siano stati tutti dell’UDC.
Vero, Rutelli?

Intanto oggi in Iran ci sono le elezioni e sembra che in quel paese ci sia una gran voglia di cambiare e di smentire i troppi stereotipi che abbiamo su di loro.

Luca

Non ci facciamo mancare niente

Intanto l’Iran ha impiccato Delara Darabi.

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Delara Darabi era stata condannata a morte per l’omicidio di un parente, avvenuto nel 2003, quando aveva 17 anni. Si era inizialmente addossata la responsabilità, con l’intento di salvare dall’impiccagione il suo fidanzato maggiorenne, per poi ritrattare la confessione. Nel 2006 Amnesty International aveva lanciato una campagna per salvare la sua vita.
Secondo l’organizzazione per i diritti umani, il processo terminato con la condanna a morte era stato iniquo, non avendo i giudici preso in considerazione prove che avrebbero potuto scagionarla dall’accusa di omicidio.

Luca

Non aspettavate altro

L’uscita dalla sala da parte di molti delegati europei alla conferenza di Ginevra durante il discorso di Ahmadinejad a me è sembrata un’azione eccessiva.

Si critica il regime totalitario iraniano perché sopprime le libertà individuali e di espressione e poi si vorrebbe impedire al dittatore di dire che Israele è razzista.
Premesso che è un’idiozia dire che Israele sia razzista, credo che debba essere possibile per chiunque esprimere la propria idea.

Quell’uscita dall’aula è sembrato un atto eccessivo, teatrale.
Tanto per liberarsi la coscienza.
Non molto diverso dal clown che ha lanciato il naso rosso di gomma.
Almeno lui è stato simpatico.

Luca