Dannato screenshot!

Saranno stati un paio di giorni fa. Forse tre.
Torno da una pausa caffè e vedo che qualcuno ha provato ad inviarmi un file tramite Skype.
Un’immagine jpeg, per la precisione.
La cosa mi incuriosisce, ma me ne dimentico presto.

Quando stasera, tramite il blog di Ludo, ho letto della tragica disavventura occorsa a Sw4n mi è tornato in mente l’episodio di qualche giorno fa ed ho collegato gli avvenimenti.

Ho capito che anch’io sarei potuto entrare in possesso di un preziosissimo screenshot della nuova versione di Blogbabel.
Dannato screenshot! Ti ho mancato per un pelo.

Ora, per pietà, qualcuno convinca Sw4n a non andare a sporgere denuncia alla polizia postale.
Che poi, se proprio ci vuole andare, non si capisce perché aspettare tre giorni…

Luca

La mia sul caso Blogbabel

Blogbabel ha temporaneamente chiuso.
Blogbabel è una classifica (un po’ a modo suo, ma lo sono tutte) dei blog italiani più influenti ed è soprattutto un aggregatore delle discussioni più seguite nella blogosfera.
Blogbabel è un servizio gratuito e, in quanto tale, gli utenti lo tartassano più di un servizio a pagamento.
Qualcuno ha montato delle polemiche gratuite e pretestuose sul fatto che non fosse possibile essere cancellati dalla classifica.
Ovvio che a quel qualcuno la propria posizione in classifica non andasse bene.

Il team di Blogbabel è da sempre permalosetto e poco incline all’autocritica.
Quindi, degni della migliore sceneggiata napoletana, hanno chiuso tutto, con la promessa sottintesa di riaprire soltanto dopo che saranno stati implorati sufficientemente per farlo.

Ci siamo stufati dell’arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

La mia opinione è la seguente.
Se apri un servizio gratuito, per di più destinato ai blogger (notoriamente rompicoglioni), ti devi aspettare che gli utenti faranno la cosa che riesce loro meglio: rompere i coglioni. E non puoi far niente perché loro decidano di lasciarti in pace. Troverai sempre qualcuno pronto a fare polemica.
Quindi, siccome Ludo & C. non sono sprovveduti, o sono ancora più permalosi ed irascibili di quanto fossero già (e la cosa pare impossibile) oppure si sono semplicemente stufati di offrire un servizio gratuito che non è riuscito ad avere un modello di business.
Insomma, penso che Blogbabel riaprirà non appena qualcuna caccerà fuori i soldi.
E qualcuno, anche grazie a questa polemica, caccerà i soldi.

Per approfondire, potete ascoltarvi l’intervista a Ludo, l’ideatore di Blogababel.

Luca

Quando il blogger dà il peggio di sé

Date ad un blogger un po’ di visibilità sui media tradizionali ed il risultato sarà pessimo, per non dire pietoso.
Soprattutto quando i blogger intervistati sono proprio quelli più esibizionisti.

Ieri è stata pubblicata sul Corriere Magazine una specie di reportage sulla blogosfera italiana.
La solita classifica di BlogBabel, ormai diventata una specie di sacro testo.
Una buona idea, quella di inserire le foto reali dei blogger.
Un testo banale scritto da Stefano Landi.

Le cose peggiori sono le dichiarazioni di alcuni blogger intervistati.
Non a caso sono stati scelti Geekissimo e Robin Good, bravi soprattutto ad enumerare il numero di visitatori sul loro blog ed i fantasmagorici guadagni che hanno realizzato.

Insomma, sarebbe stato difficile scrivere cose più banali.
Lo so che il giornalista avrà arrangiato i testi, ma mi spiegate che immagine della blogosfera italiana venga fuori da questo articolo?
E perché il giornalista non ha intervistato i blogger più preparati e più influenti, come Mantellini, Conti, Sofri, Beggi o Gaspar?

Il vero blogger non lo riconosci dalle occhiaie (come recita l’incipit dell’articolo).
Semplicemente non lo riconosci, perché il vero blogger non esiste.
Chi scrive in un blog lo fa soltanto per condividere con altri i propri pensieri e le proprie esperienze.
Come quando, a scuola, prestavamo il nostro diario ad un amico o ad un’amica perché ci scrivessero qualcosa.
Poi capita anche che nei diari di scuola si riesca a scrivere grandi cose o magari cose utili a qualcun altro.
Ecco.
Le cazzate lasciamole ai giornalisti veri.

Luca

Napolux ha fatto una scansione dell’articolo, scaricabile da qui (PDF, 979 KB).