Firenze come New York: tolleranza zero

Sta facendo molto scalpore la decisione del Comune di Firenze di intraprendere una vera e propria guerra contro il lavavetro.
Non vivo a Firenze e non mi rendo conto se il disagio arrecato dal lavavetro agli automobilisti sia reale oppure sia soltanto un banale sentimento di intolleranza e diffidenza nei confronti dei diversi da sé.


Titolo: lavavetri | Fotografia realizzata da LivornoQueen.

Sta facendo molto scalpore la decisione del Comune di Firenze di intraprendere una vera e propria guerra contro il lavavetro, che non è il liquido che mettete nel tergicristalli dell’automobile, ma la persona che trovate ferma al semaforo armata di secchio e spugna.

Non voglio entrare nel merito.
Non vivo a Firenze e non mi rendo conto se il disagio arrecato dal lavavetro agli automobilisti sia reale oppure sia soltanto un banale sentimento di intolleranza e diffidenza nei confronti dei diversi da sé.

La cosa che mi fa ridere è che nell’ordinanza del Comune si legge:

Fino al 30 ottobre 2007 è vietato su tutto il territorio comunale l’esercizio del mestiere girovago di lavavetri sia sulla carreggiata che fuori di essa.
L’inosservanza delle disposizioni di cui al punto 1 è punita ai sensi dell’articolo 650 del codice penale con il sequestro delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell’attività e della merce.

Ve li immaginate i maxi sequestri di secchi e di spugne?!

Mi sembra più seria la presa di posizione del responsabile della pastorale sociale della Curia fiorentina:

Non conosco nel dettaglio, ma in generale posso dire che, in tema di immigrazione, bisognerebbe evitare di prendere provvedimenti sull’onda dell’emotività ma farli rientrare in progetti complessivi.

Ecco, appunto.

Luca

Eccomi qua!

Ora mi sto apprestando a ritornare alla vita normale.
Non mi sembra che ci siano stati eventi sconvolgenti nel Web.
Nel mondo “reale” le cose sono andate più o meno come sempre, anche se non sono mancate alcune notizie interessanti.

Fra poche ore ritorno al mio posto di lavoro.
Una settimana di riposo e di belle novità.

Ora mi sto apprestando a ritornare alla vita normale.
Sono due giorni che cerco di mettermi in pari con le cose da leggere.
Non mi sembra che ci siano stati eventi sconvolgenti nel Web.

Nel mondo “reale” le cose sono andate più o meno come sempre, anche se non sono mancate alcune notizie interessanti.
Come quella del parlamentare “alcool, sesso e droga”.

Ben più serio e condivisibile è l’appello del Papa per promuovere il disarmo.
Disarmo.
Parola che credevo morta.
Mi fa piacere che sia di nuovo utilizzata.
Mi fa ancor più piacere che ancora una volta sia la Chiesa la paladina in questo campo.

Nel frattempo Monica Guerzoni mi ha citato in un articolo per il Corriere della Sera nel quale si parla dei dissidi interni a iMille.
Già, iMille.
Mi giunge comunicazione che il primo incontro toscano si svolgerà alla Festa dell’Unità di Firenze.
Non potevate trovarvi direttamente nella sede dei DS?
Ah, già. Lì non hanno la birra alla spina.

Si si, lo so.
Polemica gratuita.
E’ il mio forte.

Luca

L'annunciazione se ne va

Annunciazione

Leggo sulla cronaca fiorentina di Repubblica, che il 12 Marzo l’Annunciazione di Leonardo verrà impacchettata e spedita dalla Galleria degli Uffizi alla volta del Giappone.
Il capolavoro di Leonardo sarà l’attrazione princiapale di Primavera Italiana, una manifestazione nata per promuovere la cultura italiana nel paese del sol levante.

Credo che sia una follia spostare opere d’arte di questo valore.
Non dovrebbero muoversi di un millimetro dalla loro posizione.
Non possiamo correre il rischio di perderle.

Interessante la dichiarazione rilasciata il 24 Agosto 2006 dal Direttore della Galleria degli Uffizi.

Finora ne ho sempre e solo sentito parlare – spiega Antonio Natali – ma ci sono opere che di per se’ si autoescludono dal prestito’. Tra queste il direttore cita il Tondo Doni, i lavori di Botticelli presenti agli Uffizi e, appunto, l’Annunciazione. Il dipinto di Leonardo dovrebbe essere l’ospite d’onore nella mostra ‘Primavera italiana’ a Tokyo nel 2007.

Quante belle idee ha il nostro Ministro dei Beni Culturali.
Prima il logo Italia.it, poi la transumanza di Leonardo e soprattutto la caduta del suo amico Prodi.

Luca