Pensiero della domenica sera. Su Travaglio.

Leggevo con un po’ di insofferenza della nuova crociata di Marco Travaglio contro Matteo Renzi e Giorgio Gori (in questo caso la macchina del fango non vale?).
Polemica credo iniziata sul Fatto, e poi proseguita sull’Espresso.

Alla fine della lettura, ho tirato una conclusione.
Che alla fine in Italia ci sono quelli che pensano che Travaglio sia un grande giornalista che parla dei fatti, quelli che lo ignorano e quelli che pensano che sia un pessimo giornalista incapace di raccontare i fatti per come sono davvero.

E poi ho tirato il fiato.
Perché se fra qualche giorno Berlusconi cadrà come dicono tutti, si porterà dietro tutti quelli che sull’antiberlusconismo hanno costruito una carriera.
E persone come Marco Travaglio torneranno nel posto da cui provengono.
Che è un posto che sta ben più a destra di dove siede Berlusconi con la sua gente.

Luca

Se due più due fa sempre quattro

Giorgio Gori si è dimesso da Magnolia dicendo di voler fare qualcosa per il bene comune.

Gori era intervenuto alla Leopolda ed era stato uno dei redattori dei 100 punti usciti da quell’incontro.

Matteo Renzi inizia forse a fare sul serio e a farsi una squadra.
E non si è preso proprio l’ultimo della fila.

Luca