Ha senso opporsi nel 2018?

Sono uno dei tanti italiani che in questo momento è silente.
Non perché non abbia qualcosa da dire, ma forse perché sono in una fase che sta tra l’essere basito e l’essere terrorizzato dagli eventi che vedo accadere intorno a me.
Mi correggo.
Non dagli eventi, ma dalle modalità con le quali la nostra classe dirigente decide di affrontarli.

Stasera stavo leggendo la newsletter serale del Post (se non la conoscete, provatela, è fenomenale) e mi è caduto l’occhio su un link che che rimandava ad un articolo che ha questo titolo “La “caccia agli immigrati” in Germania“.
Le parole “caccia a” e “Germania” nella stessa frase mi hanno fatto venire un brivido.
La dichiarazione del portavoce della Merkel da una parte mi ha rincuorato (cito dal Post).

Riunirsi con lo scopo di organizzare manifestazioni violente, dare la caccia a persone che sembrano provenire da altri paesi e diffondere l’odio per le strade sono atteggiamenti che non hanno posto nel nostro paese. Non abbiamo intenzione di tollerarlo. Il governo tedesco condanna questi atteggiamenti nella maniera più ferma possibile.

Dall’altra parte questa dichiarazione mi ha fatto pensare a cosa avrebbe detto il nostro governo se gli stessi eventi si fossero verificati in Italia.

Qui non parliamo di un pazzo che va in giro a sparare agli immigrati (quello lo abbiamo avuto anche noi, ed il nostro attuale Ministro degli Interni se la prese con Saviano), ma parliamo di una manifestazione partecipata da gruppi e partiti di estrema destra tedeschi, che sono andati in giro per una città a cercare di picchiare gli immigrati che si trovavano di fronte.

E qui ritorno alla mia domanda iniziale.
Ha quindi senso opporsi nel 2018?
Ha davvero senso che diciamo che solo dei mostri andrebbero in giro a picchiare persone che le circostanze della vita li hanno portati a vivere in un paese diverso da quello in cui sono nate?
Secondo voi ha senso ribadire questa riflessione?

Io temo che nel 2018, purtroppo, e lo dico con la morte nel cuore, non abbia senso opporsi con le parole a queste notizie spaventose.
Credo piuttosto che, come sempre è stato, saranno le azioni delle persone a fermare questa marea spaventosa di intolleranza che ci sta avviluppando.

Secondo me, non ha senso in questo momento mettersi ad urlare sulla spiaggia per cercare di far andare al riparo le persone che stanno per essere spazzate via dal mare nero che sta per abbattersi sulla costa.
Ha forse senso iniziare a prendere per mano le persone e portarle in salvo.

Possiamo soltanto provare a mostrare agli altri che ci sono altre vie di fuga, che non dobbiamo per forza cedere all’intolleranza.
Dobbiamo farlo con le nostre azioni, più che con le parole.
E dobbiamo farlo da singoli, perché non c’è nessun partito o movimento che sia al momento capace di riunire quelli che possiamo definire gli arrabbiati, riuniti, questi si, in modo furbo da Salvini sotto un’unica bandiera, che non è un partito, non è la Lega, ma è qualcosa che non ha statuto e non ha forma, ed è per questo più difficile da contrastare.

Facciamo ammodino, si direbbe in Toscana.
Poi tornerà il momento della politica organizzata.
Ma il momento non è ora.

Non ho dimenticato il Movimento 5 Stelle e Luigi Di Maio.
Di Maio non ha proprio le capacità politiche per far nulla.
Salvini ha fagocitato lui ed il suo Movimento e l’ha portato dove in realtà è sempre stato.
Gli arrabbiati non hanno partito.
Salvini ne ha cucito su misura uno per loro.

Luca

Foto Odd Andersen/AFP/Getty | The Guardian

L’intolleranza al potere

Oggi è stato approvato il famoso pacchetto sicurezza.
Il governo soffia sul vento dell’intolleranza ed associa la figura del migrante a quella di un delinquente.

Sono praticamente tutti scandalizzati, dal mondo del volontariato, alla Chiesa ed alle ONG.

Mi chiedo che cosa sarà diventata l’Italia nel 2013, dopo cinque anni di governo di centro-destra.

Nel sito de La Stampa c’è una spiegazione esauriente delle nuove orme.

Luca

Guarda un po' dove metti i piedi!

flickr interestingness
Titolo: Firenze / Florence 2006 | Fotografia realizzata da * HugoPan *

Stamattina stavo camminando allegramente per le vie del centro di Firenze, ascoltandomi un vecchio disco degli Asia, quando sono stato attratto dalla locandina del giornale locale.
Diceva qualcosa del tipo: “I mendicanti dovranno chiedere l’elemosina in piedi”.

L’iniziativa è stata presa dall’assessore Cioni (quello dei lavavetri) in seguito alla rovinosa caduta di una signora, inciampata in un mendicante.
Eh eh, non ridete.
Povera donna.

Mentre penso a quanto sia ridicola questa ordinanza passo di fianco ad una impalcatura nella quale campeggia ormai da alcuni mesi una scritta a caratteri cubitali:
“Cioni fascista”.

Luca