A fine giugno verrà pubblicato il nuovo album dei Dream Theater, “Black Clouds & Silver Linings“.
Ho sentito il singolo e ne ho visto il video e sono rimasto molto deluso.
Il pezzo è molto brutto.
Siamo svoltati verso il metal commerciale.
Dopo un disco appena sufficiente ed uno brutto, temo che siamo arrivati alla frutta.
Devo anche dire che chi ha ascoltato tutto l’album, ne ha ricavato impressioni diverse.
Io, a scanso di equivoci, ho annullato la prenotazione del CD su Play.com.
Nonostante la drammatica crisi delle case discografiche, ci sono progetti che tornano a vivere.
E’ di ieri la notizia che i Transatlantic sono tornati in studio per registrare un nuovo album.
I Transatlantic sono un super gruppo formato da membri provenienti da altre band e coordinati dalla sapiente mano di Neal Morse.
Mettete alla batteria Mike Portnoy dei Dream Theater, alla chitarra Roine Stolt dei Flower Kings, al basso Pete Trewavas dei Marillion.
Aggiungete Neal Morse e viene fuori un mix fantastico.
I due album registrati dai Transatlantic nel 2000 e nel 2001 sono veramente molto belli.
Il nuovo album dovrebbe uscire prima della fine dell’anno.
E sarà sicuramente molto bello.
Queste le canzoni:
Billie Jean (Michael Jackson)
Jizz in my pants (Lonely Island)
Wannabe (Spice Girls)
Mario Kart Love Song (Sam Hart)
Over the Rainbow (Judy Garland)
Girlfriend (Avril Lavinge)
No woman no cry (Bob Marley)
Never gonna give you up (Rick Astley)
Harder, better, faster, stronger (Daft Punk)
White&Nerdy (Weird Al Yankovic)
Tribute (Tenacious D)
Numa Numa/Dragostea din tei (O-Zone)
Angry video game nerd (Rolfe & Justin)
Mamma Mia (ABBA)
Smoke on the water (Deep Purple)
A whole new world (Disney)
Let it Be (The Beatles)
Eye of the tiger (Survivor)
Leave Britney Alone (Me / Chris Crocker)
Thunderstruck (AC/DC)
Feel good inc. (Gorillaz)
Metropolis (Dream Theater)
Pokemon Theme
Through the fire and flames (Dragonforce)
Chocolate Rain (Tay Zonday)
Listen to your heart (Roxette)
Hips Don’t Lie (Shakira)
Killer Queen (Queen)
Time is running out (Muse)
When you say nothing at all (Ronan Keating)
Road Trippin’ (Red Hot Chili Peppers)
Power Rangers Theme
Ministri – La Piazza
E’ un EP di soltanto quattro tracce, di cui tre piuttosto belle. Aspettiamo l’album nuovo per vedere se confermano le cose buone.
Voto: n.d.
MVT*: Diritto al Tetto MySpace | Wikipedia
Pacifico – Dentro Ogni Casa
Pezzi belli,arrangiamenti perfetti, testi profondi.
Voto 6,5
MVT: Dove Comincia Tutto Sito | Wikipedia
Le Luci della Centrale Elettrica – Canzoni da spiaggia deturpata
Canzoni acide, a metà tra gli Afterhours e Rino Gaetano, che suonano molto bene. Forse la cosa più originale che abbia ascoltato ultimamente. La copertina del disco non poteva che essere di Gipi.
Voto: 7
MVT: Piromani Sito | Wikipedia
Dream Theater – Chaos In Motion (Live)
Il solito epico concerto dei DT con James LaBrie che sembra ormai aver risolto i suoi problemi dal vivo.
Voto: 6
MVT: Surrounded (per l’assolo di Petrucci)
Malika Ayane – Malika Ayane
Voce incredibile, a metà strada tra la Vanoni e Giusy Ferreri. L’album però è bruttino. Si salvano un paio di canzoni. Probabile vincitrice del premio della critica al prossimo Sanremo.
Voto: 5
MVT: Sospesa (scritta da Pacifico) Sito | Wikipedia
E’ uscito ieri il nuovo live dei Dream Theater che documenta il tour mondiale che è seguito all’uscita di “Systematic Chaos” e che è durato un anno, con 115 concerti in più di 100 città in tutto il mondo.
Ebbi modo di criticare l’ultimo lavoro dei DT avendolo ritenuto inferiore allo standard a cui ci aveva abituato la band americana.
I Dream Theater dal vivo restano comunque uno spettacolo da non perdere per gli amanti del genere.
Il live in realtà è un doppio DVD, che nella sua versione Deluxe contiene anche 3 CD contenenti la registrazione audio del DVD.
Qualche giorno fa mi sono ascoltato The Road Home, il nuovo disco solista di Jordan Rudess.
JR è da ormai 10 anni il tastierista dei Dream Theater, ma è un artista molto eclettico che suona anche in molti altri progetti.
Il risultato secondo me è ottimo in quanto viene riproposta una rilettura contemporanea di pezzi che sono ritenuti intoccabili; l’arrangiamento è azzeccato soprattutto grazie ad una scelta di suoni piuttosto coraggiosa, se si considera che i brani sono stati scritti e suonati più di 30 anni fa con strumenti analogici.
