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Posts Tagged ‘blogbabel’

BlogBabel venduta a Liquida

September 9th, 2009 No comments

BlogBabel è stato venduto a Liquida.it, dopo la pantomima dell’asta su Ebay, casualmente annullata prima della conclusione.
Ludo e Orientalia4all danno la loro versione della vicenda.

Gianluca Neri, che ha fatto da intermediario per una trattativa poi fallita, ha fatto un geniale riassunto della vicenda.

Luca

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Finir male

August 31st, 2009 2 comments

Alla fine BlogBabel è morto.
Era ormai almeno un anno che giaceva moribondo.
Pensare che qualcuno possa comprarselo per cinquemila euro mi sembra ottimistico.
Vedremo.

Luca

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Dannato screenshot!

June 28th, 2008 7 comments

Saranno stati un paio di giorni fa. Forse tre.
Torno da una pausa caffè e vedo che qualcuno ha provato ad inviarmi un file tramite Skype.
Un’immagine jpeg, per la precisione.
La cosa mi incuriosisce, ma me ne dimentico presto.

Quando stasera, tramite il blog di Ludo, ho letto della tragica disavventura occorsa a Sw4n mi è tornato in mente l’episodio di qualche giorno fa ed ho collegato gli avvenimenti.

Ho capito che anch’io sarei potuto entrare in possesso di un preziosissimo screenshot della nuova versione di Blogbabel.
Dannato screenshot! Ti ho mancato per un pelo.

Ora, per pietà, qualcuno convinca Sw4n a non andare a sporgere denuncia alla polizia postale.
Che poi, se proprio ci vuole andare, non si capisce perché aspettare tre giorni…

Luca

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La mia sul caso Blogbabel

March 27th, 2008 1 comment

Blogbabel ha temporaneamente chiuso.
Blogbabel è una classifica (un po’ a modo suo, ma lo sono tutte) dei blog italiani più influenti ed è soprattutto un aggregatore delle discussioni più seguite nella blogosfera.
Blogbabel è un servizio gratuito e, in quanto tale, gli utenti lo tartassano più di un servizio a pagamento.
Qualcuno ha montato delle polemiche gratuite e pretestuose sul fatto che non fosse possibile essere cancellati dalla classifica.
Ovvio che a quel qualcuno la propria posizione in classifica non andasse bene.

Il team di Blogbabel è da sempre permalosetto e poco incline all’autocritica.
Quindi, degni della migliore sceneggiata napoletana, hanno chiuso tutto, con la promessa sottintesa di riaprire soltanto dopo che saranno stati implorati sufficientemente per farlo.

Ci siamo stufati dell’arroganza di alcuni blogger italiani, che pensano di poter ricattare un servizio offerto alla comunità e al grande pubblico, e non perdono occasione per trasformare qualsiasi discussione in un litigio da riunione di condominio.

La mia opinione è la seguente.
Se apri un servizio gratuito, per di più destinato ai blogger (notoriamente rompicoglioni), ti devi aspettare che gli utenti faranno la cosa che riesce loro meglio: rompere i coglioni. E non puoi far niente perché loro decidano di lasciarti in pace. Troverai sempre qualcuno pronto a fare polemica.
Quindi, siccome Ludo & C. non sono sprovveduti, o sono ancora più permalosi ed irascibili di quanto fossero già (e la cosa pare impossibile) oppure si sono semplicemente stufati di offrire un servizio gratuito che non è riuscito ad avere un modello di business.
Insomma, penso che Blogbabel riaprirà non appena qualcuna caccerà fuori i soldi.
E qualcuno, anche grazie a questa polemica, caccerà i soldi.

Per approfondire, potete ascoltarvi l’intervista a Ludo, l’ideatore di Blogababel.

Luca

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Quando il blogger dà il peggio di sé

October 12th, 2007 38 comments

Date ad un blogger un po’ di visibilità sui media tradizionali ed il risultato sarà pessimo, per non dire pietoso.
Soprattutto quando i blogger intervistati sono proprio quelli più esibizionisti.

Ieri è stata pubblicata sul Corriere Magazine una specie di reportage sulla blogosfera italiana.
La solita classifica di BlogBabel, ormai diventata una specie di sacro testo.
Una buona idea, quella di inserire le foto reali dei blogger.
Un testo banale scritto da Stefano Landi.

Le cose peggiori sono le dichiarazioni di alcuni blogger intervistati.
Non a caso sono stati scelti Geekissimo e Robin Good, bravi soprattutto ad enumerare il numero di visitatori sul loro blog ed i fantasmagorici guadagni che hanno realizzato.

