Analisi politica del giorno

Osservando quello che sta succedendo in Libia, in Egitto, in Tunisia ed in tutti gli altri paesi del Nord Africa, la prima riflessione che viene da fare è che tutti i grandi esperti di politica internazionale non ci avevano capito nulla e che nessuno è stato in grado di prevedere questo sconvolgimento in atto.

Osservando quello che sta succedendo in Libia, in Egitto, in Tunisia ed in tutti gli altri paesi del Nord Africa, la prima riflessione che viene da fare è che tutti i grandi esperti di politica internazionale non ci avevano capito nulla e che nessuno è stato in grado di prevedere questo sconvolgimento in atto.

Dice bene Matteo Bordone, che è il mio analista politico preferito del giorno.

Ma le cose sono molto più complesse di come ce le avete raccontate. Il più grande segno della disonestà intellettuale dell’amministrazione Bush è stata la semplificazione ideologica della visione del mondo. L’idea che mezzo mondo pensasse seriamente di poter dire “the Arabs” e descrivere qualcosa di sensato; l’idea che le cose fossero semplici di quella semplicità che fa scuote la testa; l’idea che bastassero cinque minuti per capire perfettamente i problemi del mondo, come se i popoli e i paesi fossero concorrenti della «Corìda», come sta dicendo proprio ora Flavio Insinna in tv.

Luca

Obama ed il Dalai Lama

Ovviamente non ti puoi tanto fidare della stampa italiana.
Oggi quasi tutti i giornali ci raccontano che Obama non incontrerà il Dalai Lama che è in questi giorni in visita negli USA.
E pensare che persino George Bush lo aveva incontrato.
Vedi che anche Obama è cattivo?

Ok, le cose non stanno proprio così.
Ovviamente per capirci qualcosa tocca leggere un articolo del New York Times.
La diplomazia è una cosa complicata.
La Casa Bianca aveva avvertito lo staff del Dalai Lama che Obama lo avrebbe incontrato, ma non prima della sua visita a Pechino in Novembre, comunque prima della fine del 2009.
La Cina avrebbe infatti annullato la visita di Obama se questo avesse prima incontrato il Dalai Lama.

We want to have a good U.S.-China relationship, not for its own sake, but because if we don’t, we won’t be able to help Tibet,” the senior official said. “If the Tibet relationship is seen as an irritant to the U.S.-China relationship, then that will cripple our ability to be of help.

Traduco e riassumo: se i rapporti tra USA e Cina non sono buoni gli USA non possono aiutare il Tibet nella sua causa.

Quindi, la notizia data in Italia è che Obama non incontrerà il Dalai Lama, mentre perfino George Bush lo aveva fatto.
La notizia vera è che Obama non incontrerà il Dalai Lama prima della sua visita a Pechino per cercare, forse, di aiutare meglio il Tibet.
E per cercare anche di far soldi con la Cina.
Ma noi siamo persone di mondo e non ci scandalizzeremo per questo.

Luca

per il blog de iMille

Che c’entra Finmeccanica con Saddam?

Se volete, trovate un articolo su Internazionale di questa settimana, ma ne hanno parlato anche i quotidiani italiani.

Obama sta cercando di annullare l’acquisto di 28 elicotteri costruiti da Finmeccanica al costo di 400 milioni di dollari ciascuno in un appalto vinto dall’azienda italiana.

In realtà questo appalto è stata probabilmente una contropartita richiesta da Berlusconi a Bush, quando quest’ultimo richiese all’Italia dei documenti falsi che attestassero l’acquisto da parte di Saddam di uranio dal Niger (il cosìdetto Nigergate). Al tempo servivano prove (anche false) per giustificare l’attacco all’Iraq.

Il problema è che la dotazione di sicurezza di questi elicotteri è talmente ricca da aver richiesto tanti e tali modifiche da aver fatto quasi raddoppiare i costi, che hanno raggiunto la cifra di 11,2 miliardi di dollari.

Ora Obama sta cercando un modo per annullare il contratto con Finmeccanica che avrebbe (credo) un impatto deflagrante su una delle poche aziende italiane che, grazie alla guerra, sta subendo meno delle altre gli effetti della crisi.

Luca