Noi del PD siamo di applauso facile

Se avete tempo, guardatevi il video di Di Pietro e Marini alla Festa del PD di Torino.
E’ istruttivo.
Capirete perché il PD non può allearsi con l’Italia dei Valori di Di Pietro.
mi fanno venire la nausea quegli applausi scroscianti ad uno che auspica che ad un condannato venga proibito di parlare in pubblico.

I casi sono due.
O il Partito Democratico ha una base con idee confuse sulla democrazia, oppure il pubblico presente alla Festa del PD era composto tutto da infiltrati dell’IdV.
L’alleanza con l’UDC di Casini non la facciamo, ma non facciamo nemmeno quella con Di Pietro.
Siamo maturi per correre da soli.

Se avete tempo, guardatevi il video di Di Pietro e Marini alla Festa del PD di Torino.
E’ istruttivo.
Capirete perché il PD non può allearsi con l’Italia dei Valori di Di Pietro.

Non ho tempo per spiegarvi perché.
Non ho nemmeno voglia di spiegare perché mi fanno venire la nausea quegli applausi scroscianti ad uno che auspica che ad un condannato venga proibito di parlare in pubblico.

I casi sono due.
O il Partito Democratico ha una base con idee confuse sulla democrazia, oppure il pubblico presente alla Festa del PD era composto tutto da infiltrati dell’IdV.
Temo che sia valida la prima ipotesi.

Del resto, non più tardi di un anno fa, sempre alla Festa del PD, ma quella volta era a Genova, il pubblico tributò un’ovazione a Gianfranco Fini che disse le seguenti parole:

A proposito di G8, come italiano sono soddisfatto che la Corte europea abbia detto in maniera inequivocabile che Placanica ha agito per legittima difesa.

Insomma, diamo agli applausi il peso che meritano.
Siamo un paese di pecoroni.
Tutti, non solo quelli che votano Berlusconi.

L’alleanza con l’UDC di Casini non la facciamo, ma non facciamo nemmeno quella con Di Pietro.
Siamo maturi per correre da soli.

Luca

Impedimenti e Lodi

Pare che per una volta in vita sua Carlo Taormina abbia detto la verità.
Due mesi fa previde che il processo breve era un bluff per arrivare al Lodo Alfano Bis e che i processi di Berlusconi sarebbero stati fermati grazie al Legittimo Impedimento.

Vede, la legge sul legittimo impedimento è palesemente incostituzionale, e quindi la Consulta la boccerà. Però intanto resterà in vigore per almeno un anno e mezzo: appunto fino alla bocciatura della Corte Costituzionale. E Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano bis, come legge costituzionale, quindi intoccabile dalla Consulta.

Forse val la pena giocarsi le carte in parlamento, piuttosto che indire referendum inutili.
La battaglia va fatta sul Lodo Alfano Bis, non sul legittimo impedimento.
Il risultato del referendum lo avremmo a Lodo approvato e quindi sarebbe inutile.
A meno che non vogliamo fargli fare la fine dei referendum di Beppe Grillo, organizzati quando già si sapeva che non si sarebbero potuti celebrare.

La scappatoia del Legittimo Impedimento è stata un’idea di Casini che ovviamente voterà a favore del Lodo Alfano Bis.
Così, tanto per precisare la situazione.

Luca

Per il blog de iMille

Ridiscutere sempre del già discusso

Il dibattito sulle elezioni regionali mi entusiasma meno di quasi qualsiasi cosa, ma ovviamente un’opinione me la sono fatta.
Sui candidati decidano le primarie.
Ci avete fatto due palle con queste primarie, ci avete fatto venire tutti a votare come soldatini decerebrati, e quando servono davvero non le volete più usare.

In Puglia avrei candidato Vendola.
Nel Lazio farei candidare la Bonino purché si sottoponga alle primarie.

Per il resto lascerei cuocere Casini nel suo brodo, che tanto la sua casa è nel centro destra.
E tanto queste elezioni saranno un bagno di sangue per il PD.
Salviamo almeno l’onore.

Luca

Schiavi dell’UDC

Casini, in attesa di sostituire Berlusconi alla guida del centro-destra, si diverte a fare l’ago della bilancia per le prossime elezioni regionali.
A seconda di dove gli converrà di più, l’UDC si alleerà con il PD o con il PDL.
Per la precisione 4 volte con il PD e 4 con il PDL.
In cinque regioni l’UDC correrà da solo.

Ovviamente il PD si presta a questo ricatto dell’UDC.
In attesa che poi Casini torni nel PDL forte delle vittorie alle regionali.

Luca

Via | Pippo Civati e i Mille