Più forte della paura della morte è la voglia di vincere

Esce fra due giorni Rush, il film che racconta la storia di James Hunt e di Niki Lauda. Bello, simpatico e sregolato il primo, brutto, antipatico e freddo il secondo.
Una delle rivalità più belle e letterarie della storia dell’automobilismo.
Il film si svolge durante la stagione del 1976 con Lauda campione del mondo in carica che per poco non muore carbonizzato dentro la sua Ferrari e rientra soltanto 42 giorni dopo l’incidente, con il viso sfigurato, e combatte fino all’ultima epica gara contro Hunt per tentare di confermarsi campione.

Il regista è Ron Howard e il film, per chi ama la Formula 1, credo sia un qualcosa di imperdibile.

Luca

Quella volta di Senna con Eric Comas

Quando Ayrton Senna, nel 1992, si fermò per aiutare Erico Comas e gli salvò la vita

Ieri mi sono visto, dopo un paio di anni che avevo il DVD sulla scrivania, il documentario su Ayrton Senna di cui vi parlai.

Nei titoli di coda si vede il filmato di un episodio molto significativo della vita del pilota brasiliano, che però il documentario non cita nemmeno.
Il filmato lo vedete qui sotto. Senna, durante le qualifiche, vede l’incidente di Eric Comas, si ferma e corre verso la macchina incidentata, spenge il motore che era rimasto acceso e solleva il collo del pilota francese, salvandogli di fatto la vita, come Comas ha ricordato in un’intervista.
Senna fu l’unico pilota a fermarsi.

Poi va be’, il documentario sarà anche di parte, presenta Alain Prost come un mostro, ma quando te la devi vedere con il mito, perdi per forza.

Luca

Senna

All’ultimo Sundance Film Festival è stato premiato “Senna“, un documentario diretto dal regista indiano Asif Kapadia.
C’è una Formula 1 prima ed una Formula 1 dopo Senna.
Quella che è venuta dopo non ha più avuto niente a che vedere con quella di prima.

senna

All’ultimo Sundance Film Festival è stato premiato “Senna“, un documentario diretto dal regista indiano Asif Kapadia.
Chi l’ha visto, ed è una fonte autorevole, dice che sia molto bello.

C’è una Formula 1 prima ed una Formula 1 dopo Senna.
Quella che è venuta dopo non ha più avuto niente a che vedere con quella di prima.

Senna, nella sua insopportabile smania di vincere, era una gran bella persona, oltre che un pilota straordinario.
Anche io, adolescente ferrarista, che un po’ lo detestavo e molto lo ammiravo, non ero sfuggito al suo fascino.
E non perdonai mai più a Schumacher il suo balletto sul podio nel gran premio in cui vide Senna, che lo precedeva, andare a sbattere contro il muro e morire.
E’ successo altre volte con altri drammi e con altri personaggi, ma in quel caso era Senna e fu diverso.

Il documentario è stato proiettato soltanto in sei sale in Italia, quindi non resterà che vederlo in DVD.
In Italia verrà venduto da Aprile, ma lo si può già prenotare su Amazon.

Luca