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Posts Tagged ‘gianfranco fini’

Embè?

December 2nd, 2009 No comments

Mi fa piacere sentire in giro che nel fuori onda di Fini non c’è niente, ma niente, che lo stesso Fini non abbia già detto altre mille volte.
Non più tardi del 3 Novembre scorso Fini disse:

Talvolta accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta.

Nel famigerato fuori onda ha detto:

No ma lui, l’uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di… qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo… magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento… siccome è eletto dal popolo.

Quindi dove starebbe la novità?

La cosa veramente imbarazzante Fini l’ha detta quando ha ipotizzato che il pentito Spatuzza (che presto ci vergogneremo di averlo ritenuto attendibile) possa fare il nome di Mancino, attuale vice-presidente del CSM e Ministro dell’Interno nel 1993.
Ieri sera però ha ritrattato la cosa su Mancino.

Insomma, niente di nuovo.
Resta da capire perché da due giorni i giornali non parlino d’altro.

Luca

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Fini, quello dei tortellini

November 25th, 2009 No comments

Spinoza, oggi, tra le altre cose:

Fini definisce “stronzo” chi offende gli stranieri. La legge con Bossi deve averla firmata quello dei tortellini.

Fini sta diventando il maestro dell’inversione di marcia.
Se fosse vero, sarebbe interessante.

Luca

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Compagni che sbagliano

November 11th, 2009 No comments

Certo, Repubblica dice che Fini avrebbe fatto infuriare il premier, ma la sostanza è un altra.
Il compagno Fini ha ancora una volta chinato il capo di fronte alle richieste del suo padrone, fingendo quel tanto di distacco necessario a farlo sembrare altra cosa dal padrone stesso.

Luca

Chi è causa del male altrui

November 10th, 2009 4 comments

Francesco Costa ci ricorda chi è che ha voluto che i piccoli spacciatori vadano a riempire le carceri.

Non è certo una sorpresa il fatto che secondo il sottosegretario Giovanardi Stefano Cucchi sia «morto di droga». Ci sono dei precedenti, lo conosciamo. La cosa però ci dà l’occasione di ricordare, tra le cause della morte di Stefano Cucchi, quella senza la quale Stefano Cucchi non sarebbe nemmeno stato portato in commissariato, quella sera. È la legge italiana sul consumo di droga e porta la firma di due persone. Una è Gianfranco Fini, applauditissimo all’ultima festa del Partito Democratico. L’altra è Carlo Giovanardi.

In carcere ci si droga, si spaccia più che di quanto si spacci fuori.
Possiamo iniziare a dire che è una cretinata mettere in galera gli spacciatori beccati con 20 grammi di hashish?
Ci sono mille possibili pene alternative al carcere.

Luca

Segnali

September 10th, 2009 No comments

Filippo Facci si è dimesso da Mediaset e dopo 15 anni non scrive più su Il Giornale.
Su Macchianera ha pubblicato l’articolo che è uscito ieri su Libero.
Parla di Fini e di come solo in Italia lo si possa considerare “di sinistra”.
E critica soprattutto chi vorrebbe che Fini rientrasse dei ranghi, dimenticando la terza parola che compone la sigla PDL.

Ha fatto bene? Ha fatto male? Chissà. A oggi sappiamo solo che tutto questo è servito per ritrovarsi stampate nero su bianco, un bel mattino, le ciniche espettorazioni giornalistiche di chi gli ha intimato di punto in bianco: «Rientra nei ranghi, sei ridicolo».

I ranghi.
A pensarla come Gianfranco Fini sono in milioni, nel centrodestra, e in milioni fisiologicamente non la pensano come lui: volete smembrare gli uni dagli altri, ciascuno nel suo preciso rango? Non è difficile: basterebbe tornare alla Repubblica multipartitica, basterebbe non mettersi in testa fondare il più grande partito della storia d’Italia come però, ecco, è stato fatto: un crogiolo composito, complesso, ridondante, soprattutto molto più e ambizioso dei ranghi da caserma prefigurati da qualche bollito con in mano il Winchester. La terza parola che compone il nome del partito – il Pdl – forse andrebbe riletta e riletta sino a stamparsela nel cranio una volta per tutte.
Mica i ranghi.

Filippo Facci è un cane sciolto. Non conta niente.
Certi segnali, però andrebbero interpretati.

Luca

Affiniamoci

September 4th, 2009 3 comments

Se soltanto la dirigenza del PD avesse un po’ di realismo cercherebbe di sfruttare il momento.
Berlusconi piace a tanti italiani perché tanti italiani vorrebbero essere come lui.
Ce ne sono altri che però la pensano diversamente ed altri ancora che non lo voterebbero più.

