Uno mica può essere solo un assassino

C’è chi dice che Bush abbia sulla coscienza migliaia di morti causati dalla sua scriteriata politica estera.


E’ chiaro che se uno è cattivo, deve essere cattivo fino in fondo.

Allora ieri Bush ha messo il suo veto ad una legge che doveva estendere la copertura sanitaria a 4 milioni di bambini americani appartenenti a famiglie a basso reddito.
E’ la quarta volta che Bush mette il veto ad una legge.

Le risorse necessarie per coprire questa iniziativa sono 35 miliardi di dollari.

Il presidente Bush ha obiettato che la legge è troppo costosa (é disposto a stanziare solo 5 miliardi di dollari) e che crea un pericoloso precedente perché estende i benefici di assicurazione sanitaria già concessi ai bambini poveri ad una nuova fascia di reddito, basso ma sopra il livello di povertà. Il presidente Bush aveva usato finora solo tre volte il suo potere di veto da quando è alla Casa Bianca. La prima volta era stato per bloccare una legge relativa alle ricerche sulle cellule staminali. Le due volte successive – in maggio e giugno – per bloccare provvedimenti che prevedevano calendari di rientro delle truppe dall’Iraq.
Ansa via Pino Scaccia

E noi ci lamentiamo di Prodi…

Luca

Falluja. La strage nascosta.

Alcuni giorni fa, RaiNews24 ha mandato in onda un’inchiesta di Sigfrido Ranucci sulla battaglia che si tenne a Falluja nel Novembre del 2004.
Dalle rivelazioni fatte da alcuni militari americani e dalle ammissioni del Ministero della Difesa Inglese, sembra plausibile che durante l’assedio alla città irachena siano state usate anche armi chimiche. Sicuramente è stato usato l’MK 77, un agente simile al Napalm, ma probabilmente è stato usato anche il Fosforo Bianco, agente che brucia i tessuti organici.
Il risultato è sempre il solito.
Morti su morti.

Ci hanno parlato di guerra in presa diretta.
Ci rendiamo conto sempre più di non aver visto quasi niente di quello che è successo veramente.
In Iraq sono state compiute gravi violazioni dei diritti umani.
Giustificate dal nulla che sta nel cuore di Bush, Blair e Berlusconi.
Niente ha potuto giustificare questa guerra.
E niente può giustificare il benestare dell’Italia.
Ancora oggi.

VIA DALL’IRAQ.

Luca

Truppe di occupazione

Sembra che qualcuno si sia arrabbiato perché qualcun altro ha dichiarato che i soldati italiani vengono considerati dagli iracheni come truppe di occupazione.
Ma, dai! I soliti pessimisti.
I soliti fiancheggiatori dei terroristi.

A noi ci vogliono tutti bene.
E poi truppe di occupazione è esagerato. Al massimo ci potranno considerare stronzi di occupazione.
E’ stupendo vedere le persone far finta di scandalizzarsi quando vengono fatte affermazioni ovvie.
C’è chi ancora insiste con questa minchiata delle forze di pace…

Luca

La follia della politica

Leggo che Bush ha firmato una legge per salvare la vita di Terri Schiavo. Non posso non pensare alle decine di volte che Bush si è rifiutato di fermare il boia o alle volte in cui ha dato il via ad una nuova campagna di bombardamenti sull’Afghanistan, sull’Iraq o chissà dove in futuro.

Perché chi si erge a paladino della difesa della vita, difende solo certe vite e non tutte le vite?
Perché Terri Schiavo si ed un condannato a morte no. Perché gli embrioni si e gli iracheni no?
Questa è la follia della politica. Che sta prendendo piede anche da noi. Si può difendere la vita (embrionale) ed essere camorristi? Perché quando si pensa alla difesa della vita ci viene da pensare soltanto all’aborto, all’eutanasia, alla fecondazione assistita e non alla vita nel suo complesso?

Si può impegnarsi per difendere la vita degli embrioni e poi magari chiudere gli occhi di fronte a certe connivenze di uomini del tuo partito con la mafia? Credo di no. Non ci possono essere eccezioni.
La vita di un palermitano morto ammazzato vale come quella di Terri Schiavo. Non si può negare questa evidenza.

Chi cerca di creare confusione in questo è in malafede.
Attacchiamo la spina a Terri Schiavo, perché nessun uomo può decidere della vita di un altro uomo. Ma facciamo una moratoria per la pena di morte. E fermiamo anche la guerra in Iraq. E magari mandiamo a casa i politici mafiosi.

Chi difende solo alcune vite non ha nessuna credibilità, è soltanto un ciarlatano. E difende la vita solo per accontentare chi gli consente di mantenere la sua posizione.
Sulla vita, come su tante altre cose, non si possono fare distinzioni.
Nessuno può decidere quali siano le vite da difendere e quali siano quelle da snobbare.
Almeno secondo me. Per quello che vale.

Luca