Insomma il disco è una gradevole rilettura moderna di pezzi del prog degli anni d’oro, il tutto suonato ottimamente.
Se non avete mai conosciuto prima Jordan Rudess, ve lo propongo in versione melensa durante un concerto di Steven Wilson (il pezzo è Lazarus dei Porcupine Tree).
Per accontentare i molti lettori che hanno scoperto il mio blog mentre stavano cercando notizie sull’ultimo album dei Dream Theater, pubblico una recensione di Systematic Chaos.
SC è il nono album di studio dei Dream Theater ed è il primo pubblicato con la Roadrunner Records.
In molti si attendevano una svolta dopo il cambio di etichetta e svolta c’è stata.
Per quanto mi riguarda è però andata non nella direzione che mi auspicavo.
Le mie considerazioni devono ritenersi valide per sette degli otto brani dell’album.
I DT hanno svoltato verso il metal, dimenticando quasi del tutto le contaminazioni progressive che li hanno resi una delle band più interessanti del panorama rock degli ultimi 20 anni.
Non ho mai sentito un disco dei DT così piatto e privo di sentimento.
Petrucci, che già normalmente tende a cadere nel tecnicismo, offre una prova incolore, sfoderando assoli tanto veloci quanto privi di ispirazione.
La stessa cosa la possiamo dire per Rudess, il funambolico tastierista, che sembra soltanto voler inseguire la velocità del suo amico chitarrista.
Il cantato è quasi sempre piatto, scontato e incapace di valorizzare il caratteristico timbro di Labrie.
Myung e Portnoy forniscono, invece la tradizionale garanzia per quanto riguarda l’impianto ritmico; non sono loro a deludere.
Uno sguardo veloce alle 8 tracce dell’album.
In the Presence of Enemies Pt. 1: E’ la prima parte della Suite, che si conclude con l’ottava traccia e rappresenta l’overture dell’album. E’ piatta come il resto.
Forsaken: qui si tocca quasi il fondo. E’ il pezzo da classifica. Brutto. Forse il peggiore. Sicuramente il più banale.
Constant Motion: pezzo molto duro, anzi durissimo. Tempo ai limiti dell’umano. Sarebbe bello, se avesse qualcosa da dire. Ma non lo ha.
The Dark Eternal Night: qui siamo di fronte ad un pezzo metal. Sembra di sentire i Metallica. Tecnica mostruosa. Petrucci con la chitarra a 7 corde. Ma è un pezzo troppo duro per le mie orecchie. Mi sarebbe forse piaciuto 20 anni fa.
Repentance: pezzo floydiano, ma soltanto nelle sonorità. Minestrone insipido e privo di mordente. Il peggior pezzo dell’album
Prophets of War: qui i DT provano a sperimentare, anche se il risultato è troppo commerciale. Rudess si cimenta con l’elettronica ed il pezzo è carino.
The Ministry of Lost Souls: il miglior brano presente in SC. Lunga ballata, arricchita da molti cambi di tempo, ma con una struttura bella, gradevole. Petrucci si ricorda di essere un chitarrista e non un fenomeno da baraccone; bel riff, soli corposi e convincenti. Questo si, è un bel pezzo.
In The Presence of Enemies Pt. 2: pezzo piuttosto scialbo e noioso, anche se migliore rispetto al resto.
Forse sono stato un po’ cattivello, ma le mie aspettative su questo album erano ben altre.
E’ evidente che SC sia un lavoro qualitativamente ben superiore alla media, ma i DT ci avevano abituato a ben altro.
Del resto, dopo più di 20 anni di carriera, un po’ di appannamento mi sembra naturale.
Li aspettiamo alla prossima prova.
La Roadrunner Records ha reso disponibile un video girato durante la registrazione del pezzo “The Dark Eternal Night” che sarà la quarta traccia di Systematic Chaos.
Ve lo ripropongo qui.
Quando tre anni fa lessi la recensione di un disco su “Musica”, il compianto allegato di Repubblica sostituito dall’inutile XL, non pensavo di stare per essere proiettato in un mondo musicale sconfinato del quale non conoscevo nemmeno l’esistenza.
La recensione in questione riguardava “One” di Neal Morse ed il mondo che non conoscevo era quello del Symphonic Prog” o comunque del prog contemporaneo.
Non credevo che anche oggi ci fossero così tanti artisti che ricalcano le orme di Genesis, Yes, ELP,…
A Febbraio è uscito il nuovo album di Neal Morse intitolato “Sola Scriptura“, che ricalca lo stile dei precedenti, ma si avvicina ancora di più ai Dream Theater.
Se il prog contemporaneo vi interessa, Neal Morse può essere un ottimo punto da cui iniziare.
Vi propongo un video girato durante la registrazione di Sola Scriptura in cui appaiono Neal Morse e Mike Portnoy.
Ai tanti fans dei Dream Theater, ecco il video promozionale di Systematic Chaos, il nuovo album in uscita all’inizio di Giugno.
E’ il promo ufficiale che potete scaricare dal sito ufficiale dei DT.
E’ anche possibile scaricare la versione integrale di Constant Motion, la traccia n.3 dell’album.
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