Saviano, ieri sera

E allora mi viene da pensare che Saviano alla fine piaccia molto a persone contro il cui modo di pensare lui si batte.
Che forse, molte delle persone che lo acclamano, nemmeno l’hanno ascoltato un suo discorso e Gomorra l’hanno comprato si, ma non l’hanno nemmeno aperto.

Ieri sera, mentre sistemavo la cucina, mi sono messo ad ascoltare l’intervento di Saviano al Festival del Giornalismo di Perugia.
Lo davano su SkyTG24 Active (sempre sia lodato).

Il tema era il suo solito cavallo di battaglia.
La macchina del fango (qui la sintesi del suo intervento).

Saviano è molto bravo e l’ho ascoltato con piacere.
Penso che abbia molta ragione anche se credo che tenda sempre a forzare la mano, a drammatizzare eccessivamente.
Per forza, direte voi, vive sotto scorta da anni.
E infatti, mica gliene faccio un torto.
E’ una piccola critica, per altro veniale.

Ma non è questo che volevo dire.

Il mio ragionamento è su chi è il bersaglio di Saviano.
Ovvio che siano i Sallusti, i Feltri ed i Belpietro.
Ma non solo loro.
Perché Saviano cita sempre la vicenda di Falcone e di come venne considerato un traditore quando fu chiamato a Roma da Martelli. In quel caso la macchina del fango fu mossa da Repubblica e da molti di quelli che oggi manifestano per i giudici.

Saviano, poi si scaglia molto contro il qualunquismo, il sono tutti uguali, fa tutto schifo, così fan tutti.
Il suo bersaglio in questo caso è anche il popolo di chi scrive cento volte al giorno “Vergogna!” su Facebook o di chi vede nei politici un blob indistinto.

E allora mi viene da pensare che Saviano alla fine piaccia molto a persone contro il cui modo di pensare lui si batte.
Che forse, molte delle persone che lo acclamano, nemmeno l’hanno ascoltato un suo discorso e Gomorra l’hanno comprato si, ma non l’hanno nemmeno aperto.

Tutto questo va a merito di Saviano, che dice le cose che pensa, senza voler gratificare il suo pubblico.
Ma tutto questo mette anche molta tristezza, perché la gente mica l’ha capito cosa dice Saviano.

E se l’avesse capito, forse scriverebbe “Saviano, VERGOGNA!” su Facebook.

Poi magari sono io a non averci capito niente.
Ma l’impressione è che Saviano voli alto, forse troppo per riuscire a stargli dietro.

Luca

C’è scappato di mano il titolista

Sono le 6:35.
Pioviscola ed è buio.
Scendo dalla macchina ed entro nell’edicola per comprare il giornale.
Mentre il signore mi porge il quotidiano, mi cade l’occhio su Il Giornale di oggi.

Pensavo di aver letto male.
Magari il sonno, sai com’è, potevo aver invertito qualche parola.

Il titolo in realtà è quello.
Che se poi vai a leggere l’articolo di Alessandro Tornielli non c’è scritto niente di tanto forte da giustificare un titolo di prima pagina come quello.

Vorrei capire cosa c’è dietro questo accanimento di Vittorio Feltri.
E penso che Ruini potrebbe tranquillamente ritirarsi e smettere di renderci la vità così difficile.

Luca

Berlusconi indagato. Anzi no

Feltri sostiene che Berlusconi sarebbe indagato a Firenze per le stragi mafiose del 1993:

Confermo che il premier è indagato dalla Procura di Firenze, data l’autorevolezza della mia fonte.

Ghedini ha subito dopo smentito l’indiscrezione di Feltri.

Io continuo a sperare che il berlusconismo finisca per volere degli italiani, ma mi sa tanto che ci toccherà una seconda Hammamet.

Luca

Conosci il tuo nemico

Vittorio Feltri è un giornalista mediocre e bugiardo.
Alessandro Gilioli ha fatto un compendio riassuntivo sulle bufale inventate del nuovo direttore de Il Giornale.

Ho constatato che ho gli stessi gusti di Gilioli:

Di questa fase resta però ai posteri soprattutto l’elegante prima pagina con un disegno di Prodi nudo a quattro zampe e con il sedere alzato, pronto a farsi sodomizzare da un tappo di champagne con la faccia di Berlusconi.

Dubito che alle moltitudini che continuano a tifare per il premier e per i suoi carrettieri importi di sapere queste cose.

Luca