Like a Rolling Stone

Il ritorno dei morti viventi, cioè gli Stones.

Ieri sera è partito il nuovo tour da Boston.
L’età deve aver giocato un brutto scherzetto a Jagger e compagni, se è vero che hanno tagliato dalla scaletta la canzone più chiacchierata del nuovo album, intitolata “My Sweet Neo-Con” (Mio dolce teo-con).
La strofa dello scandalo è la seguente:

Ti definisci un cristiano, ma io ti considero un ipocrita
ti chiami patriota: beh, io penso che tu sia pieno di merda.
Come mai hai sempre torto, mio dolce neo-con?

Molti vi hanno infatti letto un attacco forte a George Bush ed ai suoi compagni di merende.
Il tour è partito dagli USA e gli Stones hanno deciso di non eseguire la canzone dello scandalo.
Scommetto che quando verranno in Europa la canteranno…Poveri Stones, forse si erano dimenticati il pannolino.
Ma a quasi 70 anni che cosa gliene frega di una eventuale censura?
Mah…

Ex scandalosi, gli Stones.

Luca

Ciao Papetto

Oggi ci sono stati i funerali del Papetto.
Ora riposa nelle grotte di San Pietro, insieme agli altri papi.
Prima di andarsene ha compiuto l’ultimo grande gesto, è riuscito ad riunire nella stessa piazza Bush ed il Presidente della Siria, Blair ed il leader dell’Iran, Berlusconi e Lula. Le cronache dicono:

Durante i funerali del Papa, il presidente israeliano Moshe Katsav ha stretto la mano per la prima volta al presidente siriano Bashar Assad e al capo dello stato iraniano Mohammad Khatami: lo ha riferito la radio pubblica israeliana. Stando all’emittente Katzav ha anche scambiato qualche parola con i due leader di Siria e Iran.

Una bella rivincita per il Papa che ha creduto nella pace, che ha riunito ad Assisi tutti i leader religiosi del mondo e che ha chiesto con forza la fine delle guerre.
Se cerchiamo un miracolo per farlo santo, per me già basta questo. Più di qualche guarigione.

Luca

La follia della politica

Leggo che Bush ha firmato una legge per salvare la vita di Terri Schiavo. Non posso non pensare alle decine di volte che Bush si è rifiutato di fermare il boia o alle volte in cui ha dato il via ad una nuova campagna di bombardamenti sull’Afghanistan, sull’Iraq o chissà dove in futuro.

Perché chi si erge a paladino della difesa della vita, difende solo certe vite e non tutte le vite?
Perché Terri Schiavo si ed un condannato a morte no. Perché gli embrioni si e gli iracheni no?
Questa è la follia della politica. Che sta prendendo piede anche da noi. Si può difendere la vita (embrionale) ed essere camorristi? Perché quando si pensa alla difesa della vita ci viene da pensare soltanto all’aborto, all’eutanasia, alla fecondazione assistita e non alla vita nel suo complesso?

Si può impegnarsi per difendere la vita degli embrioni e poi magari chiudere gli occhi di fronte a certe connivenze di uomini del tuo partito con la mafia? Credo di no. Non ci possono essere eccezioni.
La vita di un palermitano morto ammazzato vale come quella di Terri Schiavo. Non si può negare questa evidenza.

Chi cerca di creare confusione in questo è in malafede.
Attacchiamo la spina a Terri Schiavo, perché nessun uomo può decidere della vita di un altro uomo. Ma facciamo una moratoria per la pena di morte. E fermiamo anche la guerra in Iraq. E magari mandiamo a casa i politici mafiosi.

Chi difende solo alcune vite non ha nessuna credibilità, è soltanto un ciarlatano. E difende la vita solo per accontentare chi gli consente di mantenere la sua posizione.
Sulla vita, come su tante altre cose, non si possono fare distinzioni.
Nessuno può decidere quali siano le vite da difendere e quali siano quelle da snobbare.
Almeno secondo me. Per quello che vale.

Luca