Insomma, sarebbe stato difficile scrivere cose più banali.
Lo so che il giornalista avrà arrangiato i testi, ma mi spiegate che immagine della blogosfera italiana venga fuori da questo articolo?
E perché il giornalista non ha intervistato i blogger più preparati e più influenti, come Mantellini, Conti, Sofri, Beggi o Gaspar?

Il vero blogger non lo riconosci dalle occhiaie (come recita l’incipit dell’articolo).
Semplicemente non lo riconosci, perché il vero blogger non esiste.
Chi scrive in un blog lo fa soltanto per condividere con altri i propri pensieri e le proprie esperienze.
Come quando, a scuola, prestavamo il nostro diario ad un amico o ad un’amica perché ci scrivessero qualcosa.
Poi capita anche che nei diari di scuola si riesca a scrivere grandi cose o magari cose utili a qualcun altro.
Ecco.
Le cazzate lasciamole ai giornalisti veri.

Luca

Napolux ha fatto una scansione dell’articolo, scaricabile da qui (PDF, 979 KB).

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BlogBabel smazza le carte

September 28th, 2007 3 comments

Le cose sono due.
O le classifiche della blogsofera sono minchiate oppure non lo sono.
Se però una classifica, come Blogbabel, introduce un cambiamento talmente drastico che in un colpo solo molti blog perdono o guadagnano centinaia di posizioni allora significa che c’è qualcosa che non va.

Ad esempio il mio blog sale dalla 681 alla 369.
Ci sono casi eclatanti come quello di Downloadblog, sceso dalla posizione 7 alla 82.

Non sono l’unico a pensarla così, anche Axell critica Blogbabel, soprattutto per non tener conto delle statistiche di Feedburner, che sono forse quelle più significative per un blogger.
Insomma, qualche tempo fa avevo provato a criticare BlogBabel, ma mi ero tirato contro le ire di Ludo, poi aiutato da Sw4n, che mi aveva definito marchettaro per Wikio.

Ribadisco ancora una volta che Blogbabel è un grande servizio, molto più attendibile di Technorati, ma sarebbe bene che decidessero una buona volta che cosa vogliono fare da grandi.
Ed in che modo.

Luca

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Grillo, Mantellini e la vera blogosfera

September 12th, 2007 4 comments

Non vorrei sembrare ripetitivo, ma lo sarò.
Un altro post su Grillo.
Non possiamo far finta che a Bologna non sia successo niente.

Succede che il 99% della stampa e della TV si scagli contro Grillo ed i suoi seguaci.
Era prevedibile.
Ci sono anche buoni argomenti per criticare il V-Day, non lo nego.
Invece i media si fermano a condannare quello che per loro è qualunquismo e antipolitica, mentre forse è semplicemente voglia di una politica più pulita e più vicina alla gente.

Tra tutte le cretinate che si sentono dire in questi giorni, quelle più grandi riguardano il potere di Internet e la grande capacità che ha avuto Grillo nel riuscire a sfruttarlo.
E’ una cretinata non perché Grillo non sia stato un mago nello sfruttare la rete, ma perché lo ha fatto in un modo completamente diverso da tutti gli altri.

Chi un po’ conosce la rete e frequenta la blogosfera sa che Grillo è un fenomeno completamente a sé stante.
Si, ha un blog, ma chi ha un blog di solito parla con gli altri, li cita, commenta i post altrui, insomma contribuisce a cucire i pezzi di quella che non a caso viene chiamata “rete”.
Grillo non fa niente di tutto questo.
Scrive un post al giorno (sicuramente aiutato da una redazione) e poi lascia che gli utenti commentino.
I lettori del blog di Grillo sono l’altra anomalia di questo fenomeno.
Infatti chi frequenta i blog, non ne legge uno soltanto, ma un bel po’, quelli almeno che preferisce.
Inoltre segue le discussioni che avvengono nella blogosfera, scoprendo così nuovi blog e nuovi autori.
Sono sicuro che il 90% dei lettori del blog di Grillo legge soltanto il suo blog ed ignora tutti gli altri.

In questo c’è uno dei limiti della comunicazione di Grillo, ma anche un grande pregio che è quello di aver spostato l’attenzione di molta gente da un’informazione che è soltanto TV e, raramente stampa, ad una che è anche Internet.

Ma la blogosfera è un’altra cosa.
Non più bella, né più intelligente, ma diversa.

