Nevicherà questo inverno?

Perché poi, arriviamo a fine Novembre e tutti noi meteomaniaci stiamo lì a chiederci quando e se nevicherà.

Ci sono alcune previsioni stagionali che prevedono un dicembre piuttosto interessante per le regioni tirreniche, diciamo pure per la Toscana, ammesso che certe condizioni si verifichino.

Un Dicembre ed un Gennaio freddi e nevosi.

C’è qualcosa di meglio?

Luca

La bellezza della meteorologia

L’italia si appresta a vivere una delle più importanti fasi fredde degli ultimi 20 anni

Fino a qualche giorno fa i meteorologi piangevano per un inverno già quasi morto in partenza.
Contro quasi tutte le previsioni, oggi forse assisteremo ad una delle fasi fredde più importanti degli ultimi 20 anni.

I redattori di Meteolive, che di solito sono molto prudenti, questa volta si sono sbilanciati:

Un evento del genere non si verificava almeno da dicembre del 96, ma potremmo scalare la classifica del gelo e delle nevicate storiche con il passare dei giorni. Sino a venerdì freddo concentrato soprattutto al nord e sul centro Europa, grandi nevicate sul centro Italia con molte città coinvolte, tra cui Firenze. Nel fine settimana freddo ovunque, con possibili rovesci di neve anche su Roma e Napoli. Valori termici eccezionalmente bassi attesi su tutta l’Europa centrale.

Il tutto dovrebbe iniziare nella serata di oggi, ma il bello dovrebbe avvenire venerdì:

FINE SETTIMANA: qui sta la spettacolarità di questo evento. La grande massa gelida affluita sul centro Europa troverà come valvola di sfogo la valle del Rodano. La circolazione sull’Italia rimarrà ciclonica e l’afflusso di quest’aria così gelida, pur riscaldata in parte dal passaggio sul mare ma anche umificata, darà vita ad una nuova fase molto instabile al centro-sud con rovesci di neve a quote anche prossime al litorale, specie tra bassa Toscana, Lazio, Campania, Sardegna.

Vedremo.
I meteorologi sono anche molto bravi a ritornare sui loro passi, ma per come si sono sbilanciati, sarebbe il più grosso flop previsionale degli ultimi venti anni.
Questo si.

Luca

Sai che facciamo? Aumentiamo le tasse sulla benzina

Con una situazione economica in cui tutte le materie prime stanno raggiungendo record storici, con il prezzo del petrolio stabilmente sopra i 100 $ al barile, con una guerra in corso in Libia e molte rivoluzioni interne in altri paesi produttori di gas e di petrolio, con una delle più grandi potenze economiche mondiali in difficoltà a causa di un disastro naturale, con un dibattito revisionista sul nucleare in tutta Europa, il governo cosa fa?
Aumenta le accise sulla benzina.

Che poi, a parte ogni valutazione sulla questione morale, questo governo deve essere contestato soprattutto per la sua inefficienza e per il suo prendere spesso decisioni sbagliate.

Con una situazione economica in cui tutte le materie prime stanno raggiungendo record storici, con il prezzo del petrolio stabilmente sopra i 100 $ al barile, con una guerra in corso in Libia e molte rivoluzioni interne in altri paesi produttori di gas e di petrolio, con una delle più grandi potenze economiche mondiali in difficoltà a causa di un disastro naturale, con un dibattito revisionista sul nucleare in tutta Europa, il governo cosa fa?

Aumenta le accise sulla benzina.
Per dare due spiccioli ai quei rompicoglioni dello spettacolo.

Ci aspetta un estate in cui il “caro benzina” sarà una delle notizie fisse nei giornali e nelle tv.
L’estate con i suoi possibili picchi di consumo elettrico è dietro l’angolo.
L’autunno con la riaccensione dei riscaldamenti ed una possibile stangata sulle bollette del gas non è poi lontano.

E questi vanno ad aumentare il costo della benzina.
Non importa se soltanto di 1 o 2 centesimi al litro.
Non si aumentano le tasse sui carburanti in un momento come questo.

Bisogna essere cretini.

Il problema non è soltanto che sono disonesti.
Questi non sanno più quello che fanno.

Luca