Pronto Lingotto, mi sentite?

Non avendo potuto partecipare di persona alla riunione del Lingotto, anche se mi sarebbe piaciuto, mi sono fatto un’idea di quello che è stato detto ascoltando il grosso degli interventi.

Butto giù due appunti delle cose che mi sono venute in mente.
Roba sconclusionata, lo so.

L’idea che mi sono fatto è: “Che bella gente e che belle idee”.

Su tutti mi sono piaciuti Civati, Oleg Curci e Francesco Costa; quest’ultimo dice molte cose che potrei dire io.
Tra Franceschini e Bersani, il primo è sembrato aver ascoltato maggiormente le istanze dell’assemblea. Bersani a me è parso assai chiuso nel suo fortino, perfino scocciato di dovere interloquire.

Chiamparino una spanna sopra gli altri due, molto più concreto. Proprio la sua concretezza, però lo farà rinunciare alla eventuale candidatura alla segreteria.

Riccardo Spezia de iMille dice bene la sua sulla necessità di organizzare il partito in modo efficiente ed ha ragione Sandro Gozi a chiedere che i circoli stiano nelle zone di frontiera, dove ci sono i problemi veri.

Ignazio Marino parla da tre metri sopra il cielo e non mi convince per niente. Fa un comizio e lo fa nel posto sbagliato.
Anche Debora Serracchiani parla troppo alto. Sbaglia nel non sentire la necessità di un leader. Fa un po’ la predica, ma la fa alle persone sbagliate.
La Melandri a me fa cascare le braccia ogni volta che la sento, ma è una antipatia mia, tutta personale. Dice cose vuote e lo fa urlando, in modo inappropriato.
Ricordiamoci che su quattro governi di centro-sinistra lei è stata ministro quattro volte. Smettiamo di darle un credito che non merita.

I big hanno ricevuto troppi applausi gratuiti, sembrava di essere a Ballarò.

Ho sentito interventi con un acceleratore sempre a tavoletta sulla questione omosessuale, perfino troppo. Paola Concia mi è sembrata esagerata nella sua denuncia contro la misoginia del PD. Molto più convincente e coinvolgente l’intervento di Cristiana Alicata che ha picchiato forte sull’omofobia e lo ha fatto in modo appassionato ed intelligente.

E’ mancata purtroppo l’indicazione di un candidato alla segreteria.
Pippo Civati sembrerebbe a tutti la persona giusta, ma non credo che si candiderà.
Ci sono le idee ed anche la persone, ma manca l’ariete, il leader, la persona che possa portare lo stendardo.
Se non lo troviamo credo che tutti gli sforzi saranno inutili.

La mia promessa di iscrivermi al partito nel caso di un candidato terzo resta tuttora valida.
Non mi interessa scegliere tra Franceschini e Bersani.

Luca

Se volete cronache e riflessioni più approfondite potete leggere Luca e Francesco

Analizziamoci

Via, diciamolo.
Ormai è disfatta.
Se il calo berlusconiano alle europee ci aveva fatto tirare un mezzo sospiro di sollievo, la disfatta delle amministrative evidenzia la crisi del PD e del suo progetto.

Ci sono, ovviamente, anche cose buone e tra queste spicca il caso di Debora Serracchiani.
Il suo caso è emblematico e costruttivo a patto che si chiarisca una cosa.
La Serracchiani non è una candidata estranea alla nomenclatura di partito.
Non è la persona uscita dal niente che si è fatta da sola.
La Serracchiani è una militante del PD e proprio il PD friulano in lei ha creduto e ha giocato le sue carte.
E’ proprio questo a rendere significativa la sua affermazione perché ci fa capire che se il PD crede ed investe in persone nuove e con idee chiare è possibile vincere.

Non buttiamo via tutto e giochiamoci le carte che abbiamo.
Il momento è ora.

Luca

Meditate gente, meditate

Gli elettori non sono tutti stupidi e pecoroni e, quando vogliono, sanno mandare segnali ai partiti.
In Friuli Venezia Giulia la Serracchiani ha avuto più preferenze di Berlusconi e 6 volte di più del capolista scelto dal PD.

IL POPOLO DELLA LIBERTA’ 31,85% (numero voti: 207.221)
BERLUSCONI Silvio 64286

PARTITO DEMOCRATICO 25,60% (numero voti: 166.514)
SERRACCHIANI Debora 73910
BERLINGUER Luigi 11244

Già non vi ricordate più chi è la Serracchiani?
Ve lo ricordo.

Luca

A grande richiesta

Fa piacere vedere che a volte i segretari di partito tengano conto di quello che vuole la base.
Debora Serracchiani sarà candidata del PD alle prossime europee.
Lo ha comunicato Franceschini:

Debora Serracchiani ha dimostrato grande energia, qualità, competenza. E’ stata diretta anche nei miei confronti e ha fatto bene, questo rende vitale il partito.

A me pare un segnale positivo.

Luca