Alla faccia del rock

Al concertone del primo maggio c’è stata una esibizione che ha messo tutti d’accordo.
Quella dei Bud Spencer Blues Explosion.

Non li avevo mai sentiti nominare (e con un nome così è impossibile dimenticarseli).
Segnalati da Diego ed incoronati da Assante con un 10 secco, devo dire che mi hanno colpito.

Qualcuno li paragona agli White Stripes.
C’è una differenza da non trascurare: questi sanno suonare.
E di brutto.
L’album si trova su Amazon.

Luca

Via | Diego Guidi

Con il libro nella destra e la salsiccia nella sinistra

Il primo maggio ho visto credo non più di 15 minuti, non consecutivi, del concertone.
Ad un certo punto ho visto Sergio Castellitto salire sul palco con in mano un libro.
Si riconosceva subito dalla copertina.
Era il libro nuovo della Mazzantini.

Siamo nel momento clou della serata.
Castellitto sta per presentare Vasco.

Il presentatore legge un brano del libro nel quale due personaggi discutono della musica di Vasco.

Niente di male.
Se non fosse che la Mazzantini è la moglie di Castellitto.
Insomma, una burinata in piena regola.

E poi fatemi dire una cosa bacchettona.
Annunciare Vasco con le parole: “Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Vasco!”, dette in piazza San Giovanni, davanti alla basilica più importante di Roma a me è parsa una mancanza di rispetto gratuita.

Soprattutto se poi penso che Castellitto ha fatto i soldi anche interpretando Padre Pio.

Luca

E buttiamo via questi due milioni

ll mio auspicio non si è realizzato.
Il concertone del primo maggio si farà.
Mancano ancora 150.000 €, ma gli organizzatori sono sicuri che in qualche modo arriveranno anche se Monte dei Paschi e Telecom quest’anno non cacceranno una lira (forse perché stanno messi peggio del concertone stesso).

Siamo sicuri che in tempi di crisi (e di terremoto) non ci fossero modi migliori per buttar via due milioni di euro?

Luca

Via | Soundsblog

Il primo maggio si sta a casa

Sembra che non ci siano i soldi per organizzare il concertone del Primo Maggio.
Gli sponsor non pagano, la RAI paga meno degli anni passati e non si sa come trovare i due milioni di euro necessari per organizzarlo.
Ne mancherebbero ancora quasi la metà.

La butto là, ma, se nell’anno della crisi, il concertone non si facesse?
Se i sindacati decidessero di risparmiare i soldi e di impegnarli nel sostegno alle famiglie di chi si troverà nei prossimi mesi senza lavoro?

Luca

Il concertone ed il qualunquismo

A Piazza San Giovanni si svolgeva il tradizionale concertone.
L’unico fremito lo ha garantito Andrea Rivera, che ha fatto un proclama anticlericale, discutibile, ma mica poi tanto sconvolgente.
Una critica pungente, anche se populista, è sfociata nel qualunquismo di più basso livello.
Come la musica del concertone…

Ieri era il 1 Maggio, festa dei lavoratori.
Tanto per non sembrare incoerenti, anche ieri sono morte due persone.

Intanto a Piazza San Giovanni si svolgeva il tradizionale concertone.
Ne ho guardato qualche spezzone.
Niente di fantastico.
Il solito carrozzone autocelebrativo.
Con le solite bandiere del Che ed i soliti saluti alla mamma.

L’unico fremito lo ha garantito Andrea Rivera, che ha fatto un proclama anticlericale, discutibile, ma mica poi tanto sconvolgente.
Dovrebbe avere detto le seguenti parole:

Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la chiesa non si è mai evoluta.
Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana.
E’ giusto così assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni.

Tutto qui?
Peccato che poi abbia dichiarato:

La messa è finita, andate in pace; mi dispiace e non trovo giusto che qualcuno mandi i proiettili a Bagnasco, ma la Chiesa in cui mi riconosco è quella di san Francesco

Beh, caro Rivera, non è proprio così.
La Chiesa è quella di San Francesco, ma è anche quella dell’adultera, di Pietro che tradisce tre volte Gesù e degli apostoli che scappano impauriti.
Se vuoi essere anticlericale, cerca di esserlo fino in fondo.
Criticare la Chiesa e poi dichiarare il proprio amore per San Francesco è come dire che la morte è brutta e la vita è bella.
E San Francesco non è mai stato anticlericale.
Una critica pungente, anche se populista, è sfociata nel qualunquismo di più basso livello.
Come la musica del concertone…

Luca