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Posts Tagged ‘iphone’

Sarà per la prossima

January 28th, 2010 2 comments

Oggi la salute, fisica e mentale, non mi assiste, quindi non riesco a fare una disanima del keynote di ieri sera di Steve Jobs.
L’unica cosa che ho capito è che le mie speranze per ora sono rimaste vane, nel senso che è stato prestentato soltanto un nuovoa aggeggio fichissimo, ma quello che ci riusciremo a fare non è ancora chiaro.

La mia impressione è che come e-book reader l’iPad non sarà da preferire al Kindle, in quanto quest’ultimo ha lo schermo passivo e non stanca nella lettura.
Se mi dovessi sbilanciare direi che l’iPad sarà un gingillo molto carino per fare giocare chi se lo potrà comprare e la gente continuerà ad usare computer ed iPhone.

Ma non datemi troppa fiducia, io a suo tempo previdi che l’iPhone sarebbe stato un fallimento.

Luca

Appesi a Steve

January 27th, 2010 1 comment

Il mondo dell’editoria e della distribuzione digitale sta vivendo un tale momento di crisi che l’attesa per la presentazione di Steve Jobs di stasera è febbrile, quasi delirante.
Il CEO di Apple non presenterà probabilmente soltanto il nuovo Tablet Mac (iPad, iSlate, iCoso?), ma tutto un sistema di produzione e distribuzione di contenuti che ruoterà intorno ad una piattaforma a cui probabilmente si accederà tramite iTunes.

Da Steve Jobs potrebbe venire quindi una proposta interessante per i produttori di contenuti, per i distributori e per chi dei contenuti poi ne usufruisce.

Insomma, il Tablet Mac potrebbe essere l’hardware, splendido e fichissimo, per presentare un nuovo modo di accesso a musica, film e libri.
Parallelamente potrebbe essere presentato un servizio per ascoltare musica in streaming (iCloud) da iPhone o Computer sullo schema di quella che fa Dada negli USA con il nuovo Play.me.

Di carne al fuoco ce ne è tanta, quindi.
L’impressione è che stasera possa essere impressa una svolta importante nella definizione di un modello sostenibile per la fruizione di contenuti in rete.

Volenti o nolenti, siamo un po’ tutti nelle mani di Steve Jobs.

Luca

Quando Skype era Skype

September 1st, 2009 2 comments

Ebay oggi dovrebbe comunicare la vendita di Skype.
Le mirabolanti sinergie prospettate all’inizio tra il software VoIP ed il sito di aste online non si sono mai realizzate.

Ci fu un’epoca in cui Skype sembrò essere quasi una rivoluzione.
Si telefonava gratuitamente via internet e si potevano chiamare anche numeri tradizionali a costo basso.
Oggi non è più così.
Telefonare con Skype costa più con qualsiasi altro operatore telefonico e quasi nessuno lo fa.
Viene a mancare così la vera fonte di reddito e la crisi non consente più deroghe.

Molte delle rivoluzioni prospettate qualche anno fa alla fine non si sono realizzate.
Le persone continuano a telefonare con il telefono e se devono comunicare via internet lo fanno principalmente con gli Instant Messagging.
Come cinque anni fa.
Non a caso l’oggetto tecnologico di maggior successo degli ultimi due anni è un telefono, l’iPhone.

Luca

Via | Luca De Biase

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C’è soltanto un 4 davanti

June 10th, 2009 1 comment

Immagino che sia soltanto questione di tempo, ma mi chiedo quanto ci vorrà a TIM e Vodafone per togliere 400 € dal costo dell’iPhone 3G da 8 GB.
Negli USA costa 99 $, da noi 499 €.

Luca

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Contemporaneità

June 9th, 2009 1 comment

iphone3gs

Mentre noi perdevamo la guerra, dall’altra parte dell’oceano la Apple se ne fregava altamente di noi e presentava il nuovo iPhone.

Il vecchio iPhone 3G verrà venduto a 99 €.
Ora non soltanto i tamarri con i soldi lo potranno comprare, ma anche quelli morti di fame.

Luca

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Non sono più le mele di una volta

December 17th, 2008 6 comments

L’altro giorno, durante la lezione di inglese, commentavo come l’iPhone sia diventato il segno di riferimento dei neo-tamarri.
E pensare che i prodotti della mela sono da sempre lo status symbol di un certo modo raffinato, elegante, ma anche snob, di intendere l’informatica ed il design.
Il loro prodotto di punta, l’iPhone, il telefono delle meraviglie ormai è preda dei nuovi cafoni, che nulla sanno della filosofia del “Think Different” di Apple.
Sono arciconvinto che tanti fanatici dei prodotti della mela inorridiscono a vedere il “loro” telefonino in mano a certa gente.

Per capire quanto la casa di Cupertino fosse avanti, basta guardare questo spot (diretto da Ridley Scott) e mandato in onda una volta sola durante il superbowl del 1984.

Quando ho letto la notizia che il prossimo MacWorld sarà l’ultimo al quale parteciperà la Apple, ho pensato che la mia riflessione sull’iPhone potesse in realtà collegarsi per dimostrare la crisi del celebre marchio.
Per capire l’importanza della notizia, possiamo fare questo paragone: dire che la Apple non parteciperà al MacWorld è un po’ come dire che voi non parteciperete al vostro compleanno.

L’assenza di Steve Jobs al keynote, invece è probabilmente dovuta al suo stato di salute, sul quale non possiamo che rammaricarci per lui.

Luca

Per il video della Apple, grazie a Paolo Attivissimo.

Per favore, non comprate l'iPhone

July 11th, 2008 40 comments

In un momento come quello che sta attraversando il paese, in cui la crescita dell’inflazione ed i foschi presagi sul futuro energetico, inducono molti ad essere piuttosto preoccupati, il nuovo iPhone 3G a me pare un oggetto fuori luogo.

Apple ha stretto un accordo con TIM e con Vodafone per la distribuzione di iPhone in Italia e le tariffe, oltre ad essere quasi identiche, a me sembrano folli.

Chi prende iPhone in abbonamento (con incluso quindi una quantità variabile di traffico) spende dai 30 ai 200 € al mese. Poiché il contratto ha una durata di 24 mesi, un utente in totale spenderà una cifra compresa tra 720 e 4800 €.

Io vorrei sapere se è possibile spendere così tanto per un oggetto di design che non fa niente in più di un normale telefono di fascia medio-alta.
Eppure, state sicuri che fra un po’ di tempo inizieremo a vedere tanti iPhone in giro.
La mamma del tamarro hi-tech è sempre incinta.

Chiaramente, invece di denunciare l’inutilità di quest’oggettino, sono in molti a lamentarsi dei costi troppo alti, tanto che, tra le iniziative da dimenticare, c’è quella di chi ha aperto una petizione per protestare contro le tariffe troppo alte di TIM e Vodafone per l’iPhone.

Sarebbe, forse, giunto il momento che la gente smettesse di vivere al di sopra delle sue possibilità.
E sarebbe sicuramente giunto il momento di smettere di vendere oggetti di consumo a rate.
Uno stato serio non dovrebbe consentire ai suoi cittadini di indebitarsi per comprare un telefono od una tv.

Ho detto uno stato serio, vero?

Luca

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