Parli ora o taccia per sempre

Nei giorni scorsi sono stati nominati i nuovi deputati della Fondazione Monte dei Paschi.
Ok, chi se ne frega e cose così.
Solo che la Fondazione è una specie di colossale ente di beneficenza con a disposizione un vagone di soldi da distribuire più o meno a chi vuole.
Potete immaginare cosa significhi essere una delle persone che decidono a chi dare o non dare ogni anno una fettina più o meno grande dei soldi gestiti dalla Fondazione.

C’è stata una polemica nel PD senese.
Ovvio, cosa vi aspettavate?

La segretaria provinciale del PD Elisa Meloni (che è stata anche scelta da Franceschini nella sua segreteria) ha criticato duramente le nomine fatte dal Comune di Siena per la Fondazione, usando queste parole:

Le stesse considerazioni (positive) non mi sento di poterle fare per la totalità dei deputati nominati dal Comune di Siena. Ritengo infatti che ci siano contraddizioni importanti tra il documento approvato dal consiglio comunale e alcune indicazioni del sindaco che sembrano, più frutto di una ripicca politica che all’altezza di poter rappresentare la città e la Provincia.
E’ difficile comprendere quale sia il disegno complessivo che è stato alla base di alcune scelte che prima di tutto sfuggono da un progetto generale e sacrificano le tante professionalità presenti nel capoluogo.

C’è un problema.
Le persone che seguono la politica senese forse avranno capito a cosa si riferisce la Meloni, ma il povero cittadino come me cosa dovrebbe pensare?
Se la Meloni vuole dire qualcosa, faccia nomi e cognomi, e spieghi per bene le cose.
In questo ha ragione il Sindaco Cenni:

Vorrei che la Meloni esprimesse con più coraggio il suo pensiero e che dicesse cosa non concorda nel nostro operato con il documento di indirizzo del consiglio comunale, quali sono le professionalità sacrificate, quali i deputati nominati dal Comune che non possono rappresentare “esperienze provenienti da tutto il territorio”.
Questo per chiarezza verso i nostri cittadini e anche verso gli iscritti al Partito Democratico del quale faccio orgogliosamente parte.

Non vorrei che la Meloni fosse entrata un po’ troppo dentro i meccanismi perversi della dirigenza nazionale del PD.
Fare polemica e casino senza spiegarne mai i motivi.
Che ovviamente saranno probabilmente i più prevedibili e scontati: poltrone, correnti ed ancora poltrone.

Luca

Elisa Meloni di Siena. Chi?

Quando qualche giorno fa Franceschini ha comunicato i nomi delle sette persone che comporranno la segreteria del partito democratico, mi ha ovviamente colpito il fatto che tra loro ci fosse una giovane senese (ammesso che a 31 anni uno possa essere definito giovane).

La mia prima reazione è stata: “Ma chi è questa Elisa Meloni?”
La mia ignoranza non era giustificabile, visto che la Meloni è il segretario provinciale del PD di Siena.

Non so perché Franceschini abbia scelto lei e nemmeno mi interessa.
Evidentemente il PD a Siena ha fatto un buon lavoro.
I senesi, magari non la pensano tutti così, ma si sa che la politica spesso divide.
Dato che a Siena non si muove foglia senza che D’Alema lo voglia, evidentemente la Meloni deve essere dalemiana.

Vedremo se anche la Meloni sarà un altro agnello sacrificale scelto da D’Alema per essere immolato sull’altare delle elezioni europee.

Luca