Perché ignoriamo la Siria?

Amnesty International ha presentato un rapporto sulla crisi dei diritti umani in Siria

Amnesty International ha presentato un rapporto sulla crisi siriana.
Donatella Rovera è stata in Siria ed ha documentato le violenze perpetuate dal regime e dalle squadracce di miliziani fedeli al regime contro cittadini inermi, donne e bambini compresi.

La domanda che i siriani si fanno e che si fanno anche molti di noi è perché la comunità internazionale non stia facendo niente.

Ovunque sia andata, ho incontrato persone stravolte che chiedevano perché il mondo stesse a guardare e non facesse nulla. Questa mancanza d’azione da parte della comunità internazionale non fa che incoraggiare ulteriori violazioni. Poiché la situazione continua a peggiorare e il computo delle vittime civili sale di giorno in giorno, la comunità internazionale deve agire per porre fine alla spirale di violenza.

I responsabili maggiori di questo stato di cose sono la Russia e la Cina, che riforniscono di armi il regime e che bloccano ogni iniziativa dell’ONU.
Auguriamoci che si possano trovare strade alternative a quelle dei caccia bombardieri.
Perché qualcosa va pur fatto per questa gente

Luca

Google is not evil

Google oggi ha preso una decisione che possiamo considerare molto importante.
Ha deciso di non sottostare più alla censura del governo cinese.
Da anni infatti i risultati delle ricerche effettuate in Cina con Google (ma anche con Yahoo!) sono filtrati per escludere siti sgraditi al governo.

Questo cambio di strategia è dovuto innanzitutto agli attacchi che il governo cinese sta portando avanti ai server di Google ed agli account di posta di GMail di attivisti per i diritti umani o di oppositori al regime.

Da oggi la autocensura di Google in Cina finisce.
Questo significa che Google chiuderà in Cina, rinunciando ad un mercato immenso.

Ho l’impressione che quando il regime cinese cadrà, un piccolo contributo lo avrà dato anche la storica decisione presa oggi da quei diavoli che lavorano in California, a Mountain View, nell’azienda più fica del mondo.
Oggi lo possiamo dire a ragion veduta.

Luca

Obama ed il Dalai Lama

Ovviamente non ti puoi tanto fidare della stampa italiana.
Oggi quasi tutti i giornali ci raccontano che Obama non incontrerà il Dalai Lama che è in questi giorni in visita negli USA.
E pensare che persino George Bush lo aveva incontrato.
Vedi che anche Obama è cattivo?

Ok, le cose non stanno proprio così.
Ovviamente per capirci qualcosa tocca leggere un articolo del New York Times.
La diplomazia è una cosa complicata.
La Casa Bianca aveva avvertito lo staff del Dalai Lama che Obama lo avrebbe incontrato, ma non prima della sua visita a Pechino in Novembre, comunque prima della fine del 2009.
La Cina avrebbe infatti annullato la visita di Obama se questo avesse prima incontrato il Dalai Lama.

We want to have a good U.S.-China relationship, not for its own sake, but because if we don’t, we won’t be able to help Tibet,” the senior official said. “If the Tibet relationship is seen as an irritant to the U.S.-China relationship, then that will cripple our ability to be of help.

Traduco e riassumo: se i rapporti tra USA e Cina non sono buoni gli USA non possono aiutare il Tibet nella sua causa.

Quindi, la notizia data in Italia è che Obama non incontrerà il Dalai Lama, mentre perfino George Bush lo aveva fatto.
La notizia vera è che Obama non incontrerà il Dalai Lama prima della sua visita a Pechino per cercare, forse, di aiutare meglio il Tibet.
E per cercare anche di far soldi con la Cina.
Ma noi siamo persone di mondo e non ci scandalizzeremo per questo.

Luca

per il blog de iMille