Il bieco comportamento dei partiti di governo in occasione dello scandalo delle firme per le elezioni regionali è l’ennesima mazzata data alle persone che auspicano una politica alta per il nostro paese.
Il PDL ha messo Napolitano all’angolo e lo ha di fatto obbligato a sottoscrivere la porcata interpretativa.
Berlusconi è il primo ed il principale responsabile di questa nuova crisi della politica.
Insieme al suo compare Fini, capace di fare grande battaglie ideologiche quando queste non servono a niente, ma altrettanto pronto a rientrare nei ranghi quando la poltrona potrebbe essere messa in discussione.
Anche se i responsabili maggiori di questo pietoso stato del nostro paese sono ancora i tantissimi italiani che continueranno a votare la combriccola di incapaci e sconsiderati che compongono i partiti al governo.
La crisi attuale non farà perdere un solo voto al PDL, ma finirà soltanto per aumentare il numero delle persone che decideranno di fare qualsiasi altra cosa piuttosto che andare a votare.
Berlusconi è una iattura per questo paese.
Vedere che la gente ancora non lo capisce è sconsolante.
Luca
Io, come italiano, mi sento umiliato nel vedere che il destino del mio paese sia in mano ad un mafioso collaboratore di giustizia.
Se cadesse il governo per le cose dette da Spatuzza, cazzaro come pochi altri, significherebbe che un mafioso ha fatto cadere il governo.
Se volete, la mafia farebbe cadere il governo.
Che poi, non dimentichiamolo, Spatuzza ha partecipato all’omicidio di Don Puglisi ed è quello che rapì Giuseppe di Matteo, allora dodicenne.
Sappiamo tutti come finì la vita di quel bimbo:
Brusca decise così l’uccisione del ragazzo, ormai fortemente dimagrito e indebolito per la prolungata e dura prigionia, e che venne strangolato e successivamente sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, all’età di 15 anni, dopo 779 giorni di prigionia.
Ecco, noi affidiamo le sorti del nostro paese alle parole di un personaggio così.
Qualcuno tenti di spiegarmi quale diavolo di paese sia il nostro.
Luca
Il cinque Dicembre ci sarà il No Berlusconi Day.
Iniziativa nata dalla rete che sarà interessante vedere se avrà un seguito “reale”.
Diventare fan di un gruppo su Facebook è fin troppo semplice.
Decidere di uscire di casa ed andare in piazza è ben più impegnativo.
Sono piuttosto scettico e credo che i partiti farebbero bene a non cavalcare questo evento.
Di Pietro si è subito appropriato dell’evento ed ha lanciato la sua fatwa:
Chi non sarà con noi sarà alla stessa stregua del governo Berlusconi.
Io il 5 Dicembre me ne starò a casa, che in piazza non ci sono mai andato e non mi trovo a mio agio.
Se dovessi partecipare, andrei domani alle 18 in Piazza della Repubblica a Firenze per partecipare a Mille Piazze, l’iniziativa promossa da Pippo Civati:
Per la sua Costituzione, per il rispetto delle leggi. Il Pd ha millemila circoli. Li attivi. Subito, se si può. Anche perché il No-B day si svolgerà il 5 dicembre (a babbo – e Costituzioni – morti). Le ragioni le trovate credo nella vostra coscienza democratica. Non una sola manifestazione nazionale, ma una bella manifestazione in ogni città d’Italia. Non è difficile, basta volerlo.
Ma non andrò nemmeno lì.
Sono uno di quelli che ancora si illude che la democrazia si eserciti alle urne.
Luca
Paolo Valdemarin fa notare giustamente come il ministro Scajola veda negli 800 milioni di euro destinati alla banda larga una ottima possibilità per scavare buche.
Tra gli interventi viene citata la banda larga che con 800 milioni di investimenti da parte del governo darebbe lavoro a 50.000 addetti e consentirebbe di aprire 33.000 cantieri, con un impatto positivo sul Pil pari a 0,2 punti percentuali.
Te pensi all’innovazione e questi pensano a cantieri che scavano buche, fanno passare cavi, ricoprono buche.
O, nel peggiore dei casi, come dice Valdemarin:
Sembra che questi pensino alla larga banda come un’ulteriore fonte di appalti più o meno truccati, di corruzione, di aumento ingiustificato dei costi e di tutto quello che i lavori pubblici implicano in questo paese.
Come sempre, non sai mai se siano più disonesti o più incompetenti.
Luca
Intanto il governo ha messo sotto il materasso 800 milioni che aveva destinato alla banda larga.
Le priorità sono altre.
Ad esempio il digitale terrestre di Mediaset.
