Lei è un cafone

Ieri sera Gad Lerner ha dato del cafone a Berlusconi che aveva chiamato in diretta verso la fine della trasmissione.
Lo racconta sul suo blog.

Verso la fine della puntata di ieri sera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha chiamato in diretta L’Infedele producendosi in una raffica di insulti. Poi ha invitato la deputata europea del Pdl, Iva Zanicchi, ad abbandonare lo studio. Ho molto apprezzato la scelta della Zanicchi di non sottostare a quell’imposizione.

Luca

Gad Lerner e Matteo Renzi

Ieri Gad Lerner aveva scritto sul suo blog un commento piuttosto acido contro Matteo Renzi ed il suo appoggio a Marchionne.
Chi segue il blog di Lerner sa che tende spesso a forzare i toni.
Lo ha fatto anche ieri, arrivando a dire che Renzi sarebbe pronto a passare nel PDL e che sarebbe più vicino ad Arcore che al lavoro dipendente.

Ieri Gad Lerner aveva scritto sul suo blog un commento piuttosto acido contro Matteo Renzi ed il suo appoggio a Marchionne.
Chi segue il blog di Lerner sa che tende spesso a forzare i toni.
Lo ha fatto anche ieri, arrivando a dire che Renzi sarebbe pronto a passare nel PDL e che sarebbe più vicino ad Arcore che al lavoro dipendente.
Ennesimo intellettuale operaio, Gad Lerner.

E’ poi successo che qualcuno abbia commentato il post di Lerner accostando Matteo Renzi a Lando Conti, sindaco di Firenze assassinato dalle BR nel 1986.

Lerner si è scusato con Renzi e lo ha invitato all’Infedele di Lunedì prossimo.

Fra la mezzanotte e le due del mattino sono stati inviati al blog alcuni messaggi di elogio a Cesare Battisti e altri in cui il nome del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, viene affiancato a quello del suo predecessore Lando Conti (nella foto), assassinato dalle Brigate Rosse nel 1986. Ho già espresso telefonicamente a Matteo Renzi la mia piena solidarietà per il contenuto implicitamente minaccioso, oltre che imbecille, di tali messaggi. Renzi ha convenuto che mi sarebbe stato un po’ difficile esercitare un controllo preventivo sulla loro pubblicazione nel cuore della notte. La rete è democratica ma purtroppo ha di questi inconvenienti.
Quanto invece alla nostra divergenza di giudizio su Marchionne, alla cui linea d’azione Matteo Renzi ha detto al TgLa7 di aderire “senza se e senza ma”, spero che potremo civilmente affrontarla nella prossima puntata dell’Infedele. Il sindaco di Firenze ha già ricevuto il mio invito per lunedì 17 gennaio.

Sempre meglio spiegarsi di persona.

Luca

Forse siamo proprio sulla buona strada

Gad Lerner stronca i rottamatori.
E, considerata la sua capacità di sentire il polso del paese, forse è una buona notizia.

La sua stroncatura è ovviamente cortese, ma il suo non capire le motivazioni della manifestazione della Leopolda ed il suo fermarsi alle apparenze, è il perfetto specchio di una certa sinistra colta e snob che è incapace di guardare un metro oltre il proprio naso.

La liturgia della nostra manifestazione milanese pro-Pisapia non ammiccava a improbabili giovanilismi. Non mi entusiasma, tanto per capirci, la scena di Matteo Renzi e Pippo Civati che guidano l’assemblea dei rottamatori del Pd da una consolle che li fa assomigliare a dj. Mentre apprezzo che vi abbiano partecipato tanti militanti, e che in tanti abbiano parlato grazie al metodo “europeo” dei cinque minuti a testa. Voglio dire che il Pd e il centrosinistra hanno bisogno vitale di queste spinte eccentriche e indisciplinate; a Milano è forte il presentimento di una partecipazione alle primarie che andrà al di là delle più rosee aspettative (centomila persone); la stessa definizione della leadership nazionale alternativa alla destra non potrà prescindere da questo bagno di democrazia.
Ecco, mi resta il dubbio antipatico che la leadership dei rottamatori oggi appaia più furba che colta, più rampante che servizievole. Spero di sbagliarmi.

Luca

Non si vive di solo blog

Liquida, del Gruppo Banzai, in orbita Telecom, entra a gamba tesa nella battaglia dell’advertising online.
Pubblicità, insomma.

E’ stato presentato oggi Liquida Network, un sistema di pubblicità destinato ai blog che promette pagamenti in base alle visite, e non ai click sui singoli avvisi (come fanno ad esempio Google AdSense o Simply).

Per ogni 1.000 pagine viste al mese si guadagnano dai 2 ai 12 €, a seconda del tipo di avviso che si è scelto di pubblicare sul blog.
Non è poco ed è molto più di quanto si guadagna con altri metodi.

L’imbuto ovviamente è in entrata, nel senso che accettano adesioni soltanto di blog che fanno almeno 30.000 pagine viste al mese, che non sono tantissime, ma non sono nemmeno poche.
Per fare un esempio, io ne faccio quasi sempre meno di 10.000.
I normali sistemi di advertising di solito non fanno discriminazioni in ingresso.

L’idea sembra buona e piuttosto conveniente per i blog, tanto che hanno aderito alcuni nomi grossi della blogosfera, come Luca Conti, Gad Lerner e Sasaki Fujika.

Vediamo se l’ingessatissimo mondo dell’advertising online avrà una scossa dopo questa iniziativa di Liquida.

Luca