In questo senso ha perfettamente ragione Mantellini che dedica un lungo ed intelligente post al rapporto di Grillo con Internet.
Mi sento di condividere in pieno la sua affermazione, mentre non condivido la conclusione:

Il potere di Internet se darà segno di sè (ma accadrà mai?) lo farà solo quando una massa critica di singole individui inciderà personalmente con il proprio pensiero sulla superficie delle cose. Quando accadrà, se accadrà, oggi certamente non accade, nessuno di questi nuovi cittadini sarà disposto a raccontare sè stesso dentro il millesimo commento del post di un comico di talento dai modi incerti e dalle tematiche forti, ma preferirà farlo utilizzando strumenti comunicativi individuali. Internet è il grande aggregatore. E il passaparola vale fra pari. In casi esemplari come quello di Grillo ha invece un altro nome: si chiama propaganda. E la propaganda si sa in rete funziona poco o nulla.

Non credo che quella di Grillo sia propaganda.
Credo che aver risvegliato in tante persone la voglia di politica (non di antipolitica) sia un grande pregio.

Il prossimo passo per i fans di Grillo dovrebbe essere quello di inserirsi veramente nelle discussioni e nella vita della rete, magari cominciando a leggere altri blog che non siano quello di Beppe.
Ben presto sentiranno l’esigenza di dire la loro e non si accontenteranno più di essere soltanto uno tra i migliaia di commenti nel blog di un altro.

Luca

Chi parte e chi arriva

August 30th, 2007 No comments

E’ scomparso all’improvviso Franco Carlini, giornalista che sapeva parlare di Internet in modo competente e fuori dal coro. La blogosfera italiana lo piange.

E’ nato il nipotino di Enzo Baldoni.
Proprio nei giorni dell’anniversario della sua morte.

E’ il cerchio della vita.
Per una partenza c’è sempre un arrivo.

Luca

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Il declino di Blogbabel

July 7th, 2007 17 comments

Quando Ludo presentò Blogbabel, la blogosfera italiana si lasciò andare a gridolini di soddisfazione.
Sembrò a tutti che fosse stato fatto un passo avanti rispetto a Technorati ed a BlogItalia.
Le classifiche di BlogBabel sono redatte attraverso un algoritmo che sembra fornire una immagine reale di quelli che sono i blog più influenti.
Anche la scelta di approvare manualmente i blog censiti è stata azzeccata ed ha garantito che le classifiche non fossero infestate da spam o non fossero alterate da blog che sono semplicemente una collezione di template e che si avvantaggiano dal gran numero di link in entrata.

Nel corso degli ultimi mesi BlogBabel è cresciuto ed ha sviluppato nuove funzionalità, come quella che permette di visualizzare i meme del giorno e la classifica dei video e dei libri più “condivisi”.

Nonostante questo a me sembra che BlogBabel stia andando incontro ad un deciso declino.
Ecco quali sono i sintomi del suo malessere:

  • Le classifiche dei video e dei libri più condivisi sono un fallimento. Non c’è ne è mai uno postato da più di 2-3 blog. Questo è dovuto probabilmente, almeno per i video, alla replicazione dello stesso contenuto in url diversi, per cui la tracciabilità è molto difficile da realizzare. Non è possibile che il video che spiega gli RSS in italiano sia stato citato soltanto da 6 blog o che il libro “La casta” da 4 blog. Forse la scelta di redarre la classifica con criterio settimanale ha poco senso ed andrebbe estesa senza limitazioni cronologiche.
  • Con gli ultimi aggiornamenti è diventato difficile raggiungere alcune sezioni interessanti del sito, come quella contenente la tag cloud, quella contenente le classifiche scorporate per argomenti o redatte sulla base di blog che sono cresciuti di più.
  • Nel sito sono presenti ormai da molti giorni alcuni errori di codice, visibili ad esempio nell’elenco delle ricerche più popolari.
  • A distanza di un anno il sito non ha una sua grafica. Viene utilizzato un tema di WordPress, rivisto ed adattato. Non c’è un logo, non c’è una favicon, non c’è niente che lo personalizzi e lo caratterizzi.
  • L’idea che BlogBabel sia trascurato è confermata soprattutto dalla lettura del suo blog, il cui ultimo aggiornamento risale a due settimane fa. Se continua così rischia di essere escluso dalle classifiche…

Ho l’impressione che Ludo stia abbandonando il progetto BlogBabel oppure che stia spendendo il suo tempo in altre attività.
Peccato!
Wikio si fa avanti in modo piuttosto convinto ed efficace…

Luca

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May 23rd, 2007 No comments
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