Luca
Via | Luca De Biase
Il direttore dell’Unità cerca di mettere insieme le tessere del puzzle dell’affaire Marrazzo e si scopre che forse il ricatto a Marrazzo potrebbe essere legato a certe nomine fatte nei mesi scorsi dalla Regione, ad un pusher della camorra, ad Iovine (boss dei Casalesi) e a Fondi, Comune infiltrato dalla Camorra che il governo non commissaria.
Proviamo a leggere questa storia da un altro punto di vista, vediamo se qualche lato oscuro si illumina. Non da quello di via Gradoli, la casa dei trans di cui ormai sappiamo ogni dettaglio probabilmente anche quelli inutili, ma da Fondi, per esempio. Fondi, sì. Il comune infiltrato dalla camorra che il governo non si decide a commissariare, incomprensibile colpevole inerzia. La telefonata in cui due persone (una è forse uno dei carabinieri) parlano del “video del presidente”, quella che fa scattare l’indagine sul caso Marrazzo, era una conversazione intercettata nell’ambito dell’indagine sul latitante Iovine, boss dei Casalesi probabilmente nascosto nel litorale laziale dalle parti di Fondi. Dunque gli investigatori cercano Iovine e trovano due che parlano del video di Marrazzo. Cosa c’entra Marrazzo in un’indagine sui casalesi, perché quei tizi parlano di lui?
Insomma, la storia potrebbe essere molto più complicata di quello che sembra.
Luca
A me questo grande gesto di carità delle banche che potrebbero non far pagare il mutuo per un anno a persone che comunque non potrebbero pagarlo pare piuttosto un gesto di realismo.
Non è che le banche possano andare a pignorare le case di tutti quelli che non riusciranno a pagare il mutuo.
Poi vorrei capire quanto questa cosa costerà agli italiani, cioè se il governo ci metterà dei soldi oppure no.
Nel frattempo le banche avrebbero potuto evitare di gonfiare a dismisura lo spread sugli interessi dei mutui, che nonostante il crollo dei tassi, continuano a costare quasi quanto prima.
Insomma, per poter essere buoni davvero ne dovete fare di strada.
Per ora non ci incantate con i vostri giochetti.
Luca
Su Repubblica, un tempo giornale progressista ed attento ai diritti delle persone, si prende in giro il provvedimento con cui il governo intende sfoltire un po’ le carceri.
Come un giornale di destra qualunque si parla di “indulto mascherato” per raccontare come il governo intenda far scontare a casa o in strutture controllate gli ultimi 12 mesi della pena dei detenuti (di certi detenuti, ovviamente).
A me pare una cosa giusta e ragionevole.
Siamo stati anni a dimostrare come non sia vero che l’indulto abbia fatto aumentare i reati ed ora che il governo migliora la condizione di alcuni carcerati ci mettiamo ad invocare il ritorno alle galere.
Ma guarda te se mi tocca difendere il governo Berlusconi.
Luca
Lo scudo fiscale è stato approvato dalla camera.
L’opposizione insorge.
Se magari fosse stata presente in aula al momento di votare alcune pregiudiziali di costituzionalità, magari sarebbe un po’ più credibile.
Se 69 deputati dell’opposizione (PD, UDC ed IDV) fossero stati in aula, il governo sarebbe andato sotto, visto che anche nella maggioranza c’erano molte assenze.
Insomma, opporsi senza fare opposizione.
Ci vuole una bella faccia di bronzo.
Luca
Via | Piovono Rane
Se soltanto la dirigenza del PD avesse un po’ di realismo cercherebbe di sfruttare il momento.
Berlusconi piace a tanti italiani perché tanti italiani vorrebbero essere come lui.
Ce ne sono altri che però la pensano diversamente ed altri ancora che non lo voterebbero più.
Dicevo, se il PD fosse un partito con i piedi per terra uscirebbe da questo periodo di insopportabile campagna elettorale per eleggere il segretario e proverebbe a scardinare il governo.
La leva da usare è già lì ed e pronta.
Si chiama Gianfranco Fini.
Fini attacca il governo giornalmente, su tematiche anche molto vicine a quelle che interessano il popolo della sinistra.
Ieri ha proposto di riprendere in considerazione l’idea di concedere il voto agli immigrati.
Ecco, se il PD fosse un partito, appoggerebbe l’idea di Fini e ci farebbe una battaglia sopra.
Il governo non piace più a Fini ed alla destra laica.
Settori della Chiesa che prima avevano la foto di Berlusconi accanto a quella del Papa iniziano a dubitare delle loro convinzioni.
Il mondo intero irride il nano ninfomane che ci governa.
Tanti economisti (compreso Giavazzi) sbeffeggiano Tremonti e le sue politiche finanziarie e scrivono un appello.
Vediamo di sfruttare l’occasione e mandiamo a casa questo governo.
Il segretario del PD poi ce lo giochiamo a morra cinese.
Luca
Per il Blog de iMille
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