Adriano è meglio che canti

Volevo commentare la prestazione di Celentano ieri sera, uno che dice cose molto integraliste e che chiuderebbe Avvenire e Famiglia Cristiana perché troppo laiche, ma ho letto Mantellini e mi limito a sottoscrivere.

L’invasione di campo delle competenze altrui è stata una costante velenosa di questi ultimi anni: dallo Sgarbi critico d’arte alla Minetti statista, fino al Beppe Grillo politologo, i guasti causati dall’incompetente sul palco non prevedono eccezioni di schieramento (anche se il centro-destra ha fatto della incompetenza assoluta dei nominati una chiara regola di controllo del potere) e non scompariranno da un giorno all’altro. La speranza è che ora, fatto il governo tecnico degli italiani, si facciano gli italiani tecnici che, almeno sui giornali ed in TV, esercitino la decenza minima di parlare delle poche cose che conoscono e tacere su tutte le altre.

Luca

Avrei potuto scriverlo io

L’editoriale di Famiglia Cristiana di Beppe Del Colle dice cose ovvie per noi anti-berlusconiani ed appare non solo come un attacco all’imperatore d’Italia, ma anche ai tanti che, negli anni, lo hanno aiutato a mantenere l’impero.
Non ultima la CEI che ha svenduto il mondo cattolico a Berlusconi per avere in cambio qualche leggina sulle due uniche cose che sembrano interessarle: scuole private e bioetica.

La discesa in campo di Berlusconi ha avuto come risultato quello che nessun politico nel mezzo secolo precedente aveva mai sperato: di spaccare in due il voto cattolico (o, per meglio dire, il voto democristiano). Quale delle due metà deve fare “autocritica”: quella che ha scelto il Cavaliere, o quella che si è divisa fra il Centro e la Sinistra, piena di magoni sui temi “non negoziabili” sui quali la Chiesa insiste in questi anni? A proposito. Ivan Illich, famoso sacerdote, teologo e sociologo critico della modernità, distingueva fra la vie substantive (cioè quella che riassume il concetto di “vita” mettendo insieme, come è giusto, e come risponde all’etica cristiana, tutti i momenti di un’esistenza umana, dalla fase embrionale a quella della morte naturale) e ogni altro aspetto della vita personale o comunitaria, a cui un sistema sociale e politico deve provvedere.

Il berlusconismo sembra averne fatto una regola: se promette alla Chiesa di appassionarsi (soprattutto con i suoi atei-devoti) all’embrione e a tutto il resto, con la vita quotidiana degli altri non ha esitazioni: il “metodo Boffo” (chi dissente va distrutto) è fatto apposta.

Appare strano che nessun vescovo importante della CEI sia ancora intervenuto per sconfessare l’editoriale di Famiglia Cristiana.
Abbiate fede.
Sono i tempi veloci della Chiesa.
Oggi pomeriggio vedrete che arriverà il comunicato.

Luca

Quando sui bambini rom Famiglia Cristiana scavalcò l’Unità a sinistra

Io sono un cattolico brontolone.
Sto lì sempre ad criticare la mancanza di coraggio della nostra gerarchia.
Non di rado mi scaglio contro il silente berlusconismo della CEI.

Oggi, però vinco io.

Quanto scritto sul prossimo numero di Famiglia Cristiana, appare talmente di sinistra da non sembrare vero.

Alla prima prova d’esame i ministri cattolici del governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. Per loro la dignità dell’uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l’indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom. Avremmo dato credito al ministro se, assieme alla schedatura, avesse detto come portare i bimbi rom a scuola, togliendoli dagli spazi condivisi coi topi. Che aiuti ha previsto? Nulla.
Non stupisce, invece il silenzio della nuova presidente della Commissione per l’infanzia, Alessandra Mussolini perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di governo. Non sappiamo cosa ne pensi Berlusconi: permetterebbe che agenti di polizia prendessero le impronte dei suoi figli o dei suoi nipotini?.
Oggi, con le impronte digitali uno Stato di polizia mostra il volto più feroce a piccoli rom, che pur sono cittadini italiani. Perché non c’è la stessa ostinazione nel combattere la criminalità vera in vaste aree del Paese? La Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (firmata anche dall’Italia, che tutela i minori da qualsiasi discriminazione) non conta più niente. La schedatura di un bambino rom, che non ha commesso reato, viola la dignità umana”.

Ora, tanto per non contraddirmi, aspetto la ritrattazione di Famiglia Cristiana…
O magari la sostituzione del direttore.

Luca

Via | PolisBLog

La nota pastorale della CEI

Ieri è stata finalmente presentata la tanto chiaccherata nota pastorale della CEI sulla famiglia.

Chi si aspettava toni un po’ più concilianti è rimasto deluso.
La nota è chiara e non lascia adito ad interpretazioni.

Sono purtroppo tempi duri per chi vorrebbe conciliare la propria fede cattolica con la militanza politica.
Per fortuna non ho di questi problemi.
Non milito in nessun partito.
Nè ho mai fatto politica.

Di sicuro da ieri sera mi sento un po’ più solo.
Come quando da bambino vieni punito dai genitori, ma non ne capisci il motivo.

L’ho appena detto.
Sono tempi duri.
Per tutti.

I nostri pastori spesso non ci aiutano.
Manca ottimismo, speranza e fiducia nell’umanità.

Passerà la nottata…

Luca

Riporto di seguito il testo integrale della nota.
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