Non ci facciamo riconoscere anche questa volta

L’Italia vive la sua perenne condizione da commedia degli equivoci.
In un paese che ha una solidissima tradizione di geofisici andiamo a prestare attenzione ad un signore che, magari sarà anche un cultore della materia, ma è un tecnico non laureato che lavora in un laboratorio del Gran Sasso in cui si studiano cose ben diverse, nel suo caso “neutrini” (come specificato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica).

Mentre tutti i giornali continuano a definirlo ricercatore o geofisico, si apprende che:

le attività del signor Giuliani rispetto la presunta possibilità di previsione di terremoti non sono una ricerca INAF, ma vengono svolte dal Giuliani stesso per scopi personali al di fuori dell’orario di servizio per l’Istituto.

Come dice Massimo Mantellini, se poi parte la denuncia del Codacons, possiamo stare quasi sicuri che la bufala è sicura.
Quando sono arrivati il post farneticante e complottista di Beppe Grillo e il sermone accusatorio di Travaglio abbiamo avuto la sicurezza che il Signor Giuliani l’avesse sparata grossa.

Del resto perché Giuliani, così sicuro dell’imminente terremoto distruttivo, non si è messo in salvo, ma è rimasto ad attenderlo? Se nemmeno lui crede nelle sue profezie, dobbiamo credegli noi?

Possiamo per una volta affidarci alla scienza, invece che al primo venditore di fumo che incontriamo per la strada?

Se vogliamo criticare Bertolaso, chiediamogli perché ad esempio molti terremotati hanno passata la notte all’addiaccio, visto che a quasi 24 ore di distanza dal sisma ancora non sono arrivate sul posto nemmeno le tende per accogliere gli sfollati.

Bertolaso di errori ne commetterà, ma non accusiamolo di non essere indovino.

Luca

Avanti un altro

Nel paese dei cialtroni ci mancava anche il ricercatore complottista che aveva previsto il terremoto.
Peccato che la sua previsione fosse sbagliata di circa una settimana.
Se avessero dato retta a lui, avrebbero evacuato l’Abruzzo, il giorno dopo avrebbero fatto tornare tutti a casa per il falso allarme e poi la tragedia ci sarebbe stata lo stesso.

Ovviamente i nostri giornali danno grande spazio al caso.

Il fatto che né negli USA e né in nessuna altra parte del mondo, ma soltanto in Italia, sia stato sperimentato questo sistema di previsioni dei terremoti insospettisce qualcuno?

Ovviamente Beppe Grillo si butta a pesce sulla notizia del complotto.

Luca

Ma cosa volete prevedere?

Non ha ancora smesso di tremare la terra, i morti devono ancora essere estratti dalle macerie e già i complottisti e dietrologi di cui il nostro paese è pieno iniziano a dire che il terremoto si poteva prevedere e che loro l’avevano detto.

I terremoti non si possono prevedere.
Sappiamo in quali aree è più facile che avvengano.
E l’Italia è praticamente tutta a rischio essendo al centro di movimenti tettonici che la comprimono tra Africa ed Europa e che la fanno ruotare verso la jugoslavia.
Anche se una scossa importante poteva essere preventivata nel nostro appennino centro-meridionale, voi che avreste fatto?
Avreste evacuato intere regioni?

Ci sarebbe un modo per sconfiggere i terremoti e sarebbe quello di costruire le case con norme antisismiche.
Perché il terremoto è stato forte, ma non avrebbe dovuto causare questi danni.

E’ questo quello che succede quando si costruisce in modo scriteriato.
Ecco perché c’è chi aveva osato dire che il piano casa del governo era una cretinata pericolosa.
Ma ovviamente siamo sempre i soliti sfigati antiberlusconiani.

Luca