Beppe, lasciaci almeno il gusto di maledirli

Beppe Grillo continua il suo attacco contro politica ed informazione.
Ormai si è schierato apertamente per l’astensionismo alle prossime elezioni.
Insomma, chiede agli italiani di non andare a votare.

Un tedesco che non avesse votato durante il nazismo. Un sovietico che non avesse votato durante lo stalinismo. Un italiano che non avesse votato durante il fascismo. Come li chiamereste? Democratici, persone libere? Siatelo anche voi. Non votate per le elezioni politiche. Esercitate il vostro diritto di non essere presi per il culo.

Ora, Beppe di cazzate ne ha dette e continue a dirne molte, ma questa le supera un po’ tutte.
Non siamo in guerra e non siamo sotto regime.
Non andare a votare non può essere considerato come disertare contro un stato totalitario.

Non capisco poi cosa dovrebbe cambiare se non andassimo a votare.
Beppe pensa che i nostri politici, distrutti dal non vedere un’alta affluenza, diventerebbero improvvisamente seri, onesti e responsabili?

Io penso che sia giusto scegliere e non far scegliere gli altri.
Anche perché, se non votassi, poi dopo con chi me la posso prendere?
Contro chi potrò scagliare i miei anatemi e le mie maledizioni?

Vuoi mettere la soddisfazione di dire: “Maledetto me ed il giorno che ti ho votato!”

Grillo è un grande personaggio, condivido molte sue battaglie (non tutte).
Doveva però prendere una decisione su cosa fare da grande: continuare a fare il comico (scelta da me preferita) o buttarsi in politica?
Lui ha fatto una scelta intermedia che non ha sbocco e lo porterà ad arrotolarsi su sé stesso.

Luca

E se questa è l'Italia

Le notizie di oggi hanno fatto nascere in me alcune domande.
Ve le elenco in ordine sparso.

  • Una mamma decide di affidare la sua bimba di 4 anni ad un baby-sitter un po’ speciale: pedofilo, reo confesso e già condannato, per il quale proprio la suddetta mamma sembra avesse testimoniato a favore nel processo. Succede che, guarda un po’, il pedofilo stupra la bimba e la mamma chiede giustizia. Giornali e TG danno sfogo allo strazio della mamma, dimenticando che è stata proprio lei a mettere sua figlia nelle mani del bobo nero. Il pedofilo lo mettiamo in galera? E la mamma della bimba, dove la mettiamo?
  • Veltroni (occhio Waltere, che se continui così il mio voto te lo sogni, nda) candida alle elezioni uno degli operai sopravvissuti al rogo della Thyssen. Questa è un’operazione di puro sciacallaggio, per cercare di catturare voti degli operai. Ma occuparsi dei salari dei suddetti operai e della sicurezza del loro lavoro, no?
  • A Napoli la spazzatura continua ad accumularsi in strada e nessuno riesce a mettere in atto l’unica soluzione possibile: riaprire le discariche e costruire termo-valorizzatori. Si, lo so che bruciare la spazzatura non è la soluzione, che poi le ceneri devono comunque essere smaltite, che bisogna migliorare la raccolta differenziata, ma nel frattempo cosa facciamo con i rifiuti? Ce li mangiamo? Perché il super poliziotto De Gennaro, bravissimo a Genova nel comandare pestaggi, irruzioni in scuole e maltrattamenti, ora non riesce nemmeno a far aprire il cancello di una discarica?

Attendo risposte.
Grazie.

Luca

Si, meno male

MenoMaleSilvio

C’è un pessimo clone di Ligabue che ha composto una splendida canzone pro “nano di arcore”.

Sul sito, Meno Male che Silvio C’è, potete anche ordinare CD e maglietta.

Ecco qui un assaggio della canzone.
Attenzione! Ieri l’ha ascoltata Ronaldo prima della partita e gli è saltato il tendine rotuleo.

Scusate, ma devo allenarmi per incrementare il mio anti-berlusconismo in vista delle elezioni.

Via | Wittgenstein

Ci siamo

Tratteniamo il fiato.
Fra qualche ora sarà tutto finito.
Giusto il tempo di ascoltare le ultime cazzate e poi questa campagna elettorale ci saluterà.
Con grande gioia di tutti.

Non ne possiamo veramente più.
Questi toni da vigilia dell’apocalisse sono ridicoli.
A volte mi sembra che manchi l’aria.
Come mancava al Signor G.

Lasciateci aprire le finestre,
lasciateci alle cose veramente nostre
e fateci pregustare l’insolita letizia
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

Luca

Foto lucacicca