Dicevo, se il PD fosse un partito con i piedi per terra uscirebbe da questo periodo di insopportabile campagna elettorale per eleggere il segretario e proverebbe a scardinare il governo.
La leva da usare è già lì ed e pronta.
Si chiama Gianfranco Fini.
Fini attacca il governo giornalmente, su tematiche anche molto vicine a quelle che interessano il popolo della sinistra.
Ieri ha proposto di riprendere in considerazione l’idea di concedere il voto agli immigrati.

Ecco, se il PD fosse un partito, appoggerebbe l’idea di Fini e ci farebbe una battaglia sopra.

Il governo non piace più a Fini ed alla destra laica.
Settori della Chiesa che prima avevano la foto di Berlusconi accanto a quella del Papa iniziano a dubitare delle loro convinzioni.
Il mondo intero irride il nano ninfomane che ci governa.
Tanti economisti (compreso Giavazzi) sbeffeggiano Tremonti e le sue politiche finanziarie e scrivono un appello.

Vediamo di sfruttare l’occasione e mandiamo a casa questo governo.
Il segretario del PD poi ce lo giochiamo a morra cinese.

Luca

Per il Blog de iMille

Per come siamo messi

August 27th, 2009 No comments

Non so se qualcuno l’abbia già fatto, ma secondo oggi se ne scappa fuori un buontempone che propone Fini come segretario del PD.

Ripugna le coscienze scrivere in una legge che non ha diritto di cura chi è clandestino e infatti, dopo un’ iniziale polemica, è prevalsa la coscienza. Ma dobbiamo stare attenti a non cadere nell’eccesso contrario. L’equilibrio sta nell’estremo rigore nel rispetto delle regole fondamentali per l’ingresso e il soggiorno ma una fortissima censura verso posizioni xenofobe, discriminatorie e vagamente razziste.

Luca

Via | Repubblica

Genova vista da Current

June 30th, 2009 No comments

Nella mia settimana solitaria, con moglie e figli al mare, mi sono concesso la cosa più trasgressiva degli ultimi mesi: una mezza serata davanti alla TV.

Il mio masochismo mi ha spinto a vedere il documentario trasmesso da Current.tv “G8/2001: fare un golpe e farla franca“.

Non ho imparato niente di nuovo e mi sono arrabbiato nuovamente guardando quello scempio.
Due cose però mi sono rimaste impresse del documento di Current.tv.
Nel 2001, sotto il governo Berlusconi, il TG1 per primo trasmette le immagini che mostrano come la polizia si sia accanita sui manifestanti inermi, facendo vedere donne anziane, famiglie con bambini e ragazzi massacrati col manganello e trattati come animali.
Fu un momento importante nella comprensione dei fatti, perché venne sfatato il ritornello governativo secondo il quale la polizia avrebbe reagito alle provocazioni dei manifestanti.
Lo fece il TG1, non un telegiornale sovversivo.

Dal punto di vista politico, il documentario mette in evidenza soprattutto il ruolo di Fini, allora vice-presidente del consiglio, che se ne stette tutto il giorno al comando dei carabinieri ed ebbe modo di controllare momento per momento l’operato delle forze dell’ordine, tanto che Bertinotti racconta di averlo chiamato per avere garanzia che fosse lasciato sgombro un passaggio della manifestazione particolarmente rischioso.
Quando la manifestazione transitò dal tunnel che Bertinotti riteneva pericoloso effettivamente tutta la polizia, che prima vi era schierata, si era allontanata.
Questa testimonianza chiarisce quanto Fini quel giorno avesse il controllo della situazione.

Successivamente Fini negò sempre con decisione che le forze dell’ordine avessero compiuto violenze eccessive sui manifestanti, persino di fronte alle evidenze delle immagini,

Chi vede oggi in Fini il tipo fico, laico e possibile successore di Berlusconi si ricordi anche questo episodio.
Fini è stato quanto meno complice del più grave episodio di sospensione della democrazia in Italia degli ultimi 20 anni.

Luca

Mo' ci sta solo berlusconi e gli italiani. 'sti stronzi

March 30th, 2009 No comments

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Buona domenica, passata in casa ad aspettare

March 30th, 2009 No comments

La mia voglia di auto infliggermi punizioni mi ha spinto ieri a ascoltare il discorso di chiusura del primo congresso del Partito della Libertà.
Mi piace rovinarmi le domeniche, che ci devo fare?
Ma questi sono problemi miei.

E forse un problema del PDL, invece l’assenza di Fini nella giornata conclusiva del congresso.
Vi sembra normale che due partiti si fondano ed il giorno della celebrazione di questo matrimonio sia presente la sposa, ma non lo sposo?
A me no.

